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Torniamo a parlare di Lgbtqia+: lesbiche, gay, bisex, trans, queer, intersessuali, asessuali...

 È da un po' di anno che non metto più piede in questo piccolo spazio che ho usato per anni per raccontare fatti, storie, attualità legati al mondo Lgbt. Nel frattempo la sigla si è espansa - Lgbtqia+ - ma per alcuni si dovrebbe semplificare per tornare a parlare solo di Lgb.  Parleremo di questo e anche di altro.

Niente di buono (pare) dal Berlusconi IV

La prima impressione non suscita certo entusiasmo, ma se dovesse essere confermata l'indiscrezione di Repubblica (Eugenia Roccella del Family Day sottosegretario al Welfare per i "temi etici") il quadro del quarto governo Berlusconi sarebbe ancora peggiore. In ogni caso, l'Arcigay si è esercitata in uno sforzo propositivo rivolto ai singoli ministri, da cui - temo - non sortirà alcun effetto. Così se Maroni tutto sommato potrebbe anche difendere i diritti dei gay picchiati e aggrediti (ma il Parlamento non voterà mai l'estensione della legge Mancino) e se Sacconi potrebbe comunque mantenere le campagne per la prevenzione dell'Aids, non mi aspetterei troppo da Mara Carfagna visti i precedenti ("i gay sono costituzionalmente sterili", "per volersi bene serve il requisito di poter procreare") né da Angelino Alfano, ministro di Giustizia, che dovrebbe cercare soluzioni legislative per il riconoscimento delle unioni fra persone dello stesso se...

L'eterno ritorno del marketing gay: l'euro rosa

È una specie di araba fenice, questo mitico marketing gay. Per l'ennesima volta ci troviamo a leggere sui giornali che i gay sono "consumatori perfetti" e che hanno "elevate disponibilità economiche", al punto che a Barcellona domani, lunedì 3 settembre 2007, va in scena una conferenza sul potere d'acquisto della popolazione gay, con la nascita della Camera di commercio gay e lesbica Iberica, che riunirà aziende e professionisti di Spagna e Portogallo come punto di riferimento del Sud Europa. Ora, di fronte a queste notizie le mie reazioni sono due. Dal un lato percepisco evidentissima la riproposizione di un cliché pericolosissimo, quello del gay gaio , l'omosessuale ricco e gaudente che ha il solo problema di decidere come spendere i suoi soldi. Come se fossimo tutti stilisti, designer, architetti e dirigenti d'impresa. E invece ci sono migliaia di gay che fanno gli operai, gli impiegati, i commessi, gli insegnanti, gli spazzini, i cassieri delle...

Svezia, anche la chiesa luterana al Gay Pride

E ora che diranno i bacchettoni e moralisti nostrani (etero e gay)? Quelli che..."al Gay Pride non vado perché non mi piacciono le carnevalate"? A Stoccolma, dove ieri si è celebrato il Gay Pride , circa 60mila persone hanno marciato per i diritti di lesbiche, gay, bisex e trans, davanti a un pubblico di almeno mezzo milione di persone. Nel corteo anche uno striscione con su scritto "L'amore è la cosa più grande" e dietro una trentina di pastori protestanti, della chiesa luterana di Svezia . Il loro intento era "rompere il muro di silenzio" sulle minoranze sessuali. Quella luterana, lo ricordo, è una chiesa cristiana e dimostra che seguire il Vangelo non implica automaticamente condannare le forme di amore che esulano dalla tradizione. Due anni fa, comunque, a San Francisco alla Gay Pride Parade del 2005 c'era anche un carro della parrocchia cattolica di Castro. Perché non tutti sono allineati con la Curia di Roma.

