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Una luce nella notte delle famiglie

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Anche Village aderisce a Families Night . Alle 21:30 dell'11 maggio accendiamo una candela sul davanzale di casa nostra: sarà un segnale di vicinanza e di solidarietà per tutte quelle famiglie - monoparentali, omoparentali, ricostituite, divorziate, separate, di fatto, di diritto, cristiane e cattoliche, atee, laiche - su cui si leveranno gli strali dei perfetti cattolici, riuniti il 12 maggio a Roma per il Family Day. Grazie a Elfobruno per la segnalazione. Invito tutti voi a partecipare e aderire pubblicamente all'iniziativa.

L'Europarlamento condanna l'omofobia religiosa

In Europa non c'è spazio per l'omofobia, né quella dei politici né quella dei capi religiosi. Lo ha ribadito - che sollievo! - il Parlamento Europeo nella relazione sui Diritti umani nel mondo, che dedica un'ampia pagina alle discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale. In cima alle preoccupazioni dei nostri europarlamentari i recenti attacchi lanciati da politici polacchi e vescovi italiani contro le persone omosessuali. Condannati "i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali, in quanto alimentano l'odio e la violenza, anche se ritirati in un secondo tempo, e chiede alla gerarchie delle rispettive organizzazioni di condannarli". La risoluzione - in cui si fa riferimento anche al caso di Matteo, il ragazzo suicida di Torino - ha fatto gridare alla "lesa maestà" il quotidiano della Cei Avvenire, adontato che si potessero criticare le parole di monsignor Bagnasco in relazione all...

Il cinema gay premia Lino Banfi

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Era ora! Finalmente, lasciatemelo dire, una parte della comunità lgbt italiana ha deciso di riconoscere ufficialment l'impegno, sincero e disinteressato, di un artista che non ha esitato a spendere la sua immagine popolare e la sua credibilità per la causa dell'uguaglianza e dei diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transgender. Lino Banfi riceverà a Torino , nel corso del Festival glbt Da Sodoma a Hollywood, il premio speciale Glbt e, nonostante qualche suggerimento di restare a casa, andrà orgogliosamente a ritirare il riconoscimento. Ci lamentiamo sempre dello scarso coraggio e impegno di attori e cantanti italiani, in confronto ai loro colleghi americani. Negli ultimi anni siamo stati smentiti da "Nonno Libero", che ha raccolto il testimone di un altro grande attore, amico e difensore dei gay, quel Nino Manfredi con cui Banfi recitò qualche anni fa il coraggioso film-tv "Un difetto di famiglia", che sarà proiettato proprio a Torino. "Ho conosciuto...

Allez, Ségo!

Se volete leggere qualcuno che vive in Francia e di quel paese sa molto più di me, andate subito sul blog di Gabriele, Querelle . Intanto, però, festeggiamo il risultato del primo turno alle elezioni presidenziali francesi. Innanzitutto l'altissima affluenza al voto (quasi l'85%), la più alta di sempre nella V repubblicia; poi lo scampato pericolo per la sconfitta (con relativo passo indietro) di Jean-Marie Le Pen, alfiere della destra fascista e xenofoba (crollato all'11%); il fallimento dell'operazione centrista di Bayrou, che ha mancato il ballottaggio, nonostante un buon 18%; e infine l'accesso al secondo turno di Ségolène Royal. Con il 25% dei voti, più o meno , Madame Royal ha conquistato il diritto di sfidare il 6 maggio Nicolas Sarkozy, che ha fatto il pieno con il 30% dei suffragi. Sarà dura batterlo al secondo turno, ma la novità di una donna e il bilancio tutt'altro che positivo degli ultimi cinque anni di governo delle destre (sottolineato nel prim...

E Baudo disse no al Family day

Pippo Baudo non andrà in piazza al Family Day. Lo ha detto lui stesso in un'intervista all'Adnkronos, spiegando che non intende essere strumentalizzato. Ma non basta: Baudo si schiera dalla parte dei diritti e spiega che "della famiglia si sta parlando troppo e la contrapposizione che la oppone ai Dico non funziona. Quello dei Dico è un problema non solo italiano, ma mondiale e va affrontato in modo serio dal governo senza fare steccati, manifestazioni pubbliche o avere atteggiamenti troppo plateali. Sono problemi seri che attengono alla famiglia, al ruolo dei sentimenti intimi. Vanno vissuti personalmente e con molto rispetto". Non vale proprio per tutti, ma spesso invecchiando si migliora.

