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Dopo l'esercito in città, la polizia negli atenei

Sorpresi? Delusi? Entusiasti? Non c'è nulla di strano né di incoerente nell'annuncio del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che manderà le forze dell'ordine a sgomberare le occupazioni di scuole e università. «È una violenza, convocherò oggi pomeriggio Maroni per dargli indicazioni su come devono intervenire le forze dell'ordine. Lo Stato deve fare il suo ruolo garantendo il diritto degli studenti che vogliono studiare di entrare nelle classi e nelle aule». Tutto si incastra al punto giusto, tutte le tessere formano il mosaico prevedibile. Anzi, è probabile che la maggioranza degli italiani esprimerà soddisfazione e condividerà l'iniziativa del "premier"; così come hanno approvato la lotta ai fannulloni della pubblica amministrazione, come hanno applaudito all'esercito mandato nelle città, come hanno accolto la proposta di creare classi speciali per bambini e ragazzi immigrati. Se però Berlusconi andrà avanti per la sua strada e compirà le pr...

Dico, i cattolici che resistono alla Cei

Non tutta la "base" cattolica è disposta a seguire la cupola dei vertici nella battaglia senza quartiere contro i Dico. Anzi ci sono associazioni, come gran parte dell'Azione cattolica e anche settori delle Acli, che hanno espresso a chiare lettere la propria contrarietà al Family Day e persino un sostegno esplicito al disegno di legge Bindi-Pollastrini su diritti e doveri dei conviventi. Baste leggere questo articolo della Stampa e i resoconti dell'agenzia cattolica Adista, che fa emergere il cattolicesimo del dissenso e i tentativi di alcuni fedeli laici di mantenere un briciolo di autonomia rispetto alle gerarchie. Nel frattempo contro il presidente della Cei, il generale Bagnasco, è comparsa sul portale della cattedrale di Genova una scritta (Bagnasco Vergogna): tanto è bastato perché il prefetto decidesse di mettere il prelato sotto scorta. Ora, io auguro a Bagnasco ogni bene e sono convinto che la sua incolumità non sia in pericolo. Ma chi semina vento raccog...