Gay al governo in Germania, Uk e Ungheria

I governi europei si tingono di rosa - il rosa lgbt - e se non fa per nulla scalpore una ministra lesbica in Gran Bretagna , mentre è già più spettacolare il coming out di un'altra ministra , stavolta tedesca e democristiana, la sorpresa più grande arriva dall'Ungheria. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gabor Szetey, ha dichiarato pubblicamente la propria omosessualità, rivelando di avere una relazione stabile con uno chef. Subito sono arrivati gli attestati di sostegno anche dal premier socialdemocratico Ferenc Gyurcsany. Proprio oggi nel centro di Budapest va in scena il corteo del Gay Pride, contro cui si sono schierati i movimenti conservatori, in ispecie il partito di estrema destra Jobbik (Migliori), che ha annunciato la presenza in massa dei suoi attivisti "armati" di macchine fotografiche per pubblicare l'identità dei partecipanti. Proprio per questo è cruciale e significativa l'iniziativa del sottosegretario, che depotenzia la minacc...

Nasce Gaydem, per i gay del Partito democratico

Lesbiche, gay, bisessuali e transgender - immagino - avranno un posticino nel Partito democratico nascente con Gaydem, il comitato di cittadine e cittadini omosessuali per il Pd, fondato da Vanni Piccolo , figura storica del movimento lgbt italiano. Anche i gay diessini, finora raccolti sotto l'ombrello di Gayleft, hanno annunciato che aderiranno a Gaydem, come scrivono i portavoce Andrea Benedino e Paola Concia sulle pagine dell'Unità. Ma ci sarà spazio non tanto per le persone quanto per le questioni lgbt nel futuro partito di centro(sinistra)? Onestamente non posso negare i miei profondi dubbi, visti i compagni di strada (da Binetti e Fioroni a Follini e Fisichella) e la scarsa volontà dei Ds di imporre, almeno su questo punto, una visione autenticamente riformista e di sinistra. Il tentativo di Piccolo e degli altri è generoso e lodevole: i suoi risultati si vedranno presto.

Aiuto, l'Italia è finita in Iran!

Oriana Fallaci, Dio (o chi per lui) l'abbia in gloria, parlava di Eurabia nei suoi ultimi scritti. Ma se il resto dell'Ue si distingue nettamente dai paesi fondamentalisti, la nazione europea più simile all'Iran o all'Arabia Saudita è proprio l'Italia. Il fondamentalismo ha un'altra matrice, quella cattolica, ma è esattamente speculare al regime degli ayatollah. Esagerato! diranno alcuni. Ebbene no: sostengo che viviamo in una specie di teocrazia e lo vado ad argomentare. In televisione, su tutti i telegiornali il maggior numero di interventi è riservato alle gerarchie ecclesiastiche, dai preti a vescovi e cardinali, su fino al Santo Padre. I politici, di governo di maggioranza o di opposizione sono relegati indietro Le leggi devono essere sottoposte, ormai in maniera preventiva, a un organo esterno non costituzionale, la Cei, che vigila sulla correttezza morale dei provvedimenti e controlla che siano in armonia con il Vangelo e il catechismo; nonché giudica de...

Insieme per la giornata contro l'omofobia

Il 17 maggio del 1990 l'Assemblea generale dell'Oms - Organizzazione mondiale della sanità - cancellava l'omosessualità dall'elenco delle malattie. Da tre anni il 17 maggio si celebra la Giornata internazionale contro l'omofobia , Idaho, che è stata riconosciuta anche dal Parlamento Europeo. Mai come adesso c'è bisogno di un impegno forte, collettivo e deciso contro le discriminazioni, a favore dell'accoglienza e dell'inclusione. Come minoranza perseguitata, noi lesbiche gay bisessuali e trans non saremo mai sicuri del tutto, mai pienamente accettati; però si può e si deve progredire nella lotta all'ignoranza e al pregiudizio da cui nasce la violenza. Non è un caso che nelle ultime settimane si siano moltiplicati gli attacchi, le aggressioni, le minacce a persone omosessuali che non si nascondono. L'ultimo caso riguarda Milano e il presidente del Cig Arcigay, Paolo Ferigo, picchiato in una pizzeria martedì sera. Sono il frutto di una campagna di...