La Ue condanna il razzismo, ma non l'omofobia

Eccolo! Il frutto avvelenato di quell'allargamento frettoloso che Romano Prodi ha spinto e promosso con energia e impegno, con l'obiettivo di passare alla storia. Per la prima volta da quando io mi possa ricordare, i paesi dell'Unione Europea hanno approvato una misura di tutela delle minoranze da cui sono escluse le persone omosessuali, bisessuali e transgender. Ottimo risultato per chi ha votato la Costituzione europea e si rifà alla Carta di Nizza. Lì infatti sono respinte tutte le discriminazioni, anche quelle fondate sull'orientamento sessuale. Adesso invece, che dobbiamo decidere ogni cosa con la Polonia e la Lituania eccoci serviti! Ma che è successo? Dopo 6 anni i ministri della Giustizia dei paesi dell'Ue si sono accordati per punire ogni incitamento pubblico al razzismo e alla xenofobia "contro un gruppo definito per razza, colore, religione, origine nazionale o etnica". Per la prima volta gay, lesbiche, bisex e trangender non ci sono. Già per...

Meglio camp che Internazionale

Guarda tu! Prima Arcigay si lamenta che i propri dirigenti non sono stati invitati - neppure per cortesia - al Congresso finale dei Ds. Ma non sapevano che cosa aveva in serbo Fassino. Meglio camp che socialisti, avrà pensato il segretario che sta per unire il più grande partito della sinistra italiana con i resti della sinistra Dc, più i teodem. Così niente inno dell'internazionale socialista , eseguito da tutti i partiti socialdemocratici e socialisti e anche la settimana prossima ascoltato al Congresso delle Sdi. Molto meglio una gayssima Over the rainbow .

Poveri atei devoti

Improvvisamente, guardando L'Infedele di Lerner ho avuto un'illuminazione: la chiesa, i suoi seguaci, gli atei devoti sono una compagnia di disperati allo sbando. Che pena! Eugenia Roccella - che nel 1981 voleva cancellare tutti i limiti dell'aborto e permetterlo in qualunque momento della gravidanza - rivendica che in piazza per il Family Day ci saranno migliaia di laici, che secondo lei hanno consumato uno scisma con il resto del mondo laico e hanno scoperto i "valori non negoziabili" lanciati da Papa Benedetto XVI. Ma nella realtà Papa Ratzinger ha convinto e affascinato solo lei e Giuliano Ferrara e quei pochi atei del Foglio che sono in cerca di un potere forte cui aggrapparsi. Proprio perché gli altri laici non seguono queste battaglie e non li supportano, Eugenia Roccella si è dovuta iscrivere alla parrocchia dei clericali e dei

Pezzotta e la Costituzione fai-da-te

In presa diretta i primi commenti sulla puntata odierna dell' Infedele , La 7, in cui da Gad Lerner si parla di famiglia. Ci sono i due portavoce del Family Day, l'ex femminista pentita Eugenia Roccella, santificata da Giuliano Ferrara e assurta, da atea devota, a vestale laica del peggior clericalismo di ritorno; e l'ex segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta ("se mi interrompono non parlo più"), che stravolge volutamente la Costituzione italiana e le fa dire che il matrimonio è solo tra uomo e donna. Ma se questi qui sono così convinti delle loro idee e dello scudo della Costituzione, perché si agitano tanto e cercano di contrastare con ogni mezzo qualsiasi legge che dia diritti a gay, lesbiche e conviventi eterosessuali. Mi sembra che esprimano una certa insicurezza. Lerner però insiste a non rendersi conto: divorziati, separati, eterosessuali vanno bene. L'unico problema, l'unico mostro da abbattere sono i gay, froci, culattoni, invertiti, pede...

In 300mila in piazza per la laicità! Ah, è la Turchia...

Sono scese in piazza oltre 300mila persone per difendere la laicità dello stato e allontanare il rischio che una forza clericale occupi tutte le maggiori cariche istituzionali, piegando di fatto il paese verso una linea confessionale. Ah, scusate. Si parla della Turchia. Per l'Italia, ripassate fra qualche decennio. PS: è vagamente comico che adesso, sulla 7, un sacerdote cattolico invochi la laicità e addirittura parli di attacchi "pubblici anti-cristiani", che avrebbero armato gli assassini di don Santoro e degli altri martiri cristiani. Ho un sentore di déja-vu .

Silenzio su Casini anti-gay

Niente di meglio della preterizione - illustre figura retorica - per l'onorevole Pierferdinando Casini, già dimenticato presidente della Camera dei deputati, e per le sue ennesime offese contro le persone omosessuali. Non parlerò dunque dell'intervento di Casini al congresso dell'Udc, di cui leggo da Vecchi froci , via Tom . E di come Casini, sulla scia di monsignor Bagnasco, abbia accostato ancora una volta i gay ai pedofili. In fondo nessun giornale né tg ne ha parlato: forse perché non fa notizia, forse perché del sempregiovane Casini non frega niente a nessuno. In fondo lui era il bello dei dioscuri giovani democristiani (l'intelligente era Follini). Non ne parlerò e non mi interesse commentarlo. Certo, in Italia l'odio anti-gay è alimentato quotidianamente e nessuno si è fermato neppure dopo le prime vittime .

