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Showing posts with the label matrimonio gay

New York: due lesbiche di mezza età unite nel primo matrimonio gay

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Prima le signore. Così anche a New York, nello stato di New York, sono state due donne le prime a essere unite in un matrimonio gay. Sono Kitty Lambert, di 54 anni, e Cheryle Rudd, di 53, entrambe nonne attraverso i figli avuti da precedenti matrimoni e conviventi da diversi anni. Poco dopo la mezzanotte di ieri Kitty e Cheryle, circondate da familiari, amici, sostenitori e turisti, sono state sposate sullo sfondo delle Cascate del Niagara, vicino al confine con il Canada. Il sindaco Paul Dyster ha pronunciato la frase di rito: “Per i poteri conferitimi dalle leggi dello stato di New York, vi dichiaro legalmente sposate”. E le due si sono baciate, 12 anni dopo il loro primo appuntamento. Ma il matrimonio di Kitty e Cheryle è stato solo il primo di centinaia di coppie , che aspettavano da anni e che hanno scelto di sposarsi nel primo giorno concesso dalla nuova legge. Anche in città, a New York City, le prime a sposarsi sono state due donne, ancora più anziane: Phyllis Siegel, 76 anni,...

California, dalla chiesa cattolica sì al referendum antigay

A novembre, insieme alle elezioni presidenziali, i cittadini della California voteranno alcuni referendum fra cui la Proposta 8, che punta a modificare la Costituzione stabilendo che il matrimonio è solo l'unione fra un uomo e una donna. In vista dell'appuntamento alle urne diverse associazioni si stanno preparando a fare campagna elettorale: da un lato i sostenitori dei diritti lgbt, dall'altro i conservatori. La chiesa cattolica locale ha appena preso posizione , invitando i vescovi e i parroci a sostenere moralmente ed economicamente il sì al referendum, per cancellare il diritto al matrimonio fra persone dello stesso sesso, riconosciuto da una sentenza della Corte Costituzionale. I vescovi cattolici dello stato si sono riuniti e hanno deciso di schierarsi dalla parte della Proposta 8, pur sostenendo con la solita dose di ipocrisia che tutte le persone hanno apri dignità. E allora se hanno pari dignità, perché non dovrebbero potersi sposare?

Anche la Norvegia nel club delle nozze gay

Qual è il quarto paese europeo ad aver introdotto il matrimonio per tutti, estendendolo anche alle coppie dello stesso sesso? Bravi, è proprio la Norvegia, che mercoledì come ci racconta con tanti particolari finedelledanze , ha approvato la riforma del codice civile che ridà pari dignità a gay e lesbiche. Ogni tanto una buona notizia, visto che di questi tempi non c'è molto di che stare allegri. Anche lì ovviamente i partiti di centro della coalizione di centrosinistra, il partito agrario, non hanno sostenuto l'iniziativa voluta da laburisti e socialisti che guidano il governo. Hanno dato però il loro contributo una parte delle opposizioni di destra, i conservatori e i liberali e la legge è stata approvata con 84 voti a favore e 41 contro. In Norvegia esistevano già dal 1993 le unioni domestiche, riservate solo alle coppie gay: una sorta di matrimonio di seconda classe con quasi tutti i diritti e doveri dell'istituto tradizionale, ma senza la possibilità dell'adozion...

La Spagna dei diritti ha battuto quella dei cardinali

Con il voto di ieri il presidente del Governo spagnolo Zapatero e il Psoe hanno ottenuto il miglior risultato della loro storia e hanno visto confermata dal voto popolare la politica degli ultimi quattro anno, compresi il matrimonio gay, il divorzio rapido, la legge sull'uguaglianza fra donna e uomo, l'abolizione dell'ora di religione obbligatoria, l'insegnamento dell'educazione civica nelle scuole. Secondo i risultati definitivi , il Psoe ha ottenuto 11.064.524 voti, pari al 43,64% del totale. Nel 1982, quando Felipe Gonzales ottenne la maggioranza assoluta, erano stati solo 8.551.791, pari al 40,82%. Il massimo storico dunque per i socialisti spagnoli, che non hanno mai avuto paura di chiamarsi "Partito socialista operaio", mentre in Italia i riformisti non sono di sinistra (parola di Veltroni) e si dichiarano vagamente "democratici", senza specificazioni. E così possono candidare un operaio e il falco dei padroni di Confindustria. José Luis Ro...

