Friday, May 04, 2007

Littizzetto, Vanoni e Ozpetek alla piazza laica

Non ne ho ancora parlato - colpevolmente - ma vi ricordo che sabato 12 maggio non andrà in scena solo l'osceno Family day, messo in piedi da chi della famiglia se n'è fregato per 50 anni, salvo ricordarsene solo ora per tenere fuori dalla porta gay e lesbiche e le loro famiglie.

A Piazza Navona, dalle 15:30, ci sarà una grande festa laica, con il Coraggio Laico promosso dalle ultime associazioni e partiti politici che non si vergognano di dirsi laici in Italia. La Rosa nel pugno, lo Sdi, i Radicali, i Verdi, i Socialisti di Bobo Craxi e poi sigle illustri come Pri, Pli, Psdi.

Ci saranno anche artisti, giornalisti e registi sensibili alla questione laica, ai diritti, attenti a tutte le famiglie, non solo a quelle da Mulino Bianco per cui si batte adesso Eugenia Roccella, femminista pentita passata dalla legge 194 alle legge 40: per lei sono sempre numeri.

In piazza ci saranno Luciana Littizzetto, Giorgio Albertazzi, Barbara Alberti; e poi Candido Cannavò, Pino Caruso, Claudio Coccoluto, Serena Dandini; fino a Oliviero Toscani, Ornella Vanoni, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, Moni Ovadia, Helena Velena, Franco Battiato.

In difesa della laicità.

4 comments:

AnelliDiFumo said...

Hai dimenticato Sinistra Democratica, il nuovo movimento di Mussi, Angius e Grillini.

aelred said...

veramente. Sciltian, avevo visto solo i giovani di SD.
però da Mussi e Angius me lo aspettavo.
Pli e Pri sono più sorprendenti

AnelliDiFumo said...

Mi sorprende solo il Pli. I Repubblicani sono soltanto impazziti nell'alleanza con Berlusconi, ma rimangono la sinistra amarxista, come il Psdi.

Cmqe il parterre della manifestazione è povero assai. Mi pare d'aver letto che ci sarà anche Malgioglio, no comment.

gattopesce said...

la cosa che trovo importante è che i nomi noti non sono solo persone di sinistra ma di tutte le idee politiche (albertazzi è notoriamente da sempre stato vicino al msi prima e ad an adesso) - e anche questo è aspetto da non sottovalutare.

dei liberali non mi stupisco: in effetti l'attenzione verso i diritti umani è uno degli aspetti caratteristici del pensiero liberale, quello vero non quello riveduto e corrotto dai markettari pubblicitari di F.I. e dintorni.