Le lacrime di coccodrillo del cardinal Bertone
Chiagn' e fotte dicono a Napoli, di chi se la spassa e intanto piange miseria. Un po' come il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato (una specie di ministro degli Esteri) del Vaticano. In un'intervista all'ultimo numero di Famiglia Cristiana il porporato lamenta che nel neonato Partito democratico i cattolici rischiano di essere "mortificati", niente di meno, dalla tracotanza dei laicisti. E nel lamentare i numerosi attacchi subìti dalla religione rimpiange il bel tempo che fu, quando i comunisti del Pci - Gramsci, Togliatti - erano laici, ma avevano una visione "morale" della vita. In pratica, sembra di capire, erano bacchettoni, peggio dei cattolici e soprattutto molto di più dei democristiani. Guarda caso, il cardinale se la prende proprio con le norme anti-omofobia (poi abortite) che erano state inserite nel decreto sulla sicurezza. «L'inserimento di una norma antiomofobia nel decreto sulla sicurezza, argomento del tutto diverso», ...