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Fassino in preda a una crisi di nervi

Forse sarebbe più umano smettere di parlare di Piero Fassino e delle sue imbarazzanti giravolte. Per dovere di informazione, però, è necessario conoscere le decisioni dell'ultimo segretario dei Ds a proposito dei diritti civili. I Ds - è confermato - aderiscono al Gay Pride unitario di Roma, il 16 giugno, ma non sottoscrivono la piattaforma politica della manifestazione. Aderisco, ma non sono aderente, insomma. La piattaforma - che potete leggere qui - si basa su tre principi inderogabili: Parità - Dignità - Laicità. Un po' troppo forse per Fassino. Questa è l'ultima tragica, se non fosse esilarante, trasformazione dell'ex più grande partito della sinistra, ormai avviato a diventare la Dc del Duemila, senza De Gasperi Aldo Moro e la riforma agraria, ma con un occhio di riguardo per i poteri forti. Bene hanno fatto il Mario Mieli e l'Arcigay e tutti i promotori a esprimere sdegno per questa precisazione vergognosa. Meglio che i Ds stiano a casa se non sono pronti ...

Sui gay D'Alema ha detto una cosa di sinistra!

Roba da non credere, D'Alema che dice una cosa di sinistra. Ci voleva proprio il Family Day (e l'arroganza di Rutelli) per spingerlo a tanto! Per il ministro degli Esteri il compito del governo è quello di agire a sostegno «della famiglia». E D'Alema aggiunge «penso che difendendola non significa scagliarsi contro quei cittadini italiani che convivono senza essere sposati i cui diritti debbono essere riconosciuti come in tutti i paesi civili». Grazie anche al presidente del Senato Marini, che - anche lui in funzione anti-rutelliana - conferma che i Dico non minacciano la famiglia. Perché ci dobbiamo emozionare per l'ovvio?

Ma chi li vuole questi bambini?

Negli ultimi giorni è esploso un dibattito come minimo "surreale" sul diritto delle coppie dello stesso sesso, in Italia, di adottare bambini. Ma se ancora stiamo discutendo di Pacs (Pacs!) e metà dello schieramento di sinistra inorridisce di fronte a questa parola? Ma chi pensa davvero a una questione come l'omogenitorialità? Di certo non il movimento glbt! Eppure il segretario dei Ds, Piero Fassino, si premura di chiarire che lui "personalmente è contrario"; e poi sull'Unità esce uno scritto firmato da Stefano Passigli (ex senatore Ds, ex per fortuna), secondo cui - cito testualmente - L’estensione ai membri di coppie omosessuali di alcuni dei diritti sempre più riconosciuti dalla giurisprudenza alle coppie di fatto eterosessuali non sembra destare particolari obiezioni nella maggioranza dei parlamentari. Se a questo mirassero quanti da tempo si battono per una legislazione sui Pacs si potrebbe ben sperare in una rapida adozione trasversale di una legge i...

Era meglio Berlusconi...

Che dire? sapete quanto mi costi il titolo di questo post, eppure... Non bastava eliminare la riforma della successione , che estendeva ai conviventi i vantaggi dei coniugi; in cambio di un ordine del giorno che impegnava il governo a presentare un disegno di legge entro il 31 gennaio 2007 sulle coppie di fatto. Non bastava far saltare l'ordine del giorno a causa della fiducia posta sulla legge Finanziaria, che ha cancellato tutti gli ordini del giorno. No. Il maxiemendamento del governo ha fatto di più e di peggio. Innanzitutto ha eliminato la lotta alla violenza anti-gay ; e poi ha cancellato i soldi del Fondo globale per la lotta all'Aids. peggio del peggior Berlusconi! MA che è successo? In pratica alla Camera nella Legge Finanziaria era stato introdotto un Osservatorio "per il contrasto della violenza nei confronti delle donne e per ragioni di orientamento sessuale”. Un primo atto concreto ed evidente di attenzione e di impegno verso la comunità glbt. Ebbene: nel...

Zapatero non abita qui (ahinoi)

Con una voluttà che rasenta l'autelesionismo (il tafazzismo, si direbbe in un paese completamente schiavizzato dalla tv) quel che resta della sinistra - gli abulici Ds in primis - si affretta a scusarsi di fronte al Vaticano per la questione delle coppie di fatto, in particolare delle unioni gay, e a sottolineare che «la nostra legge è diversa da quella di Zapatero». Non sia mai! Prima Fassino e poi D'Alema lanciano segnali di accomodamento alle gerarchie cattoliche e fanno a gara per chiarire che loro "non sono come Zapatero". Capisco che la minaccia di un Pacs Casini-Rutelli e l'ombra del Grande Centro Democristiano sia un incubo insopportabile che turba i sonni dei Ds. Ma arrivare a rinnegare sé stessi, suvvia! In fondo perà Fassino e D'Alema hanno ragione. Loro NON SONO come Zapatero, anche se i Ds come il Psoe fanno parte del Partito socialista europeo. I Ds non hanno vinto le elezioni con la maggioranza relativa dei voti, riportando ai seggi l'elet...