Wednesday, March 29, 2006

Dagli amici mi guardi Iddio (ovvero niente Casini)

Se nemici dei gay come Tremaglia, Calderoli o Forza Nuova hanno almeno il pregio di dire quello che pensano e ostentare la propria omofobia, negli ultimi tempi si fa largo una nuova schiera di politici che negano i nostri diritti, intendono lasciarci nell'ombra e privi di riconoscimento, eppure rivendicano di farlo "per noi", appellandosi a una quantità di "amici omosessuali" che frequentano e che non desiderano assolutamente, anzi aborrono, qualunque forma di tutela giuridica per le coppie dello stesso sesso.
Da amici simili meglio stare alla larga.

Così la Santanché, in un'ormai celebre intervista rilasciata a Gay.it (e adesso, non so perché, sparita dal sito):
"Io non voglio l'ingerenza dello Stato e mi stupisco che voi la chiediate a tutti costi. Io ho tantissimi amici omosessuali e nessuno di loro sarebbe d'accordo sul matrimonio o sui Pacs. Si sono sempre considerati uomini liberi, venuti meno alle regole, e oggi francamente mi stupisce che chiediate delle regole".

Ora anche il presidente della Camera (ricordate?) Pier Ferdinando Casini si preoccupa di informarci che ha "tanti amici omosessuali" con cui parla spessissimo. E che non vogliono il matrimonio né i Pacs né altre forme di legame. Càspita, che amicizie Pier!

"Io non ho pregiudizi sulle unioni di fatto e non esprimo opinioni, tuttavia, sentendo anche i miei amici omosessuali con cui ho parlato tante volte, loro mi hanno sempre ribadito che sono i primi che non vogliono i diritti equivalenti a quelli del matrimonio: non e' vero, dunque, che l'universo gay italiano ritiene che la vera scelta progressista sia quella di parificare le unioni omosessuali alle famiglie regolari".

In una lunga intervista a Radio Anch'io, su Radio Uno, qui il podcast, Casini si permette di interpretare il pensiero di milioni di persone omosessuali. Non solo: lancia anche un appello.
"Un conto è parlare dell'estensione dei diritti, un conto e' parlare di una sorta di corsia parallela alla famiglia formata dalle unioni civili e dai Pacs. Io faccio appello a tutti gli omosessuali che conosco e che la pensano come me, perche' non possono essere rappresentati solo da chi partecipa a delle manifestazioni esibizionistiche o di piazza, perche' non c'e' solo questa parte di omosessualita', ci sono delle persone straordinarie che vivono con dignita' la loro condizione di diversita' e che ritengono che una famiglia significa assunzione di diritti e doveri e chi non si assume certi doveri non può pretendere di avere gli stessi diritti".

Caro presidente (ancora per poco, spero), noi vogliamo diritti e doveri; siamo i primi a chiedere doveri. Non per tutti, ma per chi li vuole accettare. Doveri di assistenza, di vicinanza, di sostegno, di affetto.
Chi avrà gli uni, avrà anche gli altri. Siete voi che negate sia diritti sia doveri.

8 comments:

Festen said...

Caro Presidente ( io nn canterei vittoria cosi presto )S.B. nn è da sottovalutare.

Giovanni said...

Se la natura avesse ritenuto indifferente il ruolo di padre e madre avremmo la stragrande maggioranza dei parti per "partenogenesi", forma più comoda.
I diritti che concederei sono di carattere successorio e di parificazione al coniuge in occasione di malattie eredità responsabilità, da definire in maniera particolareggiata.
Ma no alle unioni per crescere figli.

Lorenzo said...

a parte il fatto che io ho tanti amici omosessuali che hanno a loro volta tanti amici omosessuali che nella vita professionale fanno i politici... sono d'accordo con te che diritti e doveri di gay e lesbiche sono sempre piú merce di scambio elettorale e non proposte di fatto, programmi concreti. il dibattito inesistente interno alla destra e il dibattito barocco interno alla sinistra sono egualmente ripugnanti... e poi é difficile non essere qualunquisti, al giorno d'oggi
ciao
lorenzo

Anonymous said...
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GattoVI said...

Ma questi "personaggi" hanno amici gay che non hanno ancora fatto sottoporre ai vari trattamenti per guarire dall'omosessualità?

Anonymous said...

Ma te pensa che carini Casini & co, anche loro frequentano quelle graziose bestiole che sono i gay: un barboncino non si nega a nessuno. Sono onorato, come gay, di non far parte delle loro frequentazioni.
Addirittura "conosco" (a debita distanza) gay che votano Forza Italia o AN o Lega (non che chi vota altrimenti sia necessariamente migliore, ma quelli sono sicuramente peggiori).

AlessandroR said...

Beh in campagna elettorale tutto è concesso o quasi ovviamente. E' normale che cerchino di conquistare più voti possibile.

Anonymous said...

Io non metto la colpa a Casini & Co ma mi meraviglio ancora di più che ci sono categorie sprottete che continuano a votare CDL e non si preoccupano del loro futuro. Probabilmente la miseria che sta catapultando questo paese, grazie alle politiche sbagliate, ha portato l'italia nella coda di paesi UE e probabilmente se continueremo cosi, dobbiamo sbarcare noi in Albania per cercare fortuna.