Posts

Showing posts with the label family day

Donne marocchine: diritti o Family day?

Piena solidarietà, è ovvio, a Dounia Ettaib , vicepresidente dell'associazione Donne marocchine in Italia, aggredita e minacciata a Milano per aver manifestato davanti al Tribunale di Brescia dove si celebrava il processo agli assassini di Hina Saleem, la ragazza pakistana uccisa perché era troppo "occidentale". La Ettaib, come Souad Sbai, conduce una battaglia politica molto importante per le donne immigrate e l' Acmid-Donna può costituire un solido punto di riferimento per tante straniere che vogliono ribellarsi all'integralismo. Giusto, dunque, l'appello di Magdi Allam perché Ettaib ottenga finalmente la cittadinanza italiana: è sposata a un italiano e vive qui da molti anni. Ma alle amiche marocchine chiedo di stare attente e non cadere in una trappola: per liberarsi di un integralismo abbracciarne un altro uguale e contrario. Non dimentico infatti che Souad Sbai e tutta l'Acmid aderirono al Family Day , una manifestazione intollerante ed escludente....

Cattolici in piazza contro i diritti civili

Non sono io, ahimé, l'autore del titolo che leggete qui sopra. Questa frase è la sintesi dei titoli dei giornali stranieri, i quali non sono caduti nello specchietto per le allodole sulla "piazza per la famiglia", ma sono andati al cuore del problema: una manifestazione contro i diritti per le coppie gay. Così nel Pais Vasco: " Cattolici uniti contro i diritti civili ". Le Monde: " Adunata cattolica contro il pacs all'italiana ". Poi " Grande manifestazione contro il pacs italiano "; sulla stessa linea Libération. Reuters: " In migliaia riuniti a Roma contro la legge per i diritti gay ". Guardian: " Migliaia in Italia contro la legge sul matrimonio (sic)". Da lontano forse si vede meglio.

La piazza dei reazionari

D'accordo, sono arrivati a Roma, hanno sfilato, hanno mostrato i muscoli. E poi sono tornati a casa. Erano 200mila, come dice la questura , o 300mila o un milione? Non importa il numero. Qualcuno pensava forse che la potenza di fuoco del Vaticano, che può contare su migliaia di parrocchie, non riuscisse a mobilitare fino a un milione di persone e oltre? In Spagna ne scesero in piazza 300mila... La questione è: chi erano? Mi dispiace smentire Massimo Franco che sul Corriere parla di nuovi protagonisti e di piazza non politica che ha a cuore la famiglia. Il punto è un altro: l'unico collante di quella piazza del Family Day è l'odio per le persone omosessuali e la paura che due gay o due lesbiche ottengano un riconoscimento pubblico. Lo abbiamo letto sugli striscioni, lo ha spiegato bene Andreotti , che si chiede Come si fa a scrivere in una legge "coppie conviventi anche dello stesso sesso?". Quella piazza non è il "popolo cattolico", ma la falange arm...

Sui gay D'Alema ha detto una cosa di sinistra!

Roba da non credere, D'Alema che dice una cosa di sinistra. Ci voleva proprio il Family Day (e l'arroganza di Rutelli) per spingerlo a tanto! Per il ministro degli Esteri il compito del governo è quello di agire a sostegno «della famiglia». E D'Alema aggiunge «penso che difendendola non significa scagliarsi contro quei cittadini italiani che convivono senza essere sposati i cui diritti debbono essere riconosciuti come in tutti i paesi civili». Grazie anche al presidente del Senato Marini, che - anche lui in funzione anti-rutelliana - conferma che i Dico non minacciano la famiglia. Perché ci dobbiamo emozionare per l'ovvio?

Dico come incesto, il rabbino come il vescovo

Non è la Chiesa cattolica, non è il Santo Padre, non è l'Islam. Sono le religioni. La rovina del mondo, la minaccia alla nostra civiltà non viene da una religione in particolare, ma da tutte. Specie dai monoteismi che pretendono di possedere la verità rivelata e, di conseguenza, si sentono in dovere di diffonderla e se necessario imporla. Con le ingerenze politiche, con il terrorismo, con i "martiri" terroristi suicidi. Certo è che non possiamo rimanere indifferenti al superamento di determinati limiti, acconsentendo per esempio che la legge dello Stato ammetta l’omicidio, il furto, l’incesto. L’argomento di cui ora si dibatte rientra per certi suoi aspetti (non le convivenze in generale, quanto specificamente le coppie omosessuali maschili) in limiti ritenuti insuperabili Stavolta non ha parlato monsignor Bagnasco né il cardinal Ruini né Benedetto XVI. Queste parole sono di Riccardo Di Segni, rabbino capo della comunità ebraica di Roma: egli, in un articolo per la rivist...

Una luce nella notte delle famiglie

Image
Anche Village aderisce a Families Night . Alle 21:30 dell'11 maggio accendiamo una candela sul davanzale di casa nostra: sarà un segnale di vicinanza e di solidarietà per tutte quelle famiglie - monoparentali, omoparentali, ricostituite, divorziate, separate, di fatto, di diritto, cristiane e cattoliche, atee, laiche - su cui si leveranno gli strali dei perfetti cattolici, riuniti il 12 maggio a Roma per il Family Day. Grazie a Elfobruno per la segnalazione. Invito tutti voi a partecipare e aderire pubblicamente all'iniziativa.

Pezzotta e la Costituzione fai-da-te

In presa diretta i primi commenti sulla puntata odierna dell' Infedele , La 7, in cui da Gad Lerner si parla di famiglia. Ci sono i due portavoce del Family Day, l'ex femminista pentita Eugenia Roccella, santificata da Giuliano Ferrara e assurta, da atea devota, a vestale laica del peggior clericalismo di ritorno; e l'ex segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta ("se mi interrompono non parlo più"), che stravolge volutamente la Costituzione italiana e le fa dire che il matrimonio è solo tra uomo e donna. Ma se questi qui sono così convinti delle loro idee e dello scudo della Costituzione, perché si agitano tanto e cercano di contrastare con ogni mezzo qualsiasi legge che dia diritti a gay, lesbiche e conviventi eterosessuali. Mi sembra che esprimano una certa insicurezza. Lerner però insiste a non rendersi conto: divorziati, separati, eterosessuali vanno bene. L'unico problema, l'unico mostro da abbattere sono i gay, froci, culattoni, invertiti, pede...