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Le mani della chiesa su scuola e famiglia

Non ci voleva la zingara per immaginare lo stato d'animo della chiesa cattolica di fronte al nuovo Parlamento e al governo Berlusconi. A scanso di equivoci, comunque, Benedetto XVI ha precisato che prova «una particolare gioia» di fronte al panorama politico italiano. Certo, molto di più che osservando la Spagna, la Gran Bretagna o anche la sua stessa Germania, dove il governo Merkel è molto più laico anche dell'ultimo governo Prodi. La chiesa, comunque, non si accontenta, anzi corre a tendere la mano per ricevere l'obolo tanto atteso: soldi, soldi, soldi. Soldi per le scuole private, in spregio della Costituzione ("senza oneri per lo stato"): «In uno Stato democratico, che si onora di promuovere la libera iniziativa in ogni campo, non sembra giustificarsi l'esclusione di un adeguato sostegno all'impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo scolastico». E poi ha reiterato il solito, trito e frusto appello per la tutela della vita umana in ogni momen...

La difesa della Vita, l'indifferenza per le vite

Ormai la chiesa cattolica - almeno nei suoi vertici vaticani - ha deciso di abbracciare il dogmatismo più vieto, il fariseismo più radicale. Quello che erige un totem alla Vita (un'astrazione, un'idea, un idolo) e calpesta le vite, quelle reali delle persone: di donne, uomini e bambini. Viva la vita, abbasso l'umanità, ci sarebbe da dire. L'ultima conferma è arrivata dall'Angelus di oggi , in cui il Papa (che, sia detto fra parentesi, era quello che in Italia non aveva libertà di parola) ha ripetuto e ribadito le solite posizioni amare e servire la vita, dal suo inizio al suo naturale tramonto. E’ infatti impegno di tutti accogliere la vita umana come dono da rispettare, tutelare e promuovere, ancor più quando essa è fragile e bisognosa di attenzioni e di cure, sia prima della nascita che nella sua fase terminale. Come possa esistere vita umana prima della nascita è francamente difficile da comprendere. Ma quando si spacciano pensierini quotidiani per riflessioni f...

Dacci oggi il nostro sermone (anti-Pacs) quotidiano

Ancora? Ancoooooora! Ma il Santo Padre non ha davvero nulla di cui preoccuparsi? Bambini che muoiono, anziani abbandonati, due terzi dell'umanità condannate alla fame, il terrorismo islamico, la libertà religiosa, i mercanti nel tempio, i preti pedofili, i cardinali spioni? No, ancora una volta di fronte a esponenti politici, B16 ha ribadito la solita lagna , che i progetti per attribuire "impropri riconoscimenti giuridici" a "forme di unione" diverse dal matrimonio, sono "pericolosi e controproducenti" e finiscono "inevitabilmente per indebolire e destabilizzare la famiglia legittima fondata sul matrimonio". Ha ragione la Iena sulla Stampa : I pacs offendono la famiglia, i pacs offendono la famiglia, i pacs offendono la famiglia, i pacs offendono la famiglia, i pacs offendono la famiglia, i pacs offendono la famiglia... Oddio, si è incantato il Papa.

Il Papa esce dai titoli del Tg1

Vi risparmio l'ennesima, ripetitita, stucchevole sortita del vescovo di Roma , Joseph Ratzinger, contro le unioni civili, i Pacs e le forme di famiglia diverse dal "matrimonio fra uomo e donna". Quello che mi fa ben sperare, invece, è che mentre il Tg5 made in Rossella sbatteva il Santo Padre nei titoli di testa e lo mandava come terza notizia, l' edizione serale del Tg1 della Rai, storicamente papista, aspettava le 20:16 per rendere conto - in fretta e furia - dell'ultima esternazione papale, con corredo di commenti di centrosinistra e centrodestra. Senza averlo minimamente annunciato nei titoli. Vuoi vedere che a furia di insistere sempre e solo sullo stesso punto, anche B16 ha stufato?