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La Polonia ha scelto l'omofobia

Non dite che non ve l'avevo detto . In tempi non sospetti purtroppo avevamo letto e sentito dei famigerati gemelli Kaczynski, ma fino all'ultimo ho sperato di esorcizzare un loro trionfo in Polonia. Invece, non solo il maggiore (per 45 minuti) ha portato il suo partito "Legge e ordine" alla vittoria elettorale - da condividere con i liberali di Piattaforma civica - ma adesso il secondo, e più noto Lech ex sindaco di Varsavia, è diventato presidente della Repubblica . Per fare un paragone, come se da noi al posto di Ciampi, ma con i poteri di Chirac, ci finisse Calderoli. Per due anni di fila Kaczynski, da sindaco, ha vietato il Gay Pride nella capitale e più volte si è espresso contro gli omosessuali, in termini che da noi non userebbe neppure Tremaglia. Quest'uomo, un misto di populismo e bigottismo (cioè Berlusconi più Buttiglione, ma molto meno glamourus) ha convinto i polacchi, stufi dopo anni di corruzione della sinistra. Adesso tocca vedere che succederà a ...

Non ho l'età per amarti (ma solo se sei gay)

Nel 2000 Matthew Limon aveva 17 anni e 51 settimane quando, nell'istituto per adolescenti difficili dove viveva, ebbe un rapporto sessuale con un altro ragazzo di 14 anni. Il giudice gli inflisse 17 anni di prigione, ma se il suo compagno di sesso fosse stato una ragazzina di 14 anni, Matthew avrebbe subìto, al massimo, una condanna a 15 mesi di prigione. Grazie alla cosiddetta legge "Romeo e Giulietta", che giudica meno gravemente gli adolescenti se hanno rapporti sessuali con un coetaneo di almeno 14 anni. Ma solo se il rapporto è etero. La Corte Suprema del Kansas con una decisione unanime ha cancellato la discriminazione nei confronti dei gay e ha stabilito che la legge "Romeo e Giulietta" deve valere indipendentemente dal sesso dei due ragazzi. L'età del consenso è uno dei banchi di prova per verificare se una legislazione è discriminatoria o non fa differenze fra etero e omosessuali. Se una ragazzina di 14 anni può decidere di fare sesso con un 17enne...

Casa nuova

Benvenuti nel nuovo corso del mio blogghettino. Per adesso ho scelto la via più facile, cioè continuare a essere ospitato da un servizio di blog "automatico". Ma almeno ho un indirizzo tutto mio. Appena avrò un po' più di tempo (e finirò di mettere a posto l'altra casa, quella di mattoni, che pure è sottosopra), penserò a mettere su qualcosa di mio. Intanto vado avanti come al solito: parliamo di comunità glbt, quindi froci, finocchi, puppi, culattoni, lesbiche, bisex, trav, trans. In qualunque modo ci vogliamo chiamare. (ché noi possiamo usare qualunque termine per noi stessi, gli altri devono stare un po' più attenti. ma di questo parleremo un'altra volta). :) Come sempre notizie belle e (ahimé) brutte. Progressi (soprattutto fuori dall'Italia) e regressi, in genere qui da noi. A presto

C'è un giudice anche in Turchia

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Prodi ha i voti per imporre il Pacs

L'abbiamo votato, adesso aspettiamo di vedere i risultati. A maggioranza - seppure tallonato da Bertinotti - Romano Prodi ha ottenuto il sostegno della comunità gay, lesbica, bisessuale e transessuale alle primarie dell'Unione. Secondo Gaynews , il professore ha raccolto fra il trenta e il quaranta per cento dei voti, di persone omosessuali che gli hanno voluto dare fiducia nonostante i tentennamenti e le marce indietro. Adesso Prodi non ha più alibi: ha ottenuto un mandato ampio e schiacciante, che gli permette - finalmente - di superare i piccoli veti degli alleati come Rutelli e Mastella e imporre la sua sintesi sul programma con cui il centrisinistra si presenterà alle elezioni. Tempo fa Massimo D'Alema l'ha già spiegato chiaramente: sul tema dei diritti gay il Pacs "è già un compromesso", tra i desideri della comunità gay (la piena uguaglianza e quindi il diritto al matrimonio) e le "sensibilità" dei cattolici, attenti alle sirene ruiniane. Su q...