Spagna al voto, tifiamo per Zapatero

La Spagna vota per rinnovare la Camera dei deputati e una parte dei senatori (ma il Senato conta molto meno). Di fatto, si sceglie se ripetere per altri quattro anni il governo Zapatero o restituire il potere al Pp condotto da Rajoy. Questo blog, ovviamente, sostiene Zapatero e si augura una vittoria ampia e incontrovertibile del Partito socialista operaio spagnolo. Per tutte le riforme e soprattutto per la grande conquista dell'uguaglianza per tutti i cittadini, indipendentemente dall'orientamento sessuale. Sul blog di Gabriele potete leggere la trascrizione del momento decisivo del dibattito alla Camera spagnola sul matrimonio per tutti. Straordinario l'intervento del Psoe affidato a questa giovane parlamentare di 29 ann, Carmen Montón Giménez, studentessa di medicina, entrata nell’organizzazione giovanile del PSOE nel 1992 e nel partito dal 1996. Altro che Marianna Madìa.

Zapatero: sì al matrimonio fra gay, niente ipocrisie

Al termine del mandato da Presidente del governo spagnolo, José Luìs Rodriguez Zapatero rivendica i risultati ottenuti dal suo esecutivo e tra gli altri l'estensione a tutti i cittadini del diritto di sposarsi. E ribadisce che i suoi atti non sono stati un attacco alla chiesa cattolica, ma la realizzazione del programma di governo per aumentare l'uguaglianza e ampliare i diritti dei cittadini. Come al solito, di quest'uomo sono importanti i particolari e i dettagli insieme alle azioni. E ho trovato meraviglioso come ha risposto in particolare a una domanda del direttore del Mundo . Ma tra le possibilità che aveva, di dare gli stessi diritti alle unioni omosessuali oppure includerle nell'istituzione del matrimonio, lei ha scelto quella di maggiore confronto con la Chiesa... «Chiamiamo le cose con il loro nome. L'unione delle persone che vogliono istituire un contratto legale, con un vincolo giuridico, si chiama matrimonio. E questo termine si impone in tutti i Paesi...

D'Alema: le nozze gay offendono gli italiani

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Ecco qui. Gratta gratta, anche sotto il vecchio ex comunista batte un cuore che pende per il Vaticano. Non basta essere ateo, non basta essere (o essere stato) materialista a Massimo D'Alema per sfuggire ai cliché dell'italiano medio, che deve interpretare il senso religioso della (presunta) maggioranza. A colloquio con gli studenti di un istituto tecnico, il ministro degli Esteri ha espresso il proprio pensiero sul matrimonio fra persone dello stesso sesso. E non è un pensiero molto libertario o di sinistra. «No, non sono favorevole al matrimonio tra omosessuali perché il matrimonio tra un uomo e una donna è il fondamento della famiglia, per la Costituzione. E, per la maggioranza degli italiani, è pure un sacramento. Il matrimonio tra omosessuali, perciò, offenderebbe il sentimento religioso di tanta gente. Due persone dello stesso sesso possono vivere uniti senza bisogno di simulare un matrimonio. Lo Stato, però, deve riconoscere loro diritti civili e sociali. Mi accontente...

Australia: addio John Howard premier anti-gay

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Bye bye, mister Howard. Dopo 11 anni, e diverse tornate elettorali, gli australiani hanno finalmente mandato a casa il primo ministro conservatore John Howard, a capo del governo con una coalizione di liberali (destra) e nazionalisti. È stato un trionfo per i laburisti di Kevin Rudd, che hanno conquistato oltre metà dei seggi alla Camera, e una debacle clamorosa per Howard, che ha perso anche il proprio seggio in Parlamento. Era dagli anni Venti del Novecento che un premier in carica non veniva estromesso in modo così brutale. Finisce così l'era dell'Australia alleata di Bush, del governo australiano che manda truppe in Iraq al fianco di quelle americane e del no al Protocollo di Kyoto. L'Australia era l'unico dei grandi paesi industralizzati a seguire Bush nelle sue campagne internazionali: ora la musica cambierà, visto che la maggioranza del paese è contraria alla guerra e vuole un maggior impegno sul fronte ecologista. Lo dimostra anche la buona affermazione dei...

