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Dopo Prodi: Ruini o Bagnasco a Palazzo Chigi

Già almeno in due (e che due) hanno indicato il loro candidato preferito (!) per un governo istituzionale. Anellidifumo e Titollo concordano nel nome del cardinale Angelo Bagnasco per guidare le consultazione e formare il nuovo governo, il cui programma non solo è pronto, ma è stato anche annunciato pubblicamente . In effetti, però, c'è un ostacolo. No, non si tratta del Concordato, ma dell'età di Bagnasco. Il presidente della Cei ha "solo" 65 anni e decisamente - lo hanno detto anche molti commentatori dei due blog - è troppo giovane per guidare il governo in Italia. Ma c'è una soluzione: Camillo Ruini . Il Vicario del vescovo di Roma compirà a breve 77 anni, dunque è abbastanza maturo e affidabile per guidare un governo di unità nazionale, come aveva preconizzato Gianni Agnelli. Così saremo anche formalmente una teocrazia.

Dico, i cattolici che resistono alla Cei

Non tutta la "base" cattolica è disposta a seguire la cupola dei vertici nella battaglia senza quartiere contro i Dico. Anzi ci sono associazioni, come gran parte dell'Azione cattolica e anche settori delle Acli, che hanno espresso a chiare lettere la propria contrarietà al Family Day e persino un sostegno esplicito al disegno di legge Bindi-Pollastrini su diritti e doveri dei conviventi. Baste leggere questo articolo della Stampa e i resoconti dell'agenzia cattolica Adista, che fa emergere il cattolicesimo del dissenso e i tentativi di alcuni fedeli laici di mantenere un briciolo di autonomia rispetto alle gerarchie. Nel frattempo contro il presidente della Cei, il generale Bagnasco, è comparsa sul portale della cattedrale di Genova una scritta (Bagnasco Vergogna): tanto è bastato perché il prefetto decidesse di mettere il prelato sotto scorta. Ora, io auguro a Bagnasco ogni bene e sono convinto che la sua incolumità non sia in pericolo. Ma chi semina vento raccog...

Gratta gratta, ecco l'omofobia Bagnasca

Come volevasi dimostrare. La Nota pastorale della Cei sui Dico era stata anche troppo moderata (alcuni come lo storico Melloni vi avevano voluto vedere una sensibilità particolare e rispetto per le persone omosessuali). Ma è bastata uscire dalle ovattate stanze di Roma per dare libero sfogo ai pensieri più reconditi del generale capo della Cei. Omosessuali? Uguale a pedofili, come vado a scoprire sul recente blog di Marco, ospitato (buon segno) sul sito di Panorama. Per Bagnasco se si apre la porta alle unioni gay poi non c'è limite a nulla «Perché dire no a varie forme di convivenza stabile giuridicamente, di diritto pubblico, riconosciute e quindi creare figure alternative alla famiglia?», si domanda il prelato riferendosi ai Dico. «Perché dire di no all'incesto, come in Inghilterra dove un fratello e sorella hanno figli, vivono insieme e si vogliono bene?. Perché dire di no al partito dei pedofili in Olanda se ci sono due libertà che si incontrano? Bisogna avere in mente q...