Bagnasco, i gay e i (preti) pedofili

Opporsi ai Dico - aveva detto il generale capo della Cei Bagnasco - equivale a dire no a pedofilia e incesto. Contro quella frase, come minimo infelice, si erano appuntate le critiche dei laici, dei liberal e di tutti quelli che difendono la libertà delle persone, ma forse avevano più ragione di tutti noi quelli che ricordavano l'esperienza dei preti cattolici in tema di pedofilia. A gettare in una luce sinistra - e in parte patetica - la sortita di Bagnasco ha provveduto la vicenda di un sacerdote toscano, ormai 80enne (don Lelio C.), che per anni ha sottoposto i fedeli a torture psicologiche, con veri e propri abusi sessuali su ragazzine femmine. Pedofilo, quindi, ma eterosessuale! Non so se per la chiesa questa è un'attenuante, di sicuro è la sconfessione della vecchia ma resistente equazione gay=pedofili. Non solo le vittime hanno deciso di rendere pubblica la vicenda a distanza di anni, ma sono emersi preoccupanti tentativi delle alte sfere ecclesiastiche per sopire e fa...

Basta con il gene gay!

Davvero, non se ne può più! A chi importa davvero scoprire il gene gay? Secondo me a due categorie: 1. ai gay che in fondo in fondo non si "accettano" davvero e cercano una giustificazione esterna, cui attribuire il proprio orientamento; 2. agli omofobi (più in generale a chi detesta i gay) che cercano un modo per individuare gli uomini omosessuali anche prima della nascita. E, magari, un domani eliminarli anzitempo. Eppure continuano a moltiplicarsi studi, mai definitivi mai chiari, sulla presunta origine genetica dell'omosessualità. Degli ultimi studi "scientifici" in materia ha parlato il New York Times, subito ripreso dal Corriere della Sera e da Repubblica . Gemelli, parti del cervello, presenza di fratelli e sorelle. Elementi eterogenei vengono chiamati in causa per provare una asserita origine genetica. Peccato che alla fine la prova reale e definitiva non sia mai stata trovata. E allora perché cercare ancora? Se l'obiettivo è solo scientifico ben ve...

Marco, ucciso dall'omofobia

Marco aveva 16 anni, era figlio di una signora filippina e di un uomo astigiano, viveva a Torino e frequentava un istituto tecnico. Da oltre un anno, però, era perseguitato dai suoi compagni che lo insultavano "gay", frocio, ricchione, "sei come Jonathan". Lo insultavano, sì, perché in Italia ormai gay è un insulto, grazie a Buttiglione, Calderoli, alla Binetti e soprattutto a Ruini, Bagnasco e Ratzinger. Due giorni fa Marco non ha sopportato più gli insulti e si è ucciso . Prima si è accoltellato, poi si è buttato dal quarto piano. Mentre scrivo la sua storia - e non lo conosco - mi viene da piangere, mi sento frustrato e impotente di fronte all'omofobia di questo paese. Marco si è ucciso, ma il suo sangue ricade sulla testa di tutti quelli che quotidianamente insultano, offendono, dileggiano i gay e dal loro pulpito privilegiato (il Parlamento, la tv, l'altare, il potere delle gerarchie cattoliche) impediscano che in questo paese gay e lesbiche siano perso...

Dico, i cattolici che resistono alla Cei

Non tutta la "base" cattolica è disposta a seguire la cupola dei vertici nella battaglia senza quartiere contro i Dico. Anzi ci sono associazioni, come gran parte dell'Azione cattolica e anche settori delle Acli, che hanno espresso a chiare lettere la propria contrarietà al Family Day e persino un sostegno esplicito al disegno di legge Bindi-Pollastrini su diritti e doveri dei conviventi. Baste leggere questo articolo della Stampa e i resoconti dell'agenzia cattolica Adista, che fa emergere il cattolicesimo del dissenso e i tentativi di alcuni fedeli laici di mantenere un briciolo di autonomia rispetto alle gerarchie. Nel frattempo contro il presidente della Cei, il generale Bagnasco, è comparsa sul portale della cattedrale di Genova una scritta (Bagnasco Vergogna): tanto è bastato perché il prefetto decidesse di mettere il prelato sotto scorta. Ora, io auguro a Bagnasco ogni bene e sono convinto che la sua incolumità non sia in pericolo. Ma chi semina vento raccog...

