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Aborto, il 99,7% degli italiani difende la 194

L'unico segno positivo nelle elezioni più sciagurate di questo 2008? Solo lo 0,3% degli italiani, quelli che hanno votato la lista di Giuliano Ferrara Aborto-No Grazie, vuole cambiare la legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza. Mentre il 99,7% non la pensa come l'ex conduttore de La 7. Per altri vent'anni, dunque, ci si lasci in pace su questo tema e si smetta di fare propaganda sulla pelle delle donne. Come dice qualcuno? Il risultato di Ferrara non vuol dire niente? Mah: sto solo applicando lo stesso principio per cui il 70% e più di astensioni al referendum sulla fecondazione assistita nel 2005 significava che altrettanti italiani volevano mantenere la legge 40 così com'era. Bene, lo stesso - a parti invertite - vale ora per la 194.

La difesa della Vita, l'indifferenza per le vite

Ormai la chiesa cattolica - almeno nei suoi vertici vaticani - ha deciso di abbracciare il dogmatismo più vieto, il fariseismo più radicale. Quello che erige un totem alla Vita (un'astrazione, un'idea, un idolo) e calpesta le vite, quelle reali delle persone: di donne, uomini e bambini. Viva la vita, abbasso l'umanità, ci sarebbe da dire. L'ultima conferma è arrivata dall'Angelus di oggi , in cui il Papa (che, sia detto fra parentesi, era quello che in Italia non aveva libertà di parola) ha ripetuto e ribadito le solite posizioni amare e servire la vita, dal suo inizio al suo naturale tramonto. E’ infatti impegno di tutti accogliere la vita umana come dono da rispettare, tutelare e promuovere, ancor più quando essa è fragile e bisognosa di attenzioni e di cure, sia prima della nascita che nella sua fase terminale. Come possa esistere vita umana prima della nascita è francamente difficile da comprendere. Ma quando si spacciano pensierini quotidiani per riflessioni f...

L'idolo teocon/teodem ora punta all'aborto

Poveri illusi. Nel centrosinistra, tra i vertici degli antichi Ds e soprattutto dalle parti del Partito democratico speravano di cavarsela con poco. Pensavano che bastasse sacrificare i gay - tanto quelli si potevano buttare a mare - sull'altare dell'alleanza con i cattolici, per ottenere la non belligeranza delle gerarchie vaticane. Si illudevano - stolti! - che pagando il pegno sui diritti civili (niente unioni ufficiali per gay e lesbiche, niente leggi anti-violenza) la chiesa cattolica e le forze della reazione si placassero e si accontentassero, senza chiedere di più. E invece no. L'idolo teocon/teodem, la chiesa cattolica ratzingeriana non si accontentano di nulla, sono famelici; e quanto più ottengono, tanto più pretendono. Così dopo la cancellazione dei diritti civili a gay e lesbiche ora puntano al bersaglio grosso, la vera macchia nella storia del potere clericale. Quella legge sull'aborto contro cui le gerarchie lottarono fino allo stremo delle forze e su cui...

Cambiare la 194: sì con la contraccezione

Davvero, non si può stare via una settimana che l'Italia si trova stravolta. In soli sette giorni è scoppiata la querelle (stucchevole) dei lavavetri e si è riaperta una volta di più la questione di "modificare" la legge 194, quella che legalizzò trenta anni fa l'interruzione volontaria di gravidanza. Come tutti saprete un referendum popolare, nel 1981, sancì la volontà degli italiana di mantenere la legge così com'era: allora, però, vinsero i No a valanga, non vinse l'astensione come sul caso della fecondazione assistita. Comunque, il capo del governo-ombra, il cardinale Ruini, è uscito allo scoperto e ha spiegato che la legge "non può essere abrogata, ma va almeno migliorata". Ora, come sempre non si capisce bene a che titolo il porporato detti l'agenda del Parlamento italiano - senza essersi presentato neppure a un'elezione circoscrizionale - e per quale motivo da un lato questi signori in gonnella vogliono impedire la nascita di più bamb...