Pacs: diamo ad Aznar ciò che è di Aznar

La disinformazione è un morbo pericolosissimo, peggio dell'influenza aviaria! Da quando Prodi si è esposto sui Pacs, subendo le reprimende delle gerarchie vaticane e lo "smarcamento" neo-clericale di Rutelli e Mastella, è cominciata a circolare una favoletta su José Maria Aznar e i Pacs in Spagna. Qualcuno - forse lo stesso Prodi - per giustificare l'uscita del professore ha tirato fuori che "in Spagna è stato proprio Aznar a introdurre i Pacs", proprio quelli che Prodi vorrebbe in Italia. Una menzogna che a furia di essere ripetuta è diventata credibile, al punto che anche Curzio Maltese venerdì sul Venerdì di Repubblica l'ha accreditata, insieme a molti altri colleghi giornalisti che non si sono mai presi la briga di controllare. Da un lato è vero (quanto è vero!) che la proposta di Prodi non ha nulla a che vedere con Zapatero. Il Partito popolare spagnolo, poi, nel suo programma per il 2004 (post Aznar) aveva inserito non il Pacs, ma addirittura le UN...

La chiesa benedice le unioni gay. In Svezia

Ancora una volta la Svezia ci fa vergognare della nostra arretratezza e mette a nudo quanti anni-luce siamo lontani dalla civiltà.La chiesa nazionale svedese sta per approvare un nuovo rito con cui benedirà le coppie formate da due uomini o da due donne. Il movimento gay, però, non è soddisfatto perché desiderava un'apertura immediata e completa alla celebrazione di veri matrimoni. In ogni caso, entro la fine del mese l'assemblea della Chiesa scandinava voterà definitivamente sulla questione: la consacrazione delle coppie gay, comunque, è già stata approvata ad ampia maggioranza dal Comitato liturgico. Saranno benedette le coppie che hanno sottoscritto un'unione civile, l'istituto che in Svezia è aperto alle coppie dello stesso sesso, con un'iscrizione nel registro pubblico (chiaro, Rutelli?), e concede quasi tutti i diritti del matrimonio. Un comitato governativo comunque sta studiando l'estensione tout court del matrimonio alle unioni fra due uomini o due don...

Se il Corriere cancella le trans

Non voglio parlare di Lapo Elkann. Non sono Vespa, quindi ne parlerò - se ne avrò voglia - quando questo cancàn sarà finito e il giovanotto starà (spero) bene.Intanto, però, è urgentissimo parlare del Corriere della Sera e dell'articolo di oggi , a firma di Marco Imarisio, sulla trans Patrizia, che ha chiamato il 118 quando ha capito che Elkann, ospite a casa sua, stava male.A parte che tutti (o quasi) i giornali, le radio e le tv hanno parlato di lei come "il trans", quando - a rigor di logica - dobbiamo dire "la trans", dal momento che è una donna. Ma lasciamo stare.L'inviato del Corriere fa molto di più; e di peggio. Oltre a rivelare nome e cognome originali di questa persona, scrive che Donato B... è un uomo di 53 anni che veste da donna e parla di sé al femminile, come se lo fosse.Questo chi l'ha detto? Imarisio? E chi è lui per decidere se una persona è un uomo o una donna? Sarebbe più logico chiederelo a lei e farselo spiegare. Se questa signora ...

Toscani vince sulla censura, Parigi libera i baci gay

- "Sai, ci danno del gay". - "E allora?". I due protagonisti della campagna Ra-Re, ideata da Oliviero Toscani, rispondono così alla censura che ha vietato i maxi-cartelloni con due uomini che si strizzano il pacco. In realtà la campagna era già stata ritirata, proprio in vista di questa fase due. La prova provata che era tutto già previsto, compreso il bigottismo del Moige e dell'autorità di controllo della pubblicità. In Francia intanto Metrebus, la società che gestisce le affissioni nella metropolitana di Parigi, ha cambiato idea e ha accettato all'ultimo momento la campagna di Rainbow Attitude Expo. I parigini così potranno vedere tranquillamente due uomini che si baciano e due donne che si baciano. Niente censura, come era stato annunciato in precedenza . Grazie al dialogo, all'intervento di alcuni politici come Bertrand Delanoe e Jack Lang, ma soprattutto alla Halde, l'Alta autorità per la lotta alle discriminazioni e per l'uguaglianza. Q...

