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Torniamo a parlare di Lgbtqia+: lesbiche, gay, bisex, trans, queer, intersessuali, asessuali...

 È da un po' di anno che non metto più piede in questo piccolo spazio che ho usato per anni per raccontare fatti, storie, attualità legati al mondo Lgbt. Nel frattempo la sigla si è espansa - Lgbtqia+ - ma per alcuni si dovrebbe semplificare per tornare a parlare solo di Lgb.  Parleremo di questo e anche di altro.

Giuliano, a che gioco giochiamo?

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Prima mi ero entusiasmato a leggere i titoli e le dichiarazioni, poi mi sono insospettito, quando ho sentito en passent quella piccola noticina, infine mi sono scandalizzato, dopo aver verificato di persona e attraverso i commenti di altri blogger e osservatori, come GD'O, e associazioni come Rete Lenford. Che ha combinato Giuliano Pisapia, il nostro amato (senza iroinia) sindaco di Milano? A Vasto, durante un dibattito organizzato alla festa dell'Italia dei Valori, ha spiegato che lui è favorevole non solo al matrimonio gay, ma anche alle adozioni da parte delle coppie dello stesso sesso, perché "il primo interesse da tutelare, quando si parla di minori, è sempre quello dei bambini. E non ho dubbi nel dire che un bambino adottato e amato da una coppia crescerà sicuramente meglio che un bambino senza genitori".

Dall'Australia "il più bello spot sul matrimonio gay"

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Un video senza parole che chiunque può capire e probabilmente condividere. Lo sguardo di una persona - un essere umano - che si posa su metà della coppia e sulla loro vita, per dire che "È ora" di finirla con le discriminazioni. Non so se come dice The Advocate questo è forse lo spot più bello a favore del matrimonio fra persone dello stesso sesso, ma è certo che Get Up in Australia ha fatto un ottimo lavoro. E forse il premier Julia Gillard potrebbe cominciare a cambiare idea, così come hanno già fatto moltissimi australiani.

New York: due lesbiche di mezza età unite nel primo matrimonio gay

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Prima le signore. Così anche a New York, nello stato di New York, sono state due donne le prime a essere unite in un matrimonio gay. Sono Kitty Lambert, di 54 anni, e Cheryle Rudd, di 53, entrambe nonne attraverso i figli avuti da precedenti matrimoni e conviventi da diversi anni. Poco dopo la mezzanotte di ieri Kitty e Cheryle, circondate da familiari, amici, sostenitori e turisti, sono state sposate sullo sfondo delle Cascate del Niagara, vicino al confine con il Canada. Il sindaco Paul Dyster ha pronunciato la frase di rito: “Per i poteri conferitimi dalle leggi dello stato di New York, vi dichiaro legalmente sposate”. E le due si sono baciate, 12 anni dopo il loro primo appuntamento. Ma il matrimonio di Kitty e Cheryle è stato solo il primo di centinaia di coppie , che aspettavano da anni e che hanno scelto di sposarsi nel primo giorno concesso dalla nuova legge. Anche in città, a New York City, le prime a sposarsi sono state due donne, ancora più anziane: Phyllis Siegel, 76

Anche New York dice sì ai matrimoni gay: 33-29

Lady Gaga piange di gioia e si sente fiera di essere newyorchese; migliaia di gay, lesbiche e sostenitori dei diritti civili urlano di gioia e applaudono nelle strade di New York, dentro luoghi storici come il bar Stonewall Inn a Greenwich Village e ad Albany, sede del Parlamento dello stato di New York. Il Senato, infatti, ha appena approvato il Marriage equality Act , la legge fortemente voluta dal governatore Andrew Cuomo per eliminare le disparità di trattamento fra coppie etero e coppie gay. Oltre a 29 senatori democratici su 30, anche 4 repubblicani hanno approvato la misura, esprimendo un voto di coscienza. Sono queste le immagini più belle di una giornata - anzi di una nottata - che ha visto New York diventare il sesto stato Usa a consentire il matrimonio fra persone dello stesso sesso; e di gran lunga lo stato più popoloso. Mark J. Grisanti, James S. Alesi, Stephen M. Saland e Roy J. McDonald sono i quattro senatori repubblicani che hanno votato a favore della legge, mentre
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Il Circo Massimo è già pieno per un quarto e moltissima gente sta ancora arrivando. Ora è in corso il djset e tutti aspettano l'arrivo di Lady Gaga. La serata è perfetta

Europride al via

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Europride Roma 2011

C'è qualche nuvoletta in lontananza ma su piazza della Repubblica splende finalmente il sole mentre i carri sono già pronti, qualcuno dà gli ultimi ritocchi e si comincia a formare il cortro dell'Europride 2011, qui a Roma dove la manifestazione, con l'interventodi Lady Gaga è la notizia del giorno.  Alla spicciolata si radunano gay, lesbiche, travestite variopinte, trans, etero con i loro amici lgbt. E famiglie intere, di quelle  che piacciono a Benedetto XVI  - formate da maschio e femmina con i figli - ma evidentemente solidali con le istanze della comunità lgbt Inviato da iPhone Inviato da iPhone

Buon 2011 a tutti