Gratta gratta, ecco l'omofobia Bagnasca

Come volevasi dimostrare. La Nota pastorale della Cei sui Dico era stata anche troppo moderata (alcuni come lo storico Melloni vi avevano voluto vedere una sensibilità particolare e rispetto per le persone omosessuali). Ma è bastata uscire dalle ovattate stanze di Roma per dare libero sfogo ai pensieri più reconditi del generale capo della Cei. Omosessuali? Uguale a pedofili, come vado a scoprire sul recente blog di Marco, ospitato (buon segno) sul sito di Panorama. Per Bagnasco se si apre la porta alle unioni gay poi non c'è limite a nulla «Perché dire no a varie forme di convivenza stabile giuridicamente, di diritto pubblico, riconosciute e quindi creare figure alternative alla famiglia?», si domanda il prelato riferendosi ai Dico. «Perché dire di no all'incesto, come in Inghilterra dove un fratello e sorella hanno figli, vivono insieme e si vogliono bene?. Perché dire di no al partito dei pedofili in Olanda se ci sono due libertà che si incontrano? Bisogna avere in mente q...

Se il presidente della Repubblica battesse un colpo

A questo punto non c'è altro rimedio, se non invocare l'anima di Cavour che mise in ceppi l'arcivescovo di Torino, monsignor Luigi Fransoni: il presule aveva invitato il clero a opporsi alla legge Siccardi, con cui erano stati aboliti i privilegi ecclesiastici. Oggi, una volta di più, i vescovi cattolici italiani sono intervenuti per interferire direttamente e pesantemente sulla vita politica e sulle scelte del Parlamento italiano. La Cei ha pubblicato una Nota pastorale in cui si obbligano i parlamentari cattolici a non votare la legge sui Dico - ben misera e modesta legge, in verità - in nome dell'obbedienza alla fede cattolica. Guarda caso, la preoccupazione maggiore dei prelati riguarda in particolare le unioni tra persone dello stesso sesso. La religione, dunque, è in opposizione allo stato? e la fedeltà al Papa viene prima del giuramento sulla Costituzione? A questo punto non può che intervenire - anzi, dovrebbe farlo - il Capo dello stato. Il presidente della...

La famiglia, le famiglie e l'abbaglio della sinistra

Volevo scrivere un post sulla "discesa in campo" di Lucia Annunziata, che andrà a sfilare al Family Day, e sulla proposta della senatrice Ds Anna Serafini che "condivide" il manifesto delle associazioni cattoliche sulla famiglia, proponendo addirittura che l'Ulivo partecipi all'evento di piazza. Mi ha preceduto uno dei massimi studiosi di famiglia in Italia, la sociologa Chiara Saraceno, con un articolo lucido e diretto ("Chi tiene alla famiglia non sfila al Family Day") proprio su questi temi. Secondo Annunziata, la sinistra dovrebbe andare in piazza per dimostrare che ha a cuore le famiglie e che non è diventata lo schieramento di omosessuali e transessuali, come - secondo lei - dimostrerebbero i Dico e la difesa strenua di quel disegno di legge (difesa che io, onestamente, non ho notato): Il rischio insomma è che la sinistra finisca schiacciata oggi, al di là della sua volontà, nel ghetto di una somma di differenze indifferenti. Dire un sì dec...

La famiglia strumentalizzata al Family Day

Alla fine la suprema ipocrisia, la manifestazione per promuovere la Famiglia (maiuscolo), andrà in scena il 12 maggio, al Family Day , una manifestazione di piazza organizzata da una serie di realtà cattoliche, da Sant'Egidio ai neocatecumeni , dall'Azione cattolici ai Focolarini. Il loro obiettivo - si affannano a spiegare - non è contrastare il riconoscimento delle coppie di fatto e di quelle omosessuali (Dico, Pacs, matrimoni per tutti) ma promuovere il valore della Famiglia e chiedere politiche in difesa di questa istituzione. Ma tutti questi laici impegnati, dov'erano negli ultimi cinque anni, quelli del governo Berlusconi? Che cosa ha fatto quell'esecutivo per la famiglia? ZERO. Come hanno reagito i difensori della famiglia? Stando a casa. E nei precedenti 50 anni di potere democristiano, in cui delle famiglie ci si è occupati poco e male - salvo alcune lodevoli eccezioni come la legge di tutela della maternità - dov'erano queste folle? Perché non hanno manife...

Maledetti bastardi, volete curare i gay!

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Poteva mancare di dire la sua South Park , nella questione dell'omosessualità "da curare"? In uno degli ultimi episodi mandati in onda in America, il numero 1102, intitolato Cartman sucks , il crudele Cartman vuole umiliare una volta di più l'amico Butters e lo fa beccare dai genitori in un atteggiamento "equivoco" (vedi titolo dell'episodio). Credendolo "confuso" mamma e papà lo spediscono in un campo cattolico di rieducazione, Camp New Grace basato sul motto "Pray the gay away". Peccato che molti ragazzini prigionieri della struttura finiscano per suicidarsi come vedete nella foto... È una meraviglia! South park 1102 cartman sucks 1/2 VO Caricato da lizandrus South park 1102 cartman sucks 2/2 Caricato da lizandrus