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Alla Camera va in scena il Pd di Ponzio Pilato

Che miseria! Neppure dall'opposizione il Partito democratico riesce a dare segnali di vita e a prendere una decisione; figuriamoci se mai avesse la maggioranza! Sarebbe un continuo dilaniarsi senza riuscire a scegliere. Così sul caso di Eluana Englaro, quando la Camera solleva un (insulso) conflitto di attribuzioni con la magistratura a proposito della sentenza di Milano, il Pdl e l'Udc votano insieme, Italia dei valori vota no (e rimane di fatto l'unico partito di sinistra in Parlamento), mentre il Pd sceglie di non scegliere e non partecipa al voto. Ipocriti e inutili. Per non mostrare le proprie spaccature preferiscono mostrare di non avere alcuna linea, alcuna opinione, alcuna idea di come dev'essere l'Italia. E una linea non l'avranno mai di certo sulle "questioni etiche" e sui diritti civili. Ma stento a credere che possano averne una su qualsivoglia argomento. Se Veltroni pensa di recuperare consenso facendo come l'asino di Buridano, forse ...

Elezioni, a casa i delusi del centrosinistra

Dopo la prima giornata di elezioni (siamo l'unico paese occidentale a votare in due giorni, chiediamoci il perché) la percentuale di votanti è scesa dal 66,5% del 2006 al 62,5%. Chi è quel 4% e si recupererà domani? Probabilmente il conto finale segnerà un calo di affluenza complessivo e, a differenza di altre volte, non si tratterà di indifferenti o qualunquisti di destra, disinteressati al voto. Sono, più facilmente, delusi del centrosinistra, delusi del governo Prodi; e spesso orfani della sinistra di governo rappresentata dai Ds. Due anni fa le forze alternative alle destre raggiunserò il massimo storico, superando i 19 milioni di voti, stavolta come finirà? Se la sinistra nel complesso avrà perso voti, forse dalle parti del Pd dovranno porsi qualche domanda e chiedersi se, cercando di sfondare al centro, non hanno perso troppo a sinistra. E invece il partito di Giuliano Ferrara che fine ha fatto?

"Il Pd non è di sinistra". Dov'è la notizia?

Grazie a Titollo scopro un'intervista di Walter Veltroni al Paìs. "Siamo riformisti, non di sinistra", rivendica il segretario del Partito democratico, che ciononostante si sente vicino al presidente del governo spagnolo Zapatero. E sui gay ripete le solite frasette pietistiche sulle persone che non si possono visitare in ospedale. Che pena! Che il Pd non fosse di sinistra era chiaro a tutti. Poi Veltroni lo ha confermato ulteriormente a parole e con i fatti, candidando anche un generale ... Ma una volta i generale non stavano nei governi di destra? Appunto.

Imma Battaglia folgorata sulla via di Veltroni

Grande confusione sotto il sole del movimento lgbt italiano in vista delle elezioni politiche; e non è detto che sia un male. L'Arcigay - rotto il cordone ombelicale con i Ds che non esistono più - va in ordine sparso: Aurelio Mancuso si candida con la Sinistra Arcobaleno, Grillini sta con il Partito socialista, Sergio Lo Giudice è nel Pd e forse sarà candidato. La Sinistra Arcobaleno riporterà in Parlamento - se avrà abbastanza voti - Titti De Simone e Vladimir Luxuria, mentre Veltroni, che era stato accusato di un taglio netto con il mondo gay, si rifà con un colpo di teatro: in lista ci sarà Anna Paola Concia , da anni impegnata nelle lotte per i diritti, già portavoce di Gayleft, ma ciononostante buona amica di Paola Binetti. Una domanda, però: in che posizione sarà la Concia? Tra i primi 5 in Lazio o 18esima in Lombardia? No, perché fa una bella differenza e annunciare una candidatura senza particolari dà adito a qualche dubbio. Se il Circolo Mario Mieli sembra aprire con c...

