Donne marocchine: diritti o Family day?
Piena solidarietà, è ovvio, a Dounia Ettaib , vicepresidente dell'associazione Donne marocchine in Italia, aggredita e minacciata a Milano per aver manifestato davanti al Tribunale di Brescia dove si celebrava il processo agli assassini di Hina Saleem, la ragazza pakistana uccisa perché era troppo "occidentale". La Ettaib, come Souad Sbai, conduce una battaglia politica molto importante per le donne immigrate e l' Acmid-Donna può costituire un solido punto di riferimento per tante straniere che vogliono ribellarsi all'integralismo. Giusto, dunque, l'appello di Magdi Allam perché Ettaib ottenga finalmente la cittadinanza italiana: è sposata a un italiano e vive qui da molti anni. Ma alle amiche marocchine chiedo di stare attente e non cadere in una trappola: per liberarsi di un integralismo abbracciarne un altro uguale e contrario. Non dimentico infatti che Souad Sbai e tutta l'Acmid aderirono al Family Day , una manifestazione intollerante ed escludente....