Posts

Showing posts with the label omofobia

Immigrati, gay e diritti: difficile convivenza

Siamo tutti nomadi, tutti rom, tutti africani, tutti palestinesi. Difendiamo il diritto di tutti di migliorare le proprie condizioni di vita e arrivare in Italia per lavorare senza essere trattati automaticamente da delinquenti. Ma come dobbiamo comportarci di fronte alle culture maschiliste, tradizionaliste, machiste, conservatrici che ci investono? Come contrastarle se proprio la politica - anche quando vuole contrastare l'immigrazione - lo fa da posizioni conservatrici, reazionarie, bigotte? Oggi, 10 giugno 2008, a Milano, alla fermata del tram ho incrociato un nordafricano, direi egiziano, sulla trentina: ha sputato di lato con ostentazione e si è messo a urlare "gay di merda"; poi è andato oltre e ha ripetuto "gay di merda". L'avessi guardato, almeno! Stavo pensando proprio ai fatti miei, in più il tipo era di una bruttezza tale che lo mette al sicuro da qualunque abbordaggio. Eppure si è sentito in diritto, lui in teoria discriminato come minoranza, di...

Le lacrime di coccodrillo del cardinal Bertone

Image
Chiagn' e fotte dicono a Napoli, di chi se la spassa e intanto piange miseria. Un po' come il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato (una specie di ministro degli Esteri) del Vaticano. In un'intervista all'ultimo numero di Famiglia Cristiana il porporato lamenta che nel neonato Partito democratico i cattolici rischiano di essere "mortificati", niente di meno, dalla tracotanza dei laicisti. E nel lamentare i numerosi attacchi subìti dalla religione rimpiange il bel tempo che fu, quando i comunisti del Pci - Gramsci, Togliatti - erano laici, ma avevano una visione "morale" della vita. In pratica, sembra di capire, erano bacchettoni, peggio dei cattolici e soprattutto molto di più dei democristiani. Guarda caso, il cardinale se la prende proprio con le norme anti-omofobia (poi abortite) che erano state inserite nel decreto sulla sicurezza. «L'inserimento di una norma antiomofobia nel decreto sulla sicurezza, argomento del tutto diverso», ...

Avanza alla Camera la legge anti-omofobia

Anche l’Italia potrà avere, in tempi ragionevoli, una legge che punisca l’incitamente all’odio contro gay lesbiche e trans? Forse - se nessuno si mette di traverso - potremmo arrivarci anche prima della Gran Bretagna . In commissione Giustizia alla Camera dei deputati, tutti hanno approvato lo stralcio dal pacchetto anti-violenza delle norme che combattono lo stalking (molestie e persecuzioni minacciose contro le donne) e l’omofobia. Che significa? Che mentre il resto del disegno di legge viene discusso con calma, questi due capitoli sono isolati e portati avanti da soli per arrivare a un’approvazione in tempi brevi. Per lo stalking si tratta di una norma nuova, per l’omofobia invece va integrata la legge Mancino anti-violenza, aggiungendo appunto i casi di aggressioni motivate dall’orientamento sessuale o dal genere. Se i capigruppo della Camera saranno d’accordo, la commissione potrà votare in sede deliberante, cioè senza che serva un passaggio in Aula. A quel punto mancherebbe s...

Torino, l'omofobia inganna anche la Procura

Singolare sillogismo quello dei magistrati torinesi, chiamati a indagare sul suicidio di Matteo, il ragazzo filippino che si buttò dalla finestra e che secondo la madre a scuola era emarginato ("Sei come Jonathan" gli dicevano). Con una conferenza stampa la procura ha annunciato che le indagini sono chiuse e che sarà chiesta l'archiviazione, perché non c'è reato e Matteo è stato inopinatamente elevato a "icona gay": ovviamente testate come "Il Giornale" sono andate a nozze di fronte a una presa di posizione così netta. La procura, però, pecca di superficialità. A parte che l'espressione "icona gay" ha un significato ben preciso e mai è stata utilizzata per le vittime dell'omofobia e per chi era perseguitato a causa del proprio orientamento, ma in genere per le subrette dello spettacolo e per personaggi femminili straordinari; ma c'è di più. Nessuno ha mai sostenuto che Matteo fosse certamente gay. Il punto è che era preso di ...

