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Il Pd: nessuna idea o le idee di Ruini

Non è strano, in fin dei conti, che nel Partito democratico alla fine prevalgano le posizioni della Binetti e in generale dei teo-dem. Il problema è a monte: i cattolici integralisti hanno un'idea, un progetto (magari irricevibile e anti-democratico, ma ce l'hanno). Gli ex Ds (ex comunisti), da D'Alema a Veltroni, da Fassino alla Finocchiaro non hanno un'idea, non hanno un progetto per l'Italia e per la nostra società. E se anche ce l'hanno sono disposti a svenderlo o ha buttarlo via in cambio di un posto al governo. Ecco il progetto degli ex Ds: stare al governo. Comunque sia e con chiunque, fossero anche Mastella o Casini. Ma non allontanarsi per nessuna ragione dalla stanza dei bottoni. Per D'Alema-Fassino-Finocchiaro - al contrario della Binetti - non esistono valori "non negoziabili". Non lo sono i diritti di gay e lesbiche, ma neppure la pace; non lo sono i diritti dei lavoratori né il salario minimo garantito. Non c'è nulla per cui comba...

Veltroni, buonista poco laicista

Quello che avevo da dire subito, sul discorso di Veltroni, l'ho detto qui . E ho messo subito in chiero che a me non è piaciuto, soprattutto quando equipara l'immigrazione alla criminalità e quando definisce i diritti civili "temi eticamente sensibili". Vorrei aggiungere un punto, sulla questione laicità che per me è il vero punto dolente di Veltroni e dell'intero Partito democratico A nessun cittadino che abbia fede, quale essa sia, si chiederà di lasciare fuori dalla porta della politica il proprio percorso spirituale e i propri valori. Su questo, mi si permetta, non sono d'accordo. Non pensiamo solo alla fede cattolica, ma appunto a tutte le fedi. Meglio, molto, meglio, lasciarle nella sera privata. È questa la conquista dell'Illuminismo e della Rivoluzione francese. Consentire che la religione invada e contamini la sfera pubblica è, a mio avviso, il presupposto per la dissoluzione dello stato e per la distruzione della convivenza civile. La religione ...

Fassino in preda a una crisi di nervi

Forse sarebbe più umano smettere di parlare di Piero Fassino e delle sue imbarazzanti giravolte. Per dovere di informazione, però, è necessario conoscere le decisioni dell'ultimo segretario dei Ds a proposito dei diritti civili. I Ds - è confermato - aderiscono al Gay Pride unitario di Roma, il 16 giugno, ma non sottoscrivono la piattaforma politica della manifestazione. Aderisco, ma non sono aderente, insomma. La piattaforma - che potete leggere qui - si basa su tre principi inderogabili: Parità - Dignità - Laicità. Un po' troppo forse per Fassino. Questa è l'ultima tragica, se non fosse esilarante, trasformazione dell'ex più grande partito della sinistra, ormai avviato a diventare la Dc del Duemila, senza De Gasperi Aldo Moro e la riforma agraria, ma con un occhio di riguardo per i poteri forti. Bene hanno fatto il Mario Mieli e l'Arcigay e tutti i promotori a esprimere sdegno per questa precisazione vergognosa. Meglio che i Ds stiano a casa se non sono pronti ...

Il Vaticano e la libertà di parola

Davvero, è singolare l'idea che ha il Vaticano (il Papa, la Curia e il suo organo di stampa Osservatore romano) sulla libertà di espressione. Ogni giorno vengono giù alti lai, lacrime e lamenti sui "laicisti" che vogliono impedire al Papa, ai vescovi, a monsignor Bagnasco e alla Cei di esprimere la propria opinione e di condurre la propria opera pastorale: lamenti che esplodono ogni volta che un intellettuale, una persona pubblica, un famoso (non ultimi Banfi e Baudo) dichiarano di essere in disaccordo con la campagna delle gerarchie sui diritti civili e sulla famiglia. In soldoni: il Papa e Bagnasco dicono che i gay sono nocivi e che i Dico equivalgono alla pedofilia. E se qualcuno si alza per dire che non è proprio così che stanno le cose allora l'Osservatore romano lo bacchetta. "Tu, vuoi mettere a tacere la Chiesa". Quando a esprimere la propria opinione - giusta o sbagliata - è il conduttore di un concerto, del concerto del Primo Maggio, allora non esis...

In 300mila in piazza per la laicità! Ah, è la Turchia...

Sono scese in piazza oltre 300mila persone per difendere la laicità dello stato e allontanare il rischio che una forza clericale occupi tutte le maggiori cariche istituzionali, piegando di fatto il paese verso una linea confessionale. Ah, scusate. Si parla della Turchia. Per l'Italia, ripassate fra qualche decennio. PS: è vagamente comico che adesso, sulla 7, un sacerdote cattolico invochi la laicità e addirittura parli di attacchi "pubblici anti-cristiani", che avrebbero armato gli assassini di don Santoro e degli altri martiri cristiani. Ho un sentore di déja-vu .

