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Showing posts with the label Eluana Englaro

La chiesa, lo stato e la Costituzione

In questi giorni l'unica cosa giusta da fare sarebbe stata rivolgere un pensiero silenzioso a Eluana o, per chi crede, dire una preghiera per la sua anima che si ricongiunge a Dio. Questa vicenda doveva essere avvolta nel rispetto e nel silenzio, ma sciacalli e avvoltoi si sono avventati sul suo corpo e tentano ancora di trattenerlo su questa terra, contro la volontà di lei e della sua famiglia. A tutto questo si è aggiunto il progetto di golpe che il governo ha messo sul tavolo, lanciando accuse infamanti al presidente della Repubblica e schiacciandolo in un angolo, con l'avallo delle più alte gerarchie della chiesa cattolica, compresi esponenti di governo della Città del Vaticano. Uno scenario inquietante e scandaloso a un tempo. Non saprei dire di meglio di ciò che scrive Barbara Spinelli sulla Stampa. Andate a leggere il suo commento su una chiesa debole che si fa forte delle lacerazioni italiane.

Scriviamo tutti a Napolitano per bloccare il decreto anti-Eluana

CRIVI ANCHE TU QUESTA LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA per inviarla basta un click: https://servizi.quirinale.it/webmail/ Caro Presidente Napolitano, nonostante i suoi recenti richiami alla moderazione riguardo all’uso dei decreti legge, apprendo con ansia il comunicato del Presidente del Consiglio dei Ministri, col quale annuncia un provvedimento sotto forma di decreto legge, appunto, d’urgenza in materia di testamento biologico, volto chiaramente a bloccare l’esecuzione della sentenza della Corte di Cassazione, riguardo il caso della Sig.ra Englaro. Mi chiedo se il Governo si renda conto che tale decretazione è in contrasto con l’art. 77 della Costituzione, vista l’indimostrabile natura di “straordinaria urgenza” e con l’art. 101 poiché si configura come una vera e propria censura politica di una sentenza definitiva, minando la base elementare di uno stato di diritto, la divisione dei poteri. Scrivo a lei che è il Garante della nostra Costituzione, a lei che saprà di certo vigi...

Alla Camera va in scena il Pd di Ponzio Pilato

Che miseria! Neppure dall'opposizione il Partito democratico riesce a dare segnali di vita e a prendere una decisione; figuriamoci se mai avesse la maggioranza! Sarebbe un continuo dilaniarsi senza riuscire a scegliere. Così sul caso di Eluana Englaro, quando la Camera solleva un (insulso) conflitto di attribuzioni con la magistratura a proposito della sentenza di Milano, il Pdl e l'Udc votano insieme, Italia dei valori vota no (e rimane di fatto l'unico partito di sinistra in Parlamento), mentre il Pd sceglie di non scegliere e non partecipa al voto. Ipocriti e inutili. Per non mostrare le proprie spaccature preferiscono mostrare di non avere alcuna linea, alcuna opinione, alcuna idea di come dev'essere l'Italia. E una linea non l'avranno mai di certo sulle "questioni etiche" e sui diritti civili. Ma stento a credere che possano averne una su qualsivoglia argomento. Se Veltroni pensa di recuperare consenso facendo come l'asino di Buridano, forse ...

Una moratoria delle sciocchezze su Eluana

Mi impegno a non scrivere altri post, oltre a quest'ultimo, su Eluana Englaro, suo padre Beppino e la loro battaglia per far continuare il corso della vita (che comprende anche la morte, per chi non lo sapesse) e liberare il corpo della stessa Eluana dal sequestro in cui è tenuta prigioniera da 16 anni CONTRO LA SUA VOLONTÀ. Come se non bastassero le banalità offensive della Bertolini (stia tranquilla, onorevole, per lei non chiederemo la sospensione dell'alimentazione, anche se le farebbe bene alla linea), di Eugenia Roccella ( quo usque tandem, Eugenia, abutere patientia nostra ) e del cappellano militare monsignor Bagnasco, adesso anche Adriano Celentano dall'alto della sua presunzione si mette a dare lezioni sulla fede e sulla vita dalle colonne del Corriere. È inspiegabile come persone dichiaratamente cattoliche, anzi ferventi cattoliche, si oppongano a ciò che di più bello possa esistere secondo la loro religione: il ritorno alla Casa del Padre. Non si rendono conto ...

Un corpo sequestrato contro la sua volontà

Davvero per me è impossibile comprendere gli attacchi ingiuriosi, violenti o intrisi di carità pelosa che arrivano in questi giorni contro Beppino Englaro e sua figlia Eluana, che in vita aveva sempre chiesto di non rimanere prigioniera di un corpo ridotto a una pianta. L'oscena Isabella Bertolini, di Forza Italia, parla di "esecuzione" per fame e sete e blatera di difesa della vita Questo è il risultato di una cultura laicista, che con questa decisione ha 'sdoganatò l'eutanasia per i soggetti più deboli e indifesi. Non c'è un solo giudice che abbia il diritto di condannare a morte qualcuno nel nostro Paese. La vita umana è un bene indisponibile per chiunque, magistrati compresi Che cosa non si farebbe per un titolo in più sui giornali. Che orrore. E dalla Chiesa cattolica, che dovrebbe ispirarsi al Vangelo, vengono proposizioni inaccettabili e indifendibili, come quella del vescovo di Mantova, Roberto Busti al padre di Eluana: «Rispetto il suo dolore ma, ad...

Auguriamo tanta vita a monsignor Fisichella

Il buon Dio non ci ha voluto risparmiare davvero niente. E così, di fronte al caso di Eluana Englaro che grazie a un tribunale adesso si potrà liberare di un tormento lungo 16 anni, ci tocca leggere le prediche di monsignor Fisichella che attacca la giustizia italiana con un argomento allucinante: il coma è una forma di vita. Bene: visto che ci crede, auguriamo al monsignor cappellano una lunga vita - almeno altri trent'anni - magari attaccato a una macchina, come Eluana. Immaginiamo che pur non potendo esprimersi, leverà in cuor suo alte lodi al Signore. In fondo anche quella è vita.

Il Vaticano contro la Corte di Cassazione

Ormai siamo al parossismo. Neppure i giudici togati della Suprema Corte di Cassazione, il massimo organo giuridico della Repubblica sfuggono agli strali della Santa Sede e del suo organo di informazione, L'Osservatore Romano. L'ultima querelle riguarda la dolorosa e delicata vicenda di Eluana Englaro, per cui i giudici di Cassazione hanno deciso che debba essere celebrato un altro processo: in discussione c'è l'opportunità di interrompere l'alimentazione artificiale che tiene in vita Eluana contro la sua volontà e contro natura. "Inaccettabile" , tuona l'Osservatore. Peccato che da quelle parti non debbano accettare niente, visto che vivono in un paese straniero, lo Stato Vaticano. E le leggi italiane non dovrebbero essere prima visionate da Oltre Tevere. Per molto meno un ministero degli Esteri normale avrebbe richiamato l'ambasciatore presso la Santa Sede.