Agapo, per genitori che vogliono curare i figli gay

No non è l' Agedo , che conosciamo benissimo e apprezziamo. Si chiama Agapo , un'imitazione blasfema che nasconde un obiettivo tremendo, ammantandolo di compassione: curare i gay e farli diventare etero. Come qualcuno ricorderà qui ci siamo occupati ripetutamente di personaggi come Chiara Atzori , il professor Nicolosi e le loro associazioni, Progetto Chaire, il Narth, i seminari Living Waters. Ecco: tutti questi, e altre realtà del genere, sono citate e consigliate dal sito di questa fantomatica associazione italiana - Agapo, appunto - che si rivolge ai genitori di figli gay. Ma attenzione: non parla di gay, bensì di una persona cara interessata dal problema dell’attrazione verso lo stesso sesso (SSA – Same Sex Attraction) Un problema molto serio, si intende, ma che può essere affrontato e superato, diventando ex gay (non eterosessuali, proprio ex gay) se ci si affida ai terapeuti proposti da Agapo. Siamo a un passo dal nazismo, anzi ci siamo completamente dentro. l’Associazi...

Niente unioni, ma almeno lotta alla violenza

Abbiamo capito che da questo governo Prodi e da questa maggioranza parlamentare di centro-centrosinistra non abbiamo niente di buono da aspettarci, almeno sotto il profilo dei diritti per le persone lgbt in particolare per le ipotesi di unioni civili o matrimonio per le persone dello stesso sesso. C'è qualcosa, però, che il governo può fare e il Parlamento deve attuare: una serie di leggi che tutelino le persone lgbt e in genere tutti i soggetti deboli. Leggi che sono già state preparate e in almeno due casi approvate anche dal Consiglio dei ministri. Uno è il disegno di legge n 2169 , cosiddetti Pollastrini-Mastella-Bindi sulla violenza di genere , per l'orientamento sessuale e all'interno della famiglia. Il ddl è in corso di esame in commissione alla Camera e il suo iter dovrebbe essere velocizzato, specie dopo le ultime notizia di cronaca, di mariti che uccidono moglie e figli e di persone omosessuali e transessuali aggredite e uccise. L'ultima è Stefania, la tra...

Gay al governo in Germania, Uk e Ungheria

I governi europei si tingono di rosa - il rosa lgbt - e se non fa per nulla scalpore una ministra lesbica in Gran Bretagna , mentre è già più spettacolare il coming out di un'altra ministra , stavolta tedesca e democristiana, la sorpresa più grande arriva dall'Ungheria. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gabor Szetey, ha dichiarato pubblicamente la propria omosessualità, rivelando di avere una relazione stabile con uno chef. Subito sono arrivati gli attestati di sostegno anche dal premier socialdemocratico Ferenc Gyurcsany. Proprio oggi nel centro di Budapest va in scena il corteo del Gay Pride, contro cui si sono schierati i movimenti conservatori, in ispecie il partito di estrema destra Jobbik (Migliori), che ha annunciato la presenza in massa dei suoi attivisti "armati" di macchine fotografiche per pubblicare l'identità dei partecipanti. Proprio per questo è cruciale e significativa l'iniziativa del sottosegretario, che depotenzia la minacc...

Una buona notizia da Palermo

Questo paese, forse, non è del tutto perduto (No, non sto parlando di Veltroni: su di lui mi riservo un post per domani). Non potete capire il sospiro di sollievo all'uscita della sentenza che ha assolto la professoressa di Palermo, quella di "scrivi cento volte sono un deficiente ". Il giudice, vivaddio, ha sentenziato che la punizione non è umiliante, anzi: è un mezzo pedagogico del tutto lecito Meno male che qualcuno ragiona ancora da queste parti. Non so se ricordate il caso. Un bulletto aveva maltrattato un compagno di scuola impedendogli di entrare in bagno: "Questo è il bagno degli uomini, tu sei frocio sei una femmina". Qualcosa di simile all'attacco di nervi di Elisabetta Gardini contro Vladimir Luxuria alla Camera dei deputati. La professoressa aveva scelto di spiegare la questione a tutta la classe, introducento il concetto di deficiente , come qualcuno che manca di qualcosa. La famiglia del ragazzino, offesa, invece di rimproverare il figlio e ...

