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Torino, l'omofobia inganna anche la Procura

Singolare sillogismo quello dei magistrati torinesi, chiamati a indagare sul suicidio di Matteo, il ragazzo filippino che si buttò dalla finestra e che secondo la madre a scuola era emarginato ("Sei come Jonathan" gli dicevano). Con una conferenza stampa la procura ha annunciato che le indagini sono chiuse e che sarà chiesta l'archiviazione, perché non c'è reato e Matteo è stato inopinatamente elevato a "icona gay": ovviamente testate come "Il Giornale" sono andate a nozze di fronte a una presa di posizione così netta. La procura, però, pecca di superficialità. A parte che l'espressione "icona gay" ha un significato ben preciso e mai è stata utilizzata per le vittime dell'omofobia e per chi era perseguitato a causa del proprio orientamento, ma in genere per le subrette dello spettacolo e per personaggi femminili straordinari; ma c'è di più. Nessuno ha mai sostenuto che Matteo fosse certamente gay. Il punto è che era preso di ...

Una buona notizia da Palermo

Questo paese, forse, non è del tutto perduto (No, non sto parlando di Veltroni: su di lui mi riservo un post per domani). Non potete capire il sospiro di sollievo all'uscita della sentenza che ha assolto la professoressa di Palermo, quella di "scrivi cento volte sono un deficiente ". Il giudice, vivaddio, ha sentenziato che la punizione non è umiliante, anzi: è un mezzo pedagogico del tutto lecito Meno male che qualcuno ragiona ancora da queste parti. Non so se ricordate il caso. Un bulletto aveva maltrattato un compagno di scuola impedendogli di entrare in bagno: "Questo è il bagno degli uomini, tu sei frocio sei una femmina". Qualcosa di simile all'attacco di nervi di Elisabetta Gardini contro Vladimir Luxuria alla Camera dei deputati. La professoressa aveva scelto di spiegare la questione a tutta la classe, introducento il concetto di deficiente , come qualcuno che manca di qualcosa. La famiglia del ragazzino, offesa, invece di rimproverare il figlio e ...

Fioroni: campagna anti-omofobia a scuola

Non ci credo ancora, ma è giusto segnalare la notizia. Per la prima volta - dopo il suicidio del giovane Matteo a Torino e gli altri episodi di bullismo anti-gay - il ministro Fioroni (democristiano e partecipante al Family Day) ha pronunciato la parola omofobia e soprattutto nella giornata mondiale contro l'omofobia si è lanciato in un annuncio impegnativo : una campagna contro l'omofobia nelle scuole. "Oggi -ha spiegato Fioroni- è la giornata mondiale contro l'omofobia, combattere contro tutte le discriminazioni, dal razzismo all'omofobia significa affermare il primato della dignita' della persona umana. La scuola può e deve essere anche una palestra per la crescita della persona. Occorre essere quotidianamente esempi concreti di tolleranza e soprattutto dobbiamo favorire il rispetto della diversità, che è sempre una ricchezza e mai può essere colpa. Per questo, l'anno prossimo - ha annunciato Fioroni - avvieremo nelle scuole una riflessione sulla carta ...

Bullismo anti-gay, la scuola reagisce

Per fortuna la vicenda di Montebelluna (Treviso), di cui ha parlato Sciltian e di cui ho scritto su Queerblog , con la violenza su un ragazzino di 12 anni perseguitato come gay, sembra che stia producendo almeno una reazione positiva, di lotta all'omofobia e alla violenza anti-omosessuale. È dovuta intervenire la dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale (ex Provveditorato, ex Csa) di Treviso, ma finalmente ho letto una risposta sensata da parte delle istituzioni. Apprezzo in particolare la dirigente che ha censurato l'omertà del preside («Personalmente sono sconcertata perché il fatto non è stato denunciato immediatamente - spiega Bigardi - Pur essendo un caso interno alla scuola, assume una sua grande rilevanza tenendo conto che è un nuovo episodio di bullismo che si aggiunge a quelli già registrati negli ultimi mesi») e poi perché ha avanzato una proposta condividibile per educare l'aggressore omofobo «E’ troppo facile punire. Il provvedimento disciplinare a ca...