Thursday, October 20, 2005

C'è un giudice anche in Turchia

La Turchia è meno lontana dall'Europa di quanto pensiamo e, se tra i politici resistono minacciose tendenze autoritarie, la Costituzione e il diritto di quel paese hanno dimostrato di essere vivi e conciliabili con le nostre istituzioni.

Per la prima volta la comunità omosessuale turca, che ha ancora più difficoltà di noi, ha ottenuto pubblicamente una vittoria sulle forze della restaurazione e della conservazione, contrarie a ogni diversità.

Qualche settimana fa il vicegovernatore della capitale Ankara aveva chiesto che venisse chiusa l'associazione Kaos Gay and Lesbian, in base a una norma che vieta le associazioni "contrarie alla legge e alla morale". Ma il procuratore di Ankara, Kursat Kayral, ha respinto la richiesta perché - ha spiegato - "l'omosessualità non è immorale".

La legge turca, infatti, non vieta l'omosessualità, ma nella società rimane un forte pregiudizio contro le relazioni fra persone dello stesso sesso.In questa occasione però la magistratura ha messo un punto fermo che non può che essere positivo per la comunità glbt turca, che ovviamente spera nell'ingresso del paese nell'Unione Europea.

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