Il reverendo americano Fred Phelps e sua figlia Shirley Phelps-Roger sono stati respinti dalla Gran Bretagna come “personaggi non graditi” e costretti a rimanere a casa loro, per iniziativa di Jacqui Smith, ministro dell’Interno del Regno Unito. In Italia, per fortuna, il reverend Phelps non è un personaggio noto, ma negli Stati Uniti conduce da tempo - attraverso la Westboro Baptist Church - una campagna di odio anti-gay, che prende a bersaglio, oscenamente, anche la memoria di Matthew Shepard , ucciso nel 1998 a Laramie, unicamente a causa del suo orientamento sessuale. Phelps e figlia, appunto, non andavano nel Regno Unito in gita di piacere, ma per protestare fuori al teatro dove viene rappresentata The Laramie Project, la pièce che ricostruisce la vicenda di Matthew. Il governo britannico ha spiegato che continuerà a impedire l’ingresso “a coloro che vogliono diffondere estremismo, odio e messaggi violenti”. Gli inglesi, da sempre paladini della libertà di espressione, ci spieg...
Ipocrisia e omertà. Sono queste le parole giuste per definire il trattamento che i mezzi di comunicazione italiani hanno riservato a Domenico Riso, al suo compagno Pierrick Charilas e al figlio di tre anni che viveva con loro, Ethan. Con loro due come suoi genitori, al punto che i giornali italiani hanno parlato di " bambino affidato ". Una famiglia è stata distrutta da una tragedia, ma sui giornali e nei tg (con poche, significative eccezioni) questa famiglia viene smembrata, divisa, distrutta ancora di più di quanto sia stata lacerata dall’incidente e sciolta dalle fiamme. Viene cancellata dal ricordo in una sorta di macabra damnatio memoriae . “Domenico Riso morto con tutta la sua famiglia”. Era questo il solo, l’unico titolo possibile - senza virgolette - per raccontare la tragedia che ha distrutto la vita di questo giovane uomo, del suo compagno e del loro bambino. Invece i quotidiani italiani - con la parziale eccezione del Corriere della Sera che però ha scritto “famig...
Si torna a votare o Marini ja fa ? (non Valeria, Franco) Per noi "omosessuali moderni" non cambierà nulla in entrambi i casi. E neppure se si torna a votare. Non abbiamo avuto le unioni civili, non abbiamo avuto i Pacs, non abbiamo avuto i Dico, non abbiamo avuto i Cus. Nulla di nulla. Pierluigi Battista, con i suoi soliti paradossi, avanza una proposta al centrodestra: "Perché non la fa Berlusconi una legge per le unioni di fatto?". Interessante quesito e utile ad aprire un lungo dibattito. Ma pensate forse che ci siano possibilità di vedere una legge controfirmata dal Capo dello stato? Non avremo alcuna legge votata dal Parlamento: né se vince (come vincerà) Berlusconi né vince (periodo ipotetico dell'irrealtà) Veltroni. Allora, al prossimo giro si vota? Fino a qualche giorno fa ero convinto sostenitore del No; adesso ho già i miei buoni dubbi. E voi?
Comments
Io ti trovo bellissimo.
Devo dire che pre e post liquidator l'aplomb e la classe sono rimasti inalterati!
Il mio tentativo di ripotarlo a sembianze terrene è risultato vano.
Tenterò alla prossima festa, con il liquidator on the rocks :)
certo che sapete mentire con grande facilità
;-)
Aelred a Natale prepariamo il calendario 2008 per i BlogoBloggers :P