La fine del Concordato

Gli ultimi interventi della Chiesa cattolica italiana in tema di diritti per le coppie conviventi, in particolare quelle dello stesso sesso, sono arrivati ormai al punto da mettere in pericolo i Patti Lateranensi (ancora in vigore, vi ricordo) e il Concordato che di quei patti è elemento centrale. Attenzione: non tanto le parole, ribadite e amplificate, del Santo Padre dal balcone di piazza San Pietro e da ogni occasione utile, ogni discorso ufficiale. Ciò che spaventa e preoccupa - e da un certo punto di vista dà il segno della disperazione e della voglia di estremismo di questa chiesa - è l'intervento del cardinale Ruini e la preannunciata Nota della Cei. Non è difficile immaginare che la Nota " meditata, ufficiale, impegnativa" imporrà ai cattolici COME votare in Parlamento di fronte al disegno di legge sui Dico. Pena, probabilmente, una sorta di uscita dal popolo dei fedeli. Come definire questo atto se non la violazione, ennesima ma evidente e plateale, del Concor...

Non possumus

Su Repubblica di oggi, l'editoriale di Ezio Mauro pone una domanda epocale (per la piccola Italia): "Si può, politicamente, essere cattolici e militare a sinistra?". Ebbene, la risposta è NO. Questo NO è sempre più chiaro e sempre più netto, adesso che i vescovi italiani (attraverso il loro organo di stampa Avvenire) hanno rispolverato l'antico veto di Pio IX, il Papa Re, " NON POSSUMUS ", a proposito di qualunque legge sulle unioni civili che contempli anche le coppie dello stesso sesso. Nell'Ottocento il veto del Papa riguardava qualsiasi trattativa con lo Stato italiano, adesso la formula riguarda la possibile trattativa sulle questioni "moralmente sensibili". Ora, a parte che la chiesa cattolica non dovrebbe essere autorizzata a "trattare" su alcunché di laico, se non alla luce del sole e nelle sedi istituzionali, come un'audizione parlamentare in commissione; il nocciolo della questione è squisitamente politico e finalment...

Ma chi li vuole questi bambini?

Negli ultimi giorni è esploso un dibattito come minimo "surreale" sul diritto delle coppie dello stesso sesso, in Italia, di adottare bambini. Ma se ancora stiamo discutendo di Pacs (Pacs!) e metà dello schieramento di sinistra inorridisce di fronte a questa parola? Ma chi pensa davvero a una questione come l'omogenitorialità? Di certo non il movimento glbt! Eppure il segretario dei Ds, Piero Fassino, si premura di chiarire che lui "personalmente è contrario"; e poi sull'Unità esce uno scritto firmato da Stefano Passigli (ex senatore Ds, ex per fortuna), secondo cui - cito testualmente - L’estensione ai membri di coppie omosessuali di alcuni dei diritti sempre più riconosciuti dalla giurisprudenza alle coppie di fatto eterosessuali non sembra destare particolari obiezioni nella maggioranza dei parlamentari. Se a questo mirassero quanti da tempo si battono per una legislazione sui Pacs si potrebbe ben sperare in una rapida adozione trasversale di una legge i...

Il lupo Vaticano e gli agnelli laici

"I gay non si possono sposare. Non si devono sposare". Perché? "Perché distruggono la famiglia". Ma in che modo, scusi? "Distruggono la famiglia perché distruggono la famiglia. E lei è un pericoloso laicista che non vuole lasciare alla chiesa cattolica la libertà di parola. Di questo passo noi cristiani finiremo nelle catacombe". Questo è, più o meno, il ragionamento (si fa per dire, ovvio) delle gerarchie cattoliche e dei clericali, vecchi e nuovi, che intasano il nostro paese. Nessuna argomentazione valida, nessuna giustificazione alle loro posizioni, nessuna spiegazione reale. Solo e soltanto ideologia. Come il cardinale Trujillo , secondo cui la richiesta di unioni civili per i gay e le lesbiche è "un capriccio". Bene ha fatto il presidente della Camera Bertinotti a rispondere a tono per difendere cittadine e cittadini insultati e offesi da un ministro del culto. Benissimo ha fatto l'Arcigay a replicare con una serie di argomentazioni i...

Zapatero non abita qui (ahinoi)

Con una voluttà che rasenta l'autelesionismo (il tafazzismo, si direbbe in un paese completamente schiavizzato dalla tv) quel che resta della sinistra - gli abulici Ds in primis - si affretta a scusarsi di fronte al Vaticano per la questione delle coppie di fatto, in particolare delle unioni gay, e a sottolineare che «la nostra legge è diversa da quella di Zapatero». Non sia mai! Prima Fassino e poi D'Alema lanciano segnali di accomodamento alle gerarchie cattoliche e fanno a gara per chiarire che loro "non sono come Zapatero". Capisco che la minaccia di un Pacs Casini-Rutelli e l'ombra del Grande Centro Democristiano sia un incubo insopportabile che turba i sonni dei Ds. Ma arrivare a rinnegare sé stessi, suvvia! In fondo perà Fassino e D'Alema hanno ragione. Loro NON SONO come Zapatero, anche se i Ds come il Psoe fanno parte del Partito socialista europeo. I Ds non hanno vinto le elezioni con la maggioranza relativa dei voti, riportando ai seggi l'elet...