Dal "sì, ma anche" ai nazisti per Veltroni

Vi ricordate la battuta che circolava a Roma quando Veltroni si ricandidò per il Campidoglio sostenuto persino dall'Opus dei e dai centri sociali? «Sì, vabbé, mo’ fermiamoci però, che se no arrivano pure i nazisti per Veltroni». Ecco, siamo proprio su quella strada con l'assemblea costituente del Pd veltroniano. Fra i candidati del Partito democratico ci saranno l'operaio sopravvissuto della Thyssen di Torino e - come capolista al Nord - l'imprenditore Matteo Colaninno. In coalizione ci sono i giustizialisti di Di Pietro, ma non i socialisti o i radicali. I quali, se vogliono candidarsi con il Pd, devono entrare nelle liste comunii. Perché? Ma perché così - visto che non c'è il voto al singolo candidato - non si potrà valutare il peso delle singole componenti e una Bonino, con tutti i suoi sostenitori, varrà come una Binetti che porta solo il proprio voto, più l' imprimatur di Ruini. Il programma del Pd? Copiato da Berlusconi: meno tasse per tutti, lotta ai ped...

Veltroni e il Pd lavorano per Berlusconi

Destra (Casa delle libertà), Centro (Partito democratico) e Sinistra (La Sinistra e l'arcobaleno), con i mezzo i centristi di Tabacci e Baccini (con Pezzotta) e ancora fuori dalle alleanze i radicali e il Partito socialista. Così, più o meno, si presenteranno le liste alle prossime elezioni e, a meno di miracoli impossibili, vincerà Berlusconi a mani basse. Sì, perché alla Camera dei deputati basta prendere più voti degli altri - anche il 47 o il 48% come coalizione - e si vince un premio di maggioranza sufficiente per governare. E quelli non sono tipi da far cadere il governo. Non è neppure ipotizzabile che il Pd da soli arrivi al 40%, figuriamoci al 46 o 47 che gli servirebbe per vincere. Così alla Camera stravincerà Berlusconi. Al Senato, tranne le regioni rosse dove il Pd potrebbe farcela da solo, sarà di nuovo la Cdl a fare man bassa. E se vanno da soli anche all'estero, pure quei senatori e deputati sono persi: si ripeterà l'errore che fece la Cdl nel 2006. Insomma, i...

Veltroni, buonista poco laicista

Quello che avevo da dire subito, sul discorso di Veltroni, l'ho detto qui . E ho messo subito in chiero che a me non è piaciuto, soprattutto quando equipara l'immigrazione alla criminalità e quando definisce i diritti civili "temi eticamente sensibili". Vorrei aggiungere un punto, sulla questione laicità che per me è il vero punto dolente di Veltroni e dell'intero Partito democratico A nessun cittadino che abbia fede, quale essa sia, si chiederà di lasciare fuori dalla porta della politica il proprio percorso spirituale e i propri valori. Su questo, mi si permetta, non sono d'accordo. Non pensiamo solo alla fede cattolica, ma appunto a tutte le fedi. Meglio, molto, meglio, lasciarle nella sera privata. È questa la conquista dell'Illuminismo e della Rivoluzione francese. Consentire che la religione invada e contamini la sfera pubblica è, a mio avviso, il presupposto per la dissoluzione dello stato e per la distruzione della convivenza civile. La religione ...

Meglio camp che Internazionale

Guarda tu! Prima Arcigay si lamenta che i propri dirigenti non sono stati invitati - neppure per cortesia - al Congresso finale dei Ds. Ma non sapevano che cosa aveva in serbo Fassino. Meglio camp che socialisti, avrà pensato il segretario che sta per unire il più grande partito della sinistra italiana con i resti della sinistra Dc, più i teodem. Così niente inno dell'internazionale socialista , eseguito da tutti i partiti socialdemocratici e socialisti e anche la settimana prossima ascoltato al Congresso delle Sdi. Molto meglio una gayssima Over the rainbow .