Schwarzenegger go Austria!

Secondo tentativo, seconda bocciatura. Per la seconda volta in due anni Arnold Schwarzenegger, governatore della California, ha posto il veto a una legge che introduce il matrimonio fra persone dello stesso sesso. E anche in quest’occasione ha ripetuto che la decisione spetta al popolo della California e alla Corte Suprema dello stato. Nemmeno stavolta, pare, in Parlamento ci saranno i voti sufficienti a superare il veto, che può essere cancellato solo da un’approvazone con il sì dei due due terzi dei parlamentari. In tutto il paese, specie a San Francisco e Los Angeles, sono state organizzate manifestazioni di protesta contro l’ex attore di origine austriaca che, secondo molti osservatori, punta segretamente alla Casa Bianca, pur essendo bloccato dalla sua nascita non americana. Ma se i californiani lo mandassero a casa prima del termine del suo mandato?

Svezia, anche la chiesa luterana al Gay Pride

E ora che diranno i bacchettoni e moralisti nostrani (etero e gay)? Quelli che..."al Gay Pride non vado perché non mi piacciono le carnevalate"? A Stoccolma, dove ieri si è celebrato il Gay Pride , circa 60mila persone hanno marciato per i diritti di lesbiche, gay, bisex e trans, davanti a un pubblico di almeno mezzo milione di persone. Nel corteo anche uno striscione con su scritto "L'amore è la cosa più grande" e dietro una trentina di pastori protestanti, della chiesa luterana di Svezia . Il loro intento era "rompere il muro di silenzio" sulle minoranze sessuali. Quella luterana, lo ricordo, è una chiesa cristiana e dimostra che seguire il Vangelo non implica automaticamente condannare le forme di amore che esulano dalla tradizione. Due anni fa, comunque, a San Francisco alla Gay Pride Parade del 2005 c'era anche un carro della parrocchia cattolica di Castro. Perché non tutti sono allineati con la Curia di Roma.

Il diritto di sposare chi si ama

Non scrivevo da un po' per diversi motivi: assenza, viaggi, stanchezza. Mi piace tornare qui su Village con un piccolo segnale positivo, una luce di saggezza nell'oscurità dell'ignoranza e della viltà che ci circonda. Nel numero della rivista Il Mulino che trovate in edicola e in libreria in questo momento, potete leggere fra gli altri un saggio di Marco Gattuso intitolato La Costituzione e il matrimonio tra omosessuali . Questo lavoro rompe, in uno dei templi della cultura giuridica italiana, un tabù finora fortissimo, quello del "matrimonio gay" o come sarebbe meglio dire "matrimonio fra persone dello stesso sesso". Con un'argomentazione incalzante e una ricchezza di documentazione notevole, Gattuso - che è un magistrato - delinea prima la questione dell'unione dello stesso sesso, come si presenta all'estero e in Italia; mostra una conoscenza approfondita delle più recenti sentenze in merito (Massachusetts, Sudafrica) e con spirito laico ...

Chi è senza peccato non scaglia la prima pietra

Gli Stati Uniti sono davvero un grande paese. Sono infestati, è vero, da tele-predicatori, politici iper religiosi e fondamentalisti cristiani, ma possono contare anche su marchettari dotati di forte senso civico e maitresse dalla memoria lunga (e dallo spirito liberal ). Così, gratta gratta, prima o poi viene sempre fuori che i più scatenati difensori della moralità, avversari di ogni "minaccia" alla santità del matrimonio e alla sua natura esclusivamente eterosessuale, fieri oppositori dei diritti delle persone omosessuali e di ogni cedimento alle richieste lgbt; che questi fari di virtù - dicevamo - sono peccatori , come e più degli altri. L'anno scorso capitò al reverendo Ted Haggard , presidente dell'associazione nazionale degli evangelici, sostenitore del presidente Bush e nemico giurato del matrimonio fra persone dello stesso sesso: "sono un traditore e un bugiardo" dovette ammettere Haggard, mentre si dimetteva dalla sua prestigiosa carica. Nonosta...