"Innaturali e infetti". Siamo proprio froci di merda

Avevamo ragione a preoccuparci della Polonia e dei due gemelli che si preparano a governarla da destra, su posizioni populiste e reazionarie. Il prossimo premier polacco, indicato dal partito di maggioranza relativa Legge e ordine, Kazimierz Markinkiewicz ha sostenuto che l'omosessualità è "innaturale", perciò «se una persona tenta di infettarne altre con la propria omosessualità, penso che lo stato debba intervenire». Eccovi serviti, brutti froci innaturali, che volete pure infettare i poveri cittadini ignari! E noi che i polacchi ce li siamo presi nell'Unione Europea! Ma perché non se ne tornano nel patto di Varsavia o decidono finalmente di entrare nel XX secolo? Tra cattolici integralisti e populisti demagoghi, poveri noi. L'Unione Europea ha provato una timida difesa delle persone omosessuali, ma non basta di certo. Se la politica polacca sarà caratterizzata da un'omofobia di questa violenza, forse non sarebbe male tirare fuori le sanzioni applicate all...

Dal Vangelo secondo Luca

Luca 18 , 9-14 9 Disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri : 10 «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. 11 Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. 12 Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. 13 Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. 14 Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».

La giudice senza volto

È un enigma la nuova giudice costituzionale scelta da Bush per sostituire Sandra Day O'Connor alla Corte Suprema. Se il giudice Roberts al posto del vecchio capo Rehnquist non cambia granché (un reazionario al posto di un iper-reazionario), la signora Harriet Miers può davvero cambiare gli equilibri della Corte Suprema, visto che la O'Connor, pur essendo di fede repubblicana, è sempre stata uno "swinging justice", cioè ha votato come le imponeva la coscienza e non la disciplina di partito, e soprattutto ha difeso la laicità degli Stati Uniti in più di un'occasione, pur senza dover essere etichettata come "progressista". A prima vista la Miers (classe 1945) è tutt'altro genere: texana, nubile, religiosa. Ma soprattutto non ha mai fatto il giudice: è stata sempre avvocato o meglio è stata l'avvocato dei Bush. Un po' come se Berlusconi indicasse Ghedini o Pecorella (o il buon Previti) per un seggio alla Corte Costituzionale. Eppure la signora ...

Quattro condizioni per i candidati alle primarie

Sembra incredibile, ma quasi tutte le associazioni gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e queer italiane si sono messe d'accordo per un documento comune da sottoporre ai candidati per le primarie dell'Unione . Al di là della soddisfazione per l'impegno unitario - che per lesbiche e finocchi italiani è già un miracolo - è importante leggere le richieste della comunità glbt. Condizioni imprescindibili per ottenere il nostro appoggio alle prossime elezioni. 1. Una legge per il riconoscimento delle unioni fra persone dello stesso sesso: un riconoscimento giuridico e non limitato al diritto privato. 2. Azioni positive contro le discriminazioni, per contrastare il pregiudizio sociale e promuovere una cultura dell’accoglienza 3. Interventi per garantire il diritto alla salute delle persone glbt. 4. Impegno internazionale dell'Italia nella promozione e difesa dei diritti civili: dal no alla pena di morte alla cancellazione del reato di omosessualità e transessualità, anco...

L'ultima dei vescovi: niente comunione ai politici che votano leggi pro-gay

Il premier canadese, il cattolico Paul Martin ? Niente comunione. Il presidente del governo spagnolo Zapatero? Niente comunione. I parlamentari che hanno votato le leggi sulle unioni fra persone dello stesso sesso? Niente comunione, per nessuno di loro. Questa idea si è fatta strada nella Curia vaticana, fino ad arrivare sul tavolo del Papa e dei vescovi riuniti in Vaticano per il sinodo mondiale dei vescovi. Insieme ad altre questioni, come la comunione per i divorziati, i padri sinodali discuteranno quest'altra proposta: rifiutare la comunione a tutti i politici che appoggiano leggi a favore dei diritti gay e altre norme osteggiate dalla gerarchia cattolica. Per chi non è addentro alla religione cattolica, ricordo che l'eucaristia per un cattolico è l'unione profonda, la "comunione" del fedele con il corpo e il sangue di Cristo, trasformato miracolosamente nel corso della messa a partire dal pane e dal vino. I politici cattolici che non seguono i precetti del V...

