Se il presidente della Repubblica battesse un colpo
A questo punto non c'è altro rimedio, se non invocare l'anima di Cavour che mise in ceppi l'arcivescovo di Torino, monsignor Luigi Fransoni: il presule aveva invitato il clero a opporsi alla legge Siccardi, con cui erano stati aboliti i privilegi ecclesiastici. Oggi, una volta di più, i vescovi cattolici italiani sono intervenuti per interferire direttamente e pesantemente sulla vita politica e sulle scelte del Parlamento italiano. La Cei ha pubblicato una Nota pastorale in cui si obbligano i parlamentari cattolici a non votare la legge sui Dico - ben misera e modesta legge, in verità - in nome dell'obbedienza alla fede cattolica. Guarda caso, la preoccupazione maggiore dei prelati riguarda in particolare le unioni tra persone dello stesso sesso. La religione, dunque, è in opposizione allo stato? e la fedeltà al Papa viene prima del giuramento sulla Costituzione? A questo punto non può che intervenire - anzi, dovrebbe farlo - il Capo dello stato. Il presidente della...