Il governo svedese a rischio sul matrimonio gay

Al governo in Svezia ci sono i conservatori, ma al contrario che da noi la questione del matrimonio gay non è affatto uscita dall'agenda politica. Vi ricordo che, comunque, la Svezia ha già una legge sulle unioni civili che comprende anche le adozioni e che la Chiesa luterana locale benedice le unioni fra due uomini o due donne. In ogni caso, otto parlamentari del partito conservatore hanno minacciato di uscire dal governo se il primo ministro Reinfeldt non sosterrà il matrimonio fra persone dello stesso sesso; della medesima opinione anche i liberali e i centristi che formano il governo. Si oppongono - ma non c'era neppure bisogno di specificarlo - i democristiani che sono il quarto partito della coalizione. Reinfeldt ha annunciato che il partito si esprimerà al prossimo congresso in autunno: intanto i sondaggi indicano che il 46% degli svedesi è favorevoli al matrimonio stesso-sesso, mentre il 31% è contrario.

Spagna, multata la giudice anti-gay

Vi ricordate Laura Alabau? Questa giovane signora di Denia, in Spagna, lavora come giudice amministrativo per il registro civile. Lo stesso anno in cui fu introdotto il matrimonio fra persone dello stesso sesso la Alabau finì su tutti i giornali per essersi rifiutata di trasmettere le richieste di matrimonio fra gay o lesbiche, per una presunta incostituzionalità . Dopo un rapido passaggio al Costituzionale , la giudice fu smentita e dovette concedere la trasmissione degli atti. Poco dopo, la stessa storia si è ripetuta, stavolta per i matrimoni stesso-sesso fra stranieri o fra uno spagnolo e uno straniero. Secondo la giudicessa, non poteva essere trasmesso l'atto per i cittadini di paesi - come l'Italia - che non riconoscono il matrimonio fra persone dello stesso sesso. Dopo un altro braccio di ferro, la Alabau si è dovuta piegare alla legge, ma non solo: adesso è stata anche punita con una multa. Un atto simbolico ma significativo: per lei un'ammenda da 305 euro .

I Ds al Gay Pride ma senza Dico

Alla fine Piero Fassino è stato costretto - dai laici del suo partito , i Ds ormai in via di scioglimento - a prendere posizione sui diritti delle coppie omosessuali e sulla laicità dello stato. Gli dev'essere costato, ma ha anche annunciato la partecipazione di una delegazione Ds al Gay Pride del 16 giugno a Roma. Tutto questo mentre anche Franco Grillini ha abbandonato i Ds per entrare in Sinistra democratica, il gruppo dei fuorusciti con Mussi, Katia Zanotti e Fulvia Bandoli. La marcia del 16 giugno è l'occasione per tutta la sinistra - sindacati, associazioni, partiti, circoli - di ribadire che l'Italia è laica e che le minoranze devono essere tutelate, proprio perché sono più deboli. E già sul Gay Pride si appuntano le critiche ("deturpa") e le polemiche degli organizzatori del Family Day. Di fatto il cammino dei Dico in Parlamento è finito e finalmente le associazioni glbt di questo paese hanno alzato il tiro, chiedendo la piena uguaglianza di tutti i citt...

Scalfari e Littizzetto, supplenti dei Ds

Uno dei blogger che leggo con più interesse, Titollo , insiste con pervicacia su un concetto, quello della "egemonia culturale" che - è il suo rimprovero ricorrente in particolare ai Ds - la sinistra italiana ha rinunciato a esercitare, adattandosi alle parole d'ordine, ai modi e all'agenda di Silvio Berlusconi. E in generale evitando di proporre e diffondere un'idea diversa della società, che comprenda diritti dei lavoratori, politica industriale, valori e diritti civili. La conferma di questo discorso mi è arrivata oggi, a proposito di una delle principali questioni aperte: i diritti delle persone omosessuali, in particolare quelle conviventi. Su questo tema la sinistra, specie i Ds, ha rinunciato a diffondere un'idea diversa di società e di famiglia, che non sia quella tradizionale da cartolina, cara ai conservatori e alle gerarchie ecclesiali. Anzi, tutte le volte che si parla di Dico e di Pacs, Fassino & co. si affrettano a spiegare che "si parla...

