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L'unico modo per colpirli: al portafoglio

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Avremo trovato l'arma da usare contro questi tizi in sottoveste, che pretendono di spiegarci che cos'è una famiglia senza averne mai formato una? C'è poco da ridere per il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco. Per la prima volta da quando esiste il meccanismo (perverso) dell'8 per mille, è in calo la percentuale che gli italiani hanno assegnato alla chiesa cattolica. Le firme sulla casella "chiesa cattolica" del 730 o di Unico o del Cud sono passate dall'89,82% per il 2008 all'86% per il 2009; mentre nello stesso periodo aumentavano le indicazioni a favore dello stato. In cifre, si tratta di 35 milioni di euro in meno per le casse della Cei. Ricordiamo sommessamente che i fondi dell'8 per mille furono usati, per esempio, per la manifestazione anti-Dico del Family Day nel 2007. I vescovi sono in fibrillazione e si preparano a rilanciare le campagne pubblicitarie, nella migliore (o peggiore) tradizione mercantile; nessuna autocritica, n...

California, dalla chiesa cattolica sì al referendum antigay

A novembre, insieme alle elezioni presidenziali, i cittadini della California voteranno alcuni referendum fra cui la Proposta 8, che punta a modificare la Costituzione stabilendo che il matrimonio è solo l'unione fra un uomo e una donna. In vista dell'appuntamento alle urne diverse associazioni si stanno preparando a fare campagna elettorale: da un lato i sostenitori dei diritti lgbt, dall'altro i conservatori. La chiesa cattolica locale ha appena preso posizione , invitando i vescovi e i parroci a sostenere moralmente ed economicamente il sì al referendum, per cancellare il diritto al matrimonio fra persone dello stesso sesso, riconosciuto da una sentenza della Corte Costituzionale. I vescovi cattolici dello stato si sono riuniti e hanno deciso di schierarsi dalla parte della Proposta 8, pur sostenendo con la solita dose di ipocrisia che tutte le persone hanno apri dignità. E allora se hanno pari dignità, perché non dovrebbero potersi sposare?

Le mani della chiesa su scuola e famiglia

Non ci voleva la zingara per immaginare lo stato d'animo della chiesa cattolica di fronte al nuovo Parlamento e al governo Berlusconi. A scanso di equivoci, comunque, Benedetto XVI ha precisato che prova «una particolare gioia» di fronte al panorama politico italiano. Certo, molto di più che osservando la Spagna, la Gran Bretagna o anche la sua stessa Germania, dove il governo Merkel è molto più laico anche dell'ultimo governo Prodi. La chiesa, comunque, non si accontenta, anzi corre a tendere la mano per ricevere l'obolo tanto atteso: soldi, soldi, soldi. Soldi per le scuole private, in spregio della Costituzione ("senza oneri per lo stato"): «In uno Stato democratico, che si onora di promuovere la libera iniziativa in ogni campo, non sembra giustificarsi l'esclusione di un adeguato sostegno all'impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo scolastico». E poi ha reiterato il solito, trito e frusto appello per la tutela della vita umana in ogni momen...

"La Chiesa vittima della cultura dell'immagine"

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La Chiesa cattolica è vittima dell'edonismo e della cultura dell'immagine. È snaturata dalla superficialità e dalla secolarizzazione. Non solo: i credenti, da un lato, "sono spesso segnati, se non condizionati, dalla cultura dell'immagine che impone modelli e impulsi contraddittori, nella negazione pratica di Dio: non c'è più bisogno di Dio, di pensare a Lui e di ritornare a Lui". Quanto alle gerarchie "la mentalità edonistica e consumistica predominante favorisce, nei fedeli come nei pastori, una deriva verso la superficialità e un egocentrismo che nuoce alla vita ecclesiale". Superficialità, egocentrismo, cultura dell'immagine. Senza dubbio il Papa Benedetto XVI coglie nel segno nel denunciare i mali di una Chiesa lontana mille anni dalla povertà evangelica e dal messaggio del poverello d'Assisi, novello Cristo, sposo della povertà, come sottolineava anche il sommo Dante. Certo, chi lancia accuse del genere sarebbe più credibile se non si ...

Prodi licenziato dal Vaticano?

Fantapolitica? Dietrologia? Si può pensare ciò che si vuole, ma non è privo di significato l'attacco concentrico sferrato contro il governo Prodi prima dal cattolico (vittima dichiarat) Clemente Mastella, poi dal cardinale Angelo Bagnasco, che ha accusato il governo e il ministro dell'Interno Amato di aver consigliato al papa la rinuncia alla Sapienza. Secondo l' informatissimo blog del vaticanista dell' espresso Sandro Magister (ma non sarebbe più consono su Panorama?), che dà credito illimitato all'Avvenire e a Bagnasco, nonché al Giornale (linea espresso?) e bolla come menzognero l'esecutivo Dopo la nota emessa da Palazzo Chigi, le quotazioni del premier, in Vaticano, hanno avuto un ulteriore ribasso. Capito? Gli strateghi della Santa Sede le hanno provate tutte per far passare il papa da vittima fino in fondo. E quando il governo non tiene loro bordone, tanto vale scaricarlo. È evidente del resto che la Cei si prepara a fare campagna elettorale, una volta...

Di Costantino, dell'Italia e della laicità

No. Non è di quel Costantino che stiamo parlando, ma di quell'altro, l'Imperatore, eretico ariano e poi convertito in punto di morte al cattolicesimo. Di lui e del male che a causa sua - e di Teodosio dopo di lui - colpì l'Italia scrive oggi Eugenio Scalfari, in un lucidissimo editoriale sulla questione cattolica, una delle tante che affliggono il nostro paese Probabilmente la più difficile da risolvere anche perché di recente si è aggravata con l'interventismo e l'attivismo politico delle gerarchie ecclesiali. A fronte di quest'offensiva le "difese laiche" appaiono deboli e soprattutto scoordinate. Si va da forme d'intransigenza che sfiorano l'anticlericalismo ad aperture dialoganti ma a volte eccessivamente permissive verso i diritti accampati dalla "gerarchia". Infine permane il sostanziale disinteresse della sinistra radicale, che conserva verso il laicismo l'antica diffidenza di togliattiana memoria. Come dire meglio? Anda...