Posts

Showing posts with the label bullismo

Danza e maschi, affrontiamo il tabù

La storia di Andrea, il ragazzo torinese picchiato e azzoppato da due compagni di scuola perché vuole fare il ballerino, è sintomatica di un clima generale del paese. Lo stesso clima che ha portato all'incendio del bar lesbo-gay Coming out a Roma. Una ballerina, che ha una delle più importanti scuole di danza, è arrivata al punto di consigliare ai suoi allievi il silenzio sulle proprie passioni: meglio tacere e non dire che si ama volteggiare sul palco, per evitare lo stigma sociale e le aggressioni. Ma il punto non è questo. Non è neppure sfatare l'equazione (in parte confermata, ma comunque arbitraria) danza=omosessualità. Il punto è (e dovrebbe esserlo per tutte le forze sane di questa disastrata società) estirpare lo stigma sociale dell'omosessualità, che nasce dalla superiorità del maschile sul femminile. Il ragazzino di Torino massacrato di botte viene punito dai suoi simili non tanto e non solo perché potrebbe essere gay, ma perché "tradisce" il genere mas...

Torino, l'omofobia inganna anche la Procura

Singolare sillogismo quello dei magistrati torinesi, chiamati a indagare sul suicidio di Matteo, il ragazzo filippino che si buttò dalla finestra e che secondo la madre a scuola era emarginato ("Sei come Jonathan" gli dicevano). Con una conferenza stampa la procura ha annunciato che le indagini sono chiuse e che sarà chiesta l'archiviazione, perché non c'è reato e Matteo è stato inopinatamente elevato a "icona gay": ovviamente testate come "Il Giornale" sono andate a nozze di fronte a una presa di posizione così netta. La procura, però, pecca di superficialità. A parte che l'espressione "icona gay" ha un significato ben preciso e mai è stata utilizzata per le vittime dell'omofobia e per chi era perseguitato a causa del proprio orientamento, ma in genere per le subrette dello spettacolo e per personaggi femminili straordinari; ma c'è di più. Nessuno ha mai sostenuto che Matteo fosse certamente gay. Il punto è che era preso di ...

Prof anti-omofobia, il Pm impugna l'assoluzione

Non è finita l'odissea della professoressa di Palermo, che punì un ragazzino omofobo facendogli scrivere 100 volte "sono un deficiente". Il pubblico ministero di Palermo ha impugnato la sentenza di assoluzione , sostenendo che la punizione inflitta è "degradante" e che siamo di fronte a un metodo da rivoluzione culturale cinese del 1966. Secondo il magistrato, dunque, la professoressa deve essere punita per abuso di mezzi di correzione e lesioni. Deciderà un giudice.

Una buona notizia da Palermo

Questo paese, forse, non è del tutto perduto (No, non sto parlando di Veltroni: su di lui mi riservo un post per domani). Non potete capire il sospiro di sollievo all'uscita della sentenza che ha assolto la professoressa di Palermo, quella di "scrivi cento volte sono un deficiente ". Il giudice, vivaddio, ha sentenziato che la punizione non è umiliante, anzi: è un mezzo pedagogico del tutto lecito Meno male che qualcuno ragiona ancora da queste parti. Non so se ricordate il caso. Un bulletto aveva maltrattato un compagno di scuola impedendogli di entrare in bagno: "Questo è il bagno degli uomini, tu sei frocio sei una femmina". Qualcosa di simile all'attacco di nervi di Elisabetta Gardini contro Vladimir Luxuria alla Camera dei deputati. La professoressa aveva scelto di spiegare la questione a tutta la classe, introducento il concetto di deficiente , come qualcuno che manca di qualcosa. La famiglia del ragazzino, offesa, invece di rimproverare il figlio e ...