Posts

Showing posts with the label Arcigay

Imma Battaglia folgorata sulla via di Veltroni

Grande confusione sotto il sole del movimento lgbt italiano in vista delle elezioni politiche; e non è detto che sia un male. L'Arcigay - rotto il cordone ombelicale con i Ds che non esistono più - va in ordine sparso: Aurelio Mancuso si candida con la Sinistra Arcobaleno, Grillini sta con il Partito socialista, Sergio Lo Giudice è nel Pd e forse sarà candidato. La Sinistra Arcobaleno riporterà in Parlamento - se avrà abbastanza voti - Titti De Simone e Vladimir Luxuria, mentre Veltroni, che era stato accusato di un taglio netto con il mondo gay, si rifà con un colpo di teatro: in lista ci sarà Anna Paola Concia , da anni impegnata nelle lotte per i diritti, già portavoce di Gayleft, ma ciononostante buona amica di Paola Binetti. Una domanda, però: in che posizione sarà la Concia? Tra i primi 5 in Lazio o 18esima in Lombardia? No, perché fa una bella differenza e annunciare una candidatura senza particolari dà adito a qualche dubbio. Se il Circolo Mario Mieli sembra aprire con c...

Se mi baci ti do il mio veleno

Sui baci del Colosseo non ho davvero nulla da dire: a questo punto parlerà la magistratura, ahimé. E comunque hanno commentato in modo condivisibile già altri blogger degni di visita, come lui lui e lui . E lei . E ne abbiamo parlato su Queerblog . Certo: se di bacio (o poco più) trattavasi, quei carabinieri di Roma non ci fanno una bella figura e il tasso di omofobia del paese ne risulta pesantemente aggravato. Se trattavasi di rapporto sessuale improprio ( à la Clinton-Lewinski), cioè di pompino al riparo dei cespugli non capisco perchè i due improvvidi protagonisti avrebbero dovuto chiamare la gay help line e montare una tale canea quando si trovavano dalla parte del torto. E comunque vuol dire che le forze dell'ordine non hanno davvero nulla da fare a Roma. In ogni caso - fatto salvo il diritto alla buona fede dei due gay e dei carabinieri - in una cultura garantista si devono provare le accuse e non l'innocenza. Se i militi hanno una prova dei fatti (Arbasino chiede ch...

Letizia, grazie dei finocchi

Bellissima idea, per celebrare il Christopher street day di Milano. Al sindaco Letizia Moratti sarà recapitato un cesto di finocchi così Siamo sicuri ne sapranno apprezzare la bontà e le virtù terapeutiche e possa essere un promemoria . Da quando la signora del petrolio è diventata primo cittadino, Palazzo Marino ha prima negato il patrocinio al torneo di tennis Italian gay Open (c'era la parola gay!), poi ha cancellato all'ultimo momento il contributo al Festival di cinema gaylesbico. Senza contare le polemiche - le ultime dal capogruppo di An Carlo Fidanza ("Fiducia a Fidanza" era il suo slogan) - sulla mostra "Vade retro. Arte e omosessualità". Ce la farà Milano a riaversi? Buon Christopher street day a tutti.

Napolitano, la chiesa e le famiglie

Il vero titolo di questo post (quello che avevo pensato tra ieri e oggi era "Napolitano, ancora uno sforzo", ma visto che l'ha già usato lui per un'attenta analisi preferisco non ripetere). Come sapete, se leggete ogni tanto questo blog, non sono stato e non sono tenero con il nostro presidente della Repubblica, l'ottuagenario Giorgio Napolitano, che finora si è speso molto di più per rassicurare la chiesa cattolica che per tutelare i cittadini della Repubblica italiana. Però nemmeno la disinformazione è accettabile, dunque andiamo a vedere che cosa ha detto davvero il Capo dello stato all'inaugurazione della Conferenza nazionale sulla famiglia , voluta dalla ministra Bindi. Mi ha suggerito questo intervento l'ottimo fda, indignato per i travisamenti operati dalle agenzie di stampa e dai principali quotidiani online sulle parole di Napolitano. I titoli dei giornali riportavano un ovvio "sostegno alla famiglia" e "attenzione alla chiesa...

Il lupo Vaticano e gli agnelli laici

"I gay non si possono sposare. Non si devono sposare". Perché? "Perché distruggono la famiglia". Ma in che modo, scusi? "Distruggono la famiglia perché distruggono la famiglia. E lei è un pericoloso laicista che non vuole lasciare alla chiesa cattolica la libertà di parola. Di questo passo noi cristiani finiremo nelle catacombe". Questo è, più o meno, il ragionamento (si fa per dire, ovvio) delle gerarchie cattoliche e dei clericali, vecchi e nuovi, che intasano il nostro paese. Nessuna argomentazione valida, nessuna giustificazione alle loro posizioni, nessuna spiegazione reale. Solo e soltanto ideologia. Come il cardinale Trujillo , secondo cui la richiesta di unioni civili per i gay e le lesbiche è "un capriccio". Bene ha fatto il presidente della Camera Bertinotti a rispondere a tono per difendere cittadine e cittadini insultati e offesi da un ministro del culto. Benissimo ha fatto l'Arcigay a replicare con una serie di argomentazioni i...