Il guaio della sinistra italiana

Ecco, quando persone come lui , con idee del genere , si autodefiniscono di sinistra capisco perché questo paese è destinato a una decadenza progressiva e inarrestabile. Secondo i catto-cattolici nostrani (praticamente i due terzi del Parlamento) educare i bambini alla diversità equivale a promuovere l'omosessualità. Come se far vedere un film con Whoopi Goldberg li facesse diventare di colore. Quanta paura cieca dell'omosessualità. Di seguito vedete il mio commento Educare alla cittadinanza e all'accoglienza non significa affatto creare complessi. ma davvero, valerio, credi che un bambino - per il solo fatto di SAPERE che esistono i gay - possa decidere di diventare gay? o porsi il problema? è perfettamente ridicolo! Ti ricordo che a me, come a tutti i bambini di questo paese fino ad oggi, nessuno ha spiegato né raccontato nulla dell'omosessualità e l'unico possibile modello era quello eterosessuale. evidentemente c'è qualcosa di più di un condizionamento degli...

Forza Italia in camicia bruna

Cari miei scusate l'assenza prolungata ma gli scrutini incombono e si intrecciano dannatamente con il festival del cinema gaylesbico e queer culture di Milano. Proprio quell'evento che, nonostante l'ansia "riduttivista" degli organizzatori ("per noi è tutto a posto", "aspettiamo di avere notizie ufficiali", ecc.) non ha ricevuto il patrocinio del Comune di Milano. È la prima volta in 21 anni che succede! La sindaca Letizia Moratti, nostra signora di San Patrignano, ha negato il patrocinio e il misero finanziamento (qualche migliaio di euro) per una delle poche occasioni culturali che noi finocchi riusciamo a mettere in piedi in questa città frettolosa. Mi pare che ci sia proprio di che preoccuparsi. Vista l'esiguità dell'impegno finanziario, infatti, la scelta di Morattila non è dettata da esigenze di bilancio, ma squisitamente ideologica: del genere non finanziamo i gay perché non condividiamo le loro "scelte di vita". E le ...

Fioroni: campagna anti-omofobia a scuola

Non ci credo ancora, ma è giusto segnalare la notizia. Per la prima volta - dopo il suicidio del giovane Matteo a Torino e gli altri episodi di bullismo anti-gay - il ministro Fioroni (democristiano e partecipante al Family Day) ha pronunciato la parola omofobia e soprattutto nella giornata mondiale contro l'omofobia si è lanciato in un annuncio impegnativo : una campagna contro l'omofobia nelle scuole. "Oggi -ha spiegato Fioroni- è la giornata mondiale contro l'omofobia, combattere contro tutte le discriminazioni, dal razzismo all'omofobia significa affermare il primato della dignita' della persona umana. La scuola può e deve essere anche una palestra per la crescita della persona. Occorre essere quotidianamente esempi concreti di tolleranza e soprattutto dobbiamo favorire il rispetto della diversità, che è sempre una ricchezza e mai può essere colpa. Per questo, l'anno prossimo - ha annunciato Fioroni - avvieremo nelle scuole una riflessione sulla carta ...

Insieme per la giornata contro l'omofobia

Il 17 maggio del 1990 l'Assemblea generale dell'Oms - Organizzazione mondiale della sanità - cancellava l'omosessualità dall'elenco delle malattie. Da tre anni il 17 maggio si celebra la Giornata internazionale contro l'omofobia , Idaho, che è stata riconosciuta anche dal Parlamento Europeo. Mai come adesso c'è bisogno di un impegno forte, collettivo e deciso contro le discriminazioni, a favore dell'accoglienza e dell'inclusione. Come minoranza perseguitata, noi lesbiche gay bisessuali e trans non saremo mai sicuri del tutto, mai pienamente accettati; però si può e si deve progredire nella lotta all'ignoranza e al pregiudizio da cui nasce la violenza. Non è un caso che nelle ultime settimane si siano moltiplicati gli attacchi, le aggressioni, le minacce a persone omosessuali che non si nascondono. L'ultimo caso riguarda Milano e il presidente del Cig Arcigay, Paolo Ferigo, picchiato in una pizzeria martedì sera. Sono il frutto di una campagna di...