Obiezione di coscienza o atto di prepotenza?

Vi riassumo quello che è successo nelle ultime settimane in Spagna attorno alla questione del matrimonio gay. Una giudice spagnola di Colmenar Viejo, vicino a Madrid, ha bloccato la trasmissione dei documenti per due matrimoni fra persone dello stesso sesso, che hanno già ricevuto il via libera dallo stato civile. La signora Isabel López García-Nieto è un giudice amministrativo è il suo compito è squisitamente "notarile": trasmettere l'atto di matrimonio, perché la cerimonia possa poi essere celebrata in Comune. La giudice però si è appellata al diritto all'obiezione di coscienza e ha chiesto al tribunale superiore di sollevarla dall'incarico e nominare un altro giudice, perché la religione cattolica, cui lei appartiene, le impedisce di accettare l'unione fra due persone dello stesso sesso. A stretto giro di posta il tribunale le ha risposto che non ha alcun diritto di sottrarsi al suo compito e che deve "attenersi alle norme vigenti e, in caso contrari...

Schwartzy ha detto no: California senza confetti

Come aveva annunciato, il governatore Arnold Schwartzenegger ha posto il veto alla legge approvata dalla Camera e dal Senato della California, che estendeva il diritto di sposarsi alle coppie dello stesso sesso. Per accontentare la comunità lgbt, però, l'ex attore ha annunciato - nello stesso documento - che sosterrà i benefici riconosciuti alle unioni domestiche registrate e si opporrà vigorosamente a ogni tentativo di ridurli. In questo Schwartzenegger si riferisce ai due referendum che i conservatori vorrebbero far votare l'anno prossimo, con cui si proibiscono sia i matrimoni sia altre forme di riconoscimento. Col suo atto, comunque, il governatore ha scontentato entrambe le parti: i progressisti, che vedono annullata una legge approvata dalle camere, e i reazionari, sconfessati dal loro leader nel tentativo di conculcare diritti. Il fronte del sì al matrimonio, poi, contesta a Schwartzy di essere stato troppo tiepido: avrebbe dovuto dire, secondo loro, che si opponeva ape...

A la guerre comme à la guerre

«Per difendere le nostre posizioni, siamo disposti a qualsiasi guerra». Una frase del genere, attribuita dal primo quotidiano italiano - notoriamente moderato - al presidente della Conferenza episcopale italiana è sintomatica dello stato di deterioramento cui sono arrivati i rapporti fra la Repubblica italiana e le gerarchie cattoliche. Non solo la Cei, che riunisce i vescovi, si prepara a "dare battaglia" sui valori e sulle leggi che coinvolgono scelte di morale, ma il Vaticano non rinuncia a dare il proprio giudizio su un eventuale candidato del centrodestra alternativo a Berlusconi. In questo senso ci sarebbe più di una reticenza ad appoggiare Gianfranco Fini, reo di essersi smarcato pubblicamente, per ben due volte, dai diktat di Oltre Tevere. L'ultima, quando non ha escluso una legge per le coppie di fatto, ma soprattutto quando ha sostenuto il Sì al referendum sulla procreazione, criticando sotto il profilo etico l'invito all'astensione. In qualsiasi altro ...

Niente baci, siamo in metro (a Parigi)

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Baci gay e lesbici vietati nella metropolitana di Parigi. La società che gestisce la rete metropolitana, Métrobus, ha rifiutato i cartelloni pubblicitari del Rainbow Attitude , la prima esposizione europea dedicata al mondo gay e lesbico, arrivata ormai alla terza edizione. Da venerdì 21 a lunedì 24 ottobre, più di 400 espositori presenteranno servizi e prodotti dedicati alla comunità lgbt. Eppure la società del metrò non ha voluto i manifesti, pensati contro l'omofobia, perché "rischiavano di choccare i viaggiatori". Ora non credo che due uomini - o due donne - che si baciano siano un'immagine violenta o choccante. Piuttosto, è sintomatico che un paese che si è dovuto accontentare del Pacs - mentre altri hanno il matrimonio o le unioni civili - abbia ancora questo tipo di problemi rispetto all'omosessualità. L'associazione, intanto, ha già annunciato una causa contro la Métrobus e ha presentato ricorso alla Alta autorità contro le discriminazioni e per l...