Bagnasco, i gay e i (preti) pedofili
Opporsi ai Dico - aveva detto il generale capo della Cei Bagnasco - equivale a dire no a pedofilia e incesto. Contro quella frase, come minimo infelice, si erano appuntate le critiche dei laici, dei liberal e di tutti quelli che difendono la libertà delle persone, ma forse avevano più ragione di tutti noi quelli che ricordavano l'esperienza dei preti cattolici in tema di pedofilia. A gettare in una luce sinistra - e in parte patetica - la sortita di Bagnasco ha provveduto la vicenda di un sacerdote toscano, ormai 80enne (don Lelio C.), che per anni ha sottoposto i fedeli a torture psicologiche, con veri e propri abusi sessuali su ragazzine femmine. Pedofilo, quindi, ma eterosessuale! Non so se per la chiesa questa è un'attenuante, di sicuro è la sconfessione della vecchia ma resistente equazione gay=pedofili. Non solo le vittime hanno deciso di rendere pubblica la vicenda a distanza di anni, ma sono emersi preoccupanti tentativi delle alte sfere ecclesiastiche per sopire e fa...