Sunday, October 30, 2005

Matrimonio gay, la parola al Costituzionale

Sarà il Tribunale Costituzionale spagnolo a dire l'ultima parola sulla riforma del codice civile che ha aperto il matrimonio alle coppie dello stesso sesso. I giudici supremi hanno accettato di discutere il ricorso presentato dal Partito popolare (Pp), giudicandolo ammissibile.

Era un passaggio abbastanza scontato, dal momento che il Costituzionale doveva giudicare sulla correttezza formale del ricorso. Tutt'altra musica, quando si entrerà nel merito.
Il governo ha 15 giorni di tempo per presentare la propria memoria, poi arriverà la sentenza. In teoria entro un mese, in pratica, a quanto leggo sui giornali spagnoli, dovremo aspettare forse qualche anno.

Nel frattempo la legge è pienamente in vigore, centinaia di coppie si sposeranno e l'istituto entrerà pienamente nel costume della Spagna. Questa realtà di fatto sosterrà le ragioni costituzionali che, molto probabilmente, porteranno alla conferma della riforma: la Costituzione spagnola, infatti, non proclama da nessuna parte che il matrimonio è "solo fra un uomo e una donna" (così come non lo sostiene la Costituzione italiana).

L'articolo 32 dice solo che "l'uomo e la donna hanno il diritto di contrarre matrimonio in piena uguaglianza", ma non c'è scritto "fra di loro" o "esclusivamente fra di loro". Onestamente mi pare un po' poco per sperare in una vittoria dei popolari. Per me questa è una mossa politicamente suicida da parte del Pp.

3 comments:

AnelliDiFumo said...

Mi dispiace Aelred, ma la Costituzione italiana non dice da *nessuna* parte che il matrimonio è tra uomo e donna.

L'articolo 29 dice che il matrimonio è una società naturale, ma sin quando non verrà provato che l'omosessualità è un prodotto della cultura o comunque artificiale e non un prodotto della natura, non è che naturale significherà "eterosessuale".

AnelliDiFumo said...

Mi correggo, ecco cosa dice l'articolo 29:

"La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare."

Quindi: la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio.

Poi si parla di "coniugi", esattamente come ora si parla di "coniugi" nell'ordinamento spagnolo, *dopo* la riforma di Zapatero. Prima loro avevano "mujer y hombre".

aelred said...

guarda, Anellidifumo, che sostengo esattamente la stessa cosa che dici tu.
leggi bene quanto scrivo: "la Costituzione (spagnola) non proclama... così come non lo sostiene la Costituzione italiana".