La piazza dei diritti e il Palazzo dei privilegi

La manifestazione è stata un successo: decine di migliaia di persone (20mila, 50mila, non importa) hanno affollato piazza Farnese a Roma per urlare Diritti Ora! Sul palco sono saliti anche i ministri (favolosa la Pollastrini: "All'inizio avevo qualche dubbio - ha detto - mapoi ho pensato che sono la ministra dei diritti e delle Pari opportunità. E non posso che stare qui dove ci sono pensore che rivendicano diritti e sperano nella regolarità") e lì intorno in tantissimi si sono affollati per dare uno scossone alla politica e suonare sul serio la sveglia al Palazzo. Eppure il presidente del Consiglio Prodi ha perso un'occasione per tacere o per esprimere un concetto di sinistra (quantomeno di democrazia), offrendo rispetto ai cittadini che si esprimono in modo pacifico e allegro: «Non ho mai nascosto la mia perplessità riguardo alla partecipazione dei ministri a queste manifestazioni, che possono poi ricoprire significati diversi da quello da cui partono». Ma quando...

Le 10 ragioni per dire No al matrimonio gay

1. Essere gay non è naturale. I veri italiani rifiutano ciò che è innaturale, come gli occhiali, le scarpe, il poliestere e l'aria condizionata. 2. Il matrimonio gay spingerà le persone a essere gay , allo stesso modo in cui far andare in giro persone alte vi fa diventare alti 3. Legalizzare il matrimonio gay aprirà la strada a ogni tipo di stile di vita folle. Le persone vorranno sposare i propri animali domestici, perché ovviamente un cane ha una personalità giuridica e i diritti civili per sposarsi 4. Il matrimonio eterosessuale esiste da moltissimo tempo e non è mai cambiato minimamente; le donne sono ancora una proprietà del marito, le nozze sono decise dai genitori, il padre ha diritto di vita e di morte sui figli, i neri non posso sposare i bianchi e il divorzio non esiste 5. Il matrimonio eterosessuale perderà valore se sarà permesso anche ai gay di sposarsi. La santità dei sette matrimoni di Liz Taylor verrebbe distrutta 6. I matrimoni eterosessuali sono validi perché ...

Beatrice, per fortuna

Una boccata d'aria fresca, questa prima trasmissione della nuova serie di Anno Zero di Santoro . Non foss'altro che ha "costretto" Mastella a una fuga ignominiosa, quando ha capito che non aveva argomenti e non aveva appigli. Poche riflessioni in attesa di tornarci meglio domani, con più calma. Ma intanto volevo condividere due, tre impressioni a caldo. Beatrice Borromeo TOP. All'inizio della trasmissione presenta un sondaggio: "Che cos'è l'omosessualità?". 62% una normale espressione di affetto 24% una malattia 2% un peccato Santoro: "Ah! Solo il 2%". Borromeo (spontanea): "Per fortuna!". La amo! Promosso anche il bellissimo Marco Travaglio , che giustamente ha scritto la sua "letterina" della settimana al senatore Giulio Andreotti. Il resto della trasmissione, con un servizio lungo e un po' estremo sul Gay Pride del 2000, è diventato un dibattito accesissimo con Mastella unico difensore delle tesi catto-cleri...

L'unica risposta per Andreotti

Non potevo non ripubblicare questo post di Vendita galline km2 . Sottoscrivo financo le virgole e un po' mi dispiace di non essere stato capace di scrivere qualcosa del genere. Ma crediamo davvero che i nostri giovani... "Già, il mondo adesso è pieno di omosessuali, ma io continuo a preferire la tradizione, un uomo e una donna. E soltanto oggi, alla mia età, capisco perchè mia madre da ragazzino non voleva mandarmi al cinema da solo. Temeva facessi brutti incontri, perfino in quel cinemetto dove andavo, in via dei Prefetti, dove oltre al film ti davano anche la merenda. Ma crediamo davvero che i nostri giovani attendano col fiato sospeso il matrimonio omosessuale?" (Giulio Andreotti in questa intervista ) In verità, caro Andreotti, i giovani attendono col fiato sospeso che la classe politica si svecchi e si rinnovi, e che a interpretare le loro attese siano uomini e donne altrettanto giovani e non decrepiti ottantenni che preferisco...