La Ue condanna il razzismo, ma non l'omofobia
Eccolo! Il frutto avvelenato di quell'allargamento frettoloso che Romano Prodi ha spinto e promosso con energia e impegno, con l'obiettivo di passare alla storia. Per la prima volta da quando io mi possa ricordare, i paesi dell'Unione Europea hanno approvato una misura di tutela delle minoranze da cui sono escluse le persone omosessuali, bisessuali e transgender. Ottimo risultato per chi ha votato la Costituzione europea e si rifà alla Carta di Nizza. Lì infatti sono respinte tutte le discriminazioni, anche quelle fondate sull'orientamento sessuale. Adesso invece, che dobbiamo decidere ogni cosa con la Polonia e la Lituania eccoci serviti! Ma che è successo? Dopo 6 anni i ministri della Giustizia dei paesi dell'Ue si sono accordati per punire ogni incitamento pubblico al razzismo e alla xenofobia "contro un gruppo definito per razza, colore, religione, origine nazionale o etnica". Per la prima volta gay, lesbiche, bisex e trangender non ci sono. Già per...