Thursday, February 02, 2006

Tanta voglia di Aznar

In un vecchio post ho raccontato come l'ex presidente del governo spagnolo Aznar non ha mai introdotto pacs né unioni civili in Spagna, ma anzi si è sempre opposto alle proposte di legge presentate dalla sinistra, riuscendo perfettamente a farle fallire.

Qui, però, non voglio parlare del vecchio premier iberico, sconfitto dal voto popolare e dalla propria protervia. Mi preme parlare di questa strana sinistra italiana, che si vanta di non essere "come Zapatero" (un socialista europeo esattamente come i Ds), ma appunto come Aznar, un uomo di destra che ha contribuito ad allontanare progressivamente dal centro l'intero Partito popolare europeo.

Che a rivendicare la linea Aznar sia un vecchio democristiano, seppur di fede dossettiana, come Romano Prodi non sorprende più di tanto; come va ripetendo fino alla nausea fda, invece, è scandaloso che taccia (e quindi acconsenta) il maggior partito della sinistra (o dovrei dire di centrosinistra), quei Ds che fino a prova contraria dovrebbero essere socialdomocratici, se fossero qualcosa.

Di fronte al feticcio Aznar, che Fassino D'Alema e Veltroni dovrebbero rifuggire come la peste, non un'obiezione né un distinguo; neppure un colpo di tosse. Evidentemente a loro va bene così. In fondo la sinistra - Blair docet - già non si distingue dalla destra sui temi economici (legge Biagi, precariato, privilegi alle imprese) e su quelli internazionali (guerra no, guerra sì, guerra forse). Perché dovrebbe essere "di sinistra" sulle questioni civili e sociali. Meglio lasciare una bella libertà di coscienza o, meglio ancora, tacere e sperare che si parli d'altro.

Un vero partito di sinistra non solo respingerebbe le unioni civili per proporre il matrimonio per tutti (etero e gay), non solo risponderebbe a muso duro ai tentativi neocentristi e neomoderati di anacquare il poco che si è raggiunto; ma difenderebbe, e con orgoglio, la propria scelta di tutelare i più deboli e le persone discriminate da secoli.
Come ha fatto quel vero socialista di José Luìs Rodriguez Zapatero.

Noi invece abbiamo Fassino, che andava dalle monache e sbandiera la sua religiosità. Buon per lui. L'11 febbraio, con il programma dell'Unione, vedremo se almeno la linea Aznar ha resistito o se dobbiamo rinunciare financo a quella. Che tristezza.

8 comments:

AnelliDiFumo said...

Clap clap clap. Aderisco come la solita tellina. bellissimo post.

zamm said...

Che tristezza, che vergogna... uff...

l'Elfo said...

I DS? Il partito dei 90° intendi?

Giuseppe said...

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/02_Febbraio/02/fegiz.shtml

Spero ti tiri un po' su. Non abito piu' in Italia da anni ma continua a mortificarmi la pochezza della dialettica politica. Allora spulcio giornali e blog, piccoli e grandi, in cerca di buone notizie e di buone persone.

Grazie,

Giuseppe

aelred said...

Grazie a te, Giuseppe.
Ho visto e mi fa piacere, anche se con Fossati ho qualche problema personale...

Gabo said...

Intanto, aspettando il programma...

PACS: DE SIMONE (PRC), UNIONE RISPETTI IMPEGNO PRESO.
NO A CANCELLAZIONE DEL TERMINE 'ORIENTAMENTO SESSUALE' (ANSA) -
ROMA, 2 feb - ''Esprimiamo preoccupazione per le resistenze che si sono manifestate al tavolo dell'Unione sul punto che riguarda le unioni civili. L'impegno che l'Unione ha preso deve essere rispettato''. Lo afferma Titti De Simone, capogruppo di Rifondazione Comunista in commissione Cultura alla Camera e componente della segreteria nazionale di Arcilesbica, in merito al confronto emerso ieri al tavolo dell'Unione che lavora alla stesura della sintesi del programma.
''Consideriamo assai rilevante - sottolinea la parlamentare - l' accoglimento di questo tema nel programma dell'Unione nei termini in cui si e' espresso, cioe' di un riconoscimento giuridico di tutte le coppie di fatto, e per questo siamo contrari a riduzioni o edulcorazioni della formulazione gia' concordata da tutta l'Unione nel tavolo sulla giustizia coordinato da Giuliano Pisapia. In particolare, la cancellazione del termine 'orientamento sessuale' proposta dalla Margherita non puo'
essere considerata una limatura stilistica, noi pensiamo conclude De
Simone - che questo termine sia una importante esplicitazione nella vita concreta di migliaia di donne e di uomini''. (ANSA).

disorder said...

Non posso che sottoscrivere in toto: nell'ultimo anno pure io mi sto rovinando il fegato (anche) con tutte queste dichiarazioni ed equilibrismi e lecchinaggi dei leader di csx che qui sottolinei e riassumi (poi vabbè, in questi giorni in politica se ne vedono di tutti i colori anche in altri campi...)

Anonymous said...

Purtroppo c on una sinistra così c'è poco da star contenti... sembra che facciano a gara per ingraziarsi i bacipile e i repressi...
quasi quasi vò in spagna e prendo la cittadinanza...