Troppo tardi, signora Turco
Suona come una beffa l'atto finale (uno dei tanti) del defunto governo Prodi in materia di sanità. Sulla Gazzetta ufficiale, infatti, è stato pubblicato il decreto del ministro della Salute Livia Turco, che modifica le linee guida delle legge 40/2004 sulla fecondazione assistita. Con le nuove norme, sparisce il divieto di diagnosi pre-impianto: prima di innestare un embrione nell'utero di una donna, quindi, i medici potranno analizzarlo e verificare se è affetto da gravi malattie. In questo modo si potranno evitare dolorosi aborti e delusioni cocenti a chi da anni attende un figlio e, una volta incinta, scopre che è destinato a continue sofferenze o a morte certa. In più saranno ammesse alla fecondazione assistita anche le persone sieropositive, finora escluse per legge. Che dire: ottime notizie. Peccato che la Turco non sia riuscita a cambiare la legge prima (o che il governo non abbia resistito un po' di più). Chissà che fine faranno queste linee guida quando al minister...