La piazza dei reazionari

D'accordo, sono arrivati a Roma, hanno sfilato, hanno mostrato i muscoli. E poi sono tornati a casa. Erano 200mila, come dice la questura , o 300mila o un milione? Non importa il numero. Qualcuno pensava forse che la potenza di fuoco del Vaticano, che può contare su migliaia di parrocchie, non riuscisse a mobilitare fino a un milione di persone e oltre? In Spagna ne scesero in piazza 300mila... La questione è: chi erano? Mi dispiace smentire Massimo Franco che sul Corriere parla di nuovi protagonisti e di piazza non politica che ha a cuore la famiglia. Il punto è un altro: l'unico collante di quella piazza del Family Day è l'odio per le persone omosessuali e la paura che due gay o due lesbiche ottengano un riconoscimento pubblico. Lo abbiamo letto sugli striscioni, lo ha spiegato bene Andreotti , che si chiede Come si fa a scrivere in una legge "coppie conviventi anche dello stesso sesso?". Quella piazza non è il "popolo cattolico", ma la falange arm...

Bullismo anti-gay, la scuola reagisce

Per fortuna la vicenda di Montebelluna (Treviso), di cui ha parlato Sciltian e di cui ho scritto su Queerblog , con la violenza su un ragazzino di 12 anni perseguitato come gay, sembra che stia producendo almeno una reazione positiva, di lotta all'omofobia e alla violenza anti-omosessuale. È dovuta intervenire la dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale (ex Provveditorato, ex Csa) di Treviso, ma finalmente ho letto una risposta sensata da parte delle istituzioni. Apprezzo in particolare la dirigente che ha censurato l'omertà del preside («Personalmente sono sconcertata perché il fatto non è stato denunciato immediatamente - spiega Bigardi - Pur essendo un caso interno alla scuola, assume una sua grande rilevanza tenendo conto che è un nuovo episodio di bullismo che si aggiunge a quelli già registrati negli ultimi mesi») e poi perché ha avanzato una proposta condividibile per educare l'aggressore omofobo «E’ troppo facile punire. Il provvedimento disciplinare a ca...

Dico come incesto, il rabbino come il vescovo

Non è la Chiesa cattolica, non è il Santo Padre, non è l'Islam. Sono le religioni. La rovina del mondo, la minaccia alla nostra civiltà non viene da una religione in particolare, ma da tutte. Specie dai monoteismi che pretendono di possedere la verità rivelata e, di conseguenza, si sentono in dovere di diffonderla e se necessario imporla. Con le ingerenze politiche, con il terrorismo, con i "martiri" terroristi suicidi. Certo è che non possiamo rimanere indifferenti al superamento di determinati limiti, acconsentendo per esempio che la legge dello Stato ammetta l’omicidio, il furto, l’incesto. L’argomento di cui ora si dibatte rientra per certi suoi aspetti (non le convivenze in generale, quanto specificamente le coppie omosessuali maschili) in limiti ritenuti insuperabili Stavolta non ha parlato monsignor Bagnasco né il cardinal Ruini né Benedetto XVI. Queste parole sono di Riccardo Di Segni, rabbino capo della comunità ebraica di Roma: egli, in un articolo per la rivist...

Napolitano lascia soli soltanto gay e lesbiche

Per carità: solidarietà e vicinanza a monsignor Bagnasco per le ignobili minacce che ha ricevuto. Ma sono certo che lui, da generale, non si spaventa di certo per una pallottola spedita per posta. O di una scritta sul muro del genere "Bagnasco Vergogna!". Comunque, come ho già scritto da un'altra parte, "Nessuno tocchi Bagnasco!", tanto più che gesti del genere non fanno che rafforzare la posizione dei clericali e dei conservatori italiani che sono già in buon numero e soprattutto rumorosi e agguerriti. Sorprende, invece, il comportamente del presidente della Repubblica, che sui temi della laicità dello stato, della separazione fra stato e chiesa e della tutela delle minoranze è quantomeno deludente. E si conferma inadeguato anche stavolta. "L'Italia non lascerà solo monsignor Bagnasco", si è affrettato a comunicare ufficialmente il Capo dello stato; e va bene così, è giusto che la più alta istituzione faccia sentire la propria vicinanza al rappre...

