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E ora che fine faranno le Pari opportunità?

Pronti, via: si parte per i prossimi cinque anni di governo Berlusconi III. Per le persone lgbt in questo paese (si gradirebbero smentite nei fatti) non c'è da attendersi nulla di buono, anche se i nostalgici della destra e i cattolici di Casini sono rimasti fuori. Ricordiamoci l'omofobia di un bel gruppo di leghisti e la compagine cattolica all'interno di Forza Italia, da Giovanardi ai ciellini di Roberto Formigoni. Comunque, il primo banco di prova - mi faceva notare fda - sarà il nome del ministro di Diritti e pari opportunità. La ministra Barbara Pollastrini ha da poco nominato i membri della commissione per i diritti e le pari opportunità per lesbiche, gay, bisessuali e transgender: il presidente è Sergio Lo Giudice e tra i componenti ci sono la professoressa Chiara Saraceno, Margherita Graglia, Ezio Menzione, Maria Gigliola Toniollo. Che fine farà la commissione (che dura in carica tre anni)? Sarà cancellata? Sostituita abrogata? E gli altri strumenti del dipartiment...

Aborto, il 99,7% degli italiani difende la 194

L'unico segno positivo nelle elezioni più sciagurate di questo 2008? Solo lo 0,3% degli italiani, quelli che hanno votato la lista di Giuliano Ferrara Aborto-No Grazie, vuole cambiare la legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza. Mentre il 99,7% non la pensa come l'ex conduttore de La 7. Per altri vent'anni, dunque, ci si lasci in pace su questo tema e si smetta di fare propaganda sulla pelle delle donne. Come dice qualcuno? Il risultato di Ferrara non vuol dire niente? Mah: sto solo applicando lo stesso principio per cui il 70% e più di astensioni al referendum sulla fecondazione assistita nel 2005 significava che altrettanti italiani volevano mantenere la legge 40 così com'era. Bene, lo stesso - a parti invertite - vale ora per la 194.

La Sinistra cancellata dal Senato italiano

Non poteva andare peggio in queste elezioni. In base ai dati disponibili , il Partito democratico fa flop, Di Pietro tiene, la Sinistra Arcobaleno scompare dal Senato della Repubblica e non avrà rappresentanti nella Camera alta. In compenso gli elettori di Berlusconi si presentano puntuali alle urne e danno il loro sostegno allo stesso uomo che da 15 anni impazza in Italia e nel mondo. Per di più trionfa la Lega di Umberto Bossi. Alla Camera dei deputati, la coalizione Pdl-Lega-Mpa conquista il premio di maggioranza e ottiene il 55% dei seggi. Con i seggi del Senato (rispetto al 2006 le destre conquistano Campania, Sardegna, Calabria e Abruzzo). Già così per Berlusconi sono oltre 10 senatori di maggioranza. Avanti così, sempre più a fondo. E i piani di fuga sono ancora in alto mare. Aggiornamento: la Sinistra Arcobaleno potrebbe non entrare neppure al Senato, la prima proiezione la dà sotto il 4%.

Elezioni, a casa i delusi del centrosinistra

Dopo la prima giornata di elezioni (siamo l'unico paese occidentale a votare in due giorni, chiediamoci il perché) la percentuale di votanti è scesa dal 66,5% del 2006 al 62,5%. Chi è quel 4% e si recupererà domani? Probabilmente il conto finale segnerà un calo di affluenza complessivo e, a differenza di altre volte, non si tratterà di indifferenti o qualunquisti di destra, disinteressati al voto. Sono, più facilmente, delusi del centrosinistra, delusi del governo Prodi; e spesso orfani della sinistra di governo rappresentata dai Ds. Due anni fa le forze alternative alle destre raggiunserò il massimo storico, superando i 19 milioni di voti, stavolta come finirà? Se la sinistra nel complesso avrà perso voti, forse dalle parti del Pd dovranno porsi qualche domanda e chiedersi se, cercando di sfondare al centro, non hanno perso troppo a sinistra. E invece il partito di Giuliano Ferrara che fine ha fatto?

Il Patto laico di cui abbiamo bisogno

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Ho firmato - com'era ovvio per chi mi conosce - il Patto laico del Partito socialista e invito tutti voi a sottoscriverlo; già che ci sono poi faccio anch'io il mio annuncio ufficiale di voto nell'ultimo giorno di campagna elettorale. Andrò a votare - perché non considero, per adesso, l'astensione una scelta valida - e voterò il Partito socialista riunificato, con candidato presidente Enrico Boselli. Sono ovvi i motivi per cui non voto Berlusconi né La Destra o La Lega: se lo facessi, siete pregati di farmi internare. Per gli stessi motivi - e qualcosa in più - non posso votare la Forza Italia di centrosinistra (o la nuova Dc che dir si voglia) ovvero il Partito democratico di Veltroni. Se il loro progetto scellerato fallirà, forse potrà rinascere la sinistra italiana. Non sono convinto dalla Sinistra Arcobaleno, perché mi sembra che troppo spesso abbia messo da parte il tema dei diritti e la laicità in favore delle questioni economiche. Quindi voterà il Ps, sperando c...

Più vicino alla Santanché che a Berlusconi

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Chi l'avrebbe mai detto? A seguire le indicazioni di Voi siete qui , paradossalmente è meno lontana da me la Destra di Storace e Santanché rispetto al Pdl di Berlusconi o alla Lega e all'Udc. In ogni caso tra i partiti più vicini, oltre a Di Pietro e alla Sinistra Arcobaleno ecco sigle mai sentite come Pbc e i due partiti ancora comunisti (Sinistra critica e il Partito comunista dei lavoratori). Chi votare? E soprattutto: votare? Molto probabilmente andrò alle urne come sempre e spero che non mi farò incantare dal voto utile. Anche perché l'unico voto utile, a questo giro, è quello per Berlusconi.

"Il Pd non è di sinistra". Dov'è la notizia?

Grazie a Titollo scopro un'intervista di Walter Veltroni al Paìs. "Siamo riformisti, non di sinistra", rivendica il segretario del Partito democratico, che ciononostante si sente vicino al presidente del governo spagnolo Zapatero. E sui gay ripete le solite frasette pietistiche sulle persone che non si possono visitare in ospedale. Che pena! Che il Pd non fosse di sinistra era chiaro a tutti. Poi Veltroni lo ha confermato ulteriormente a parole e con i fatti, candidando anche un generale ... Ma una volta i generale non stavano nei governi di destra? Appunto.

Veltroni e il Pd lavorano per Berlusconi

Destra (Casa delle libertà), Centro (Partito democratico) e Sinistra (La Sinistra e l'arcobaleno), con i mezzo i centristi di Tabacci e Baccini (con Pezzotta) e ancora fuori dalle alleanze i radicali e il Partito socialista. Così, più o meno, si presenteranno le liste alle prossime elezioni e, a meno di miracoli impossibili, vincerà Berlusconi a mani basse. Sì, perché alla Camera dei deputati basta prendere più voti degli altri - anche il 47 o il 48% come coalizione - e si vince un premio di maggioranza sufficiente per governare. E quelli non sono tipi da far cadere il governo. Non è neppure ipotizzabile che il Pd da soli arrivi al 40%, figuriamoci al 46 o 47 che gli servirebbe per vincere. Così alla Camera stravincerà Berlusconi. Al Senato, tranne le regioni rosse dove il Pd potrebbe farcela da solo, sarà di nuovo la Cdl a fare man bassa. E se vanno da soli anche all'estero, pure quei senatori e deputati sono persi: si ripeterà l'errore che fece la Cdl nel 2006. Insomma, i...