La Ue condanna il razzismo, ma non l'omofobia

Eccolo! Il frutto avvelenato di quell'allargamento frettoloso che Romano Prodi ha spinto e promosso con energia e impegno, con l'obiettivo di passare alla storia. Per la prima volta da quando io mi possa ricordare, i paesi dell'Unione Europea hanno approvato una misura di tutela delle minoranze da cui sono escluse le persone omosessuali, bisessuali e transgender. Ottimo risultato per chi ha votato la Costituzione europea e si rifà alla Carta di Nizza. Lì infatti sono respinte tutte le discriminazioni, anche quelle fondate sull'orientamento sessuale. Adesso invece, che dobbiamo decidere ogni cosa con la Polonia e la Lituania eccoci serviti! Ma che è successo? Dopo 6 anni i ministri della Giustizia dei paesi dell'Ue si sono accordati per punire ogni incitamento pubblico al razzismo e alla xenofobia "contro un gruppo definito per razza, colore, religione, origine nazionale o etnica". Per la prima volta gay, lesbiche, bisex e trangender non ci sono. Già per...

Poveri atei devoti

Improvvisamente, guardando L'Infedele di Lerner ho avuto un'illuminazione: la chiesa, i suoi seguaci, gli atei devoti sono una compagnia di disperati allo sbando. Che pena! Eugenia Roccella - che nel 1981 voleva cancellare tutti i limiti dell'aborto e permetterlo in qualunque momento della gravidanza - rivendica che in piazza per il Family Day ci saranno migliaia di laici, che secondo lei hanno consumato uno scisma con il resto del mondo laico e hanno scoperto i "valori non negoziabili" lanciati da Papa Benedetto XVI. Ma nella realtà Papa Ratzinger ha convinto e affascinato solo lei e Giuliano Ferrara e quei pochi atei del Foglio che sono in cerca di un potere forte cui aggrapparsi. Proprio perché gli altri laici non seguono queste battaglie e non li supportano, Eugenia Roccella si è dovuta iscrivere alla parrocchia dei clericali e dei

Pezzotta e la Costituzione fai-da-te

In presa diretta i primi commenti sulla puntata odierna dell' Infedele , La 7, in cui da Gad Lerner si parla di famiglia. Ci sono i due portavoce del Family Day, l'ex femminista pentita Eugenia Roccella, santificata da Giuliano Ferrara e assurta, da atea devota, a vestale laica del peggior clericalismo di ritorno; e l'ex segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta ("se mi interrompono non parlo più"), che stravolge volutamente la Costituzione italiana e le fa dire che il matrimonio è solo tra uomo e donna. Ma se questi qui sono così convinti delle loro idee e dello scudo della Costituzione, perché si agitano tanto e cercano di contrastare con ogni mezzo qualsiasi legge che dia diritti a gay, lesbiche e conviventi eterosessuali. Mi sembra che esprimano una certa insicurezza. Lerner però insiste a non rendersi conto: divorziati, separati, eterosessuali vanno bene. L'unico problema, l'unico mostro da abbattere sono i gay, froci, culattoni, invertiti, pede...

Silenzio su Casini anti-gay

Niente di meglio della preterizione - illustre figura retorica - per l'onorevole Pierferdinando Casini, già dimenticato presidente della Camera dei deputati, e per le sue ennesime offese contro le persone omosessuali. Non parlerò dunque dell'intervento di Casini al congresso dell'Udc, di cui leggo da Vecchi froci , via Tom . E di come Casini, sulla scia di monsignor Bagnasco, abbia accostato ancora una volta i gay ai pedofili. In fondo nessun giornale né tg ne ha parlato: forse perché non fa notizia, forse perché del sempregiovane Casini non frega niente a nessuno. In fondo lui era il bello dei dioscuri giovani democristiani (l'intelligente era Follini). Non ne parlerò e non mi interesse commentarlo. Certo, in Italia l'odio anti-gay è alimentato quotidianamente e nessuno si è fermato neppure dopo le prime vittime .