Friday, November 16, 2007

Il Papa beatifica i franchisti, la Spagna indennizza le vittime

Non c'è niente da fare: se vogliamo tirare un sospiro di sollievo e rinfrancarci un po' dalle meschinità di casa nostra (Lamberto Dini, il Partito democratico, Mastella, l'editto bulgaro che nn c'era) dobbiamo spostare lo sguardo a Ovest verso la penisola iberica.

Un paio di settimane fa - lo saprete tutti - in piazza San Pietro si è radunata una folla oceanica, e politicamente molto compatta, che ha partecipato alla cerimonia di beatificazione di 498 martiri spagnoli della Guerra Civile, elevati agli onori degli altari. Piccolo particolare: i nuovi beati erano tutti franchisti. Un gesto con un risvolto politico, dal momento che il Vaticano ha messo in agenda questa mega-beatificazione (sarà un'offerta speciale) proprio mentre le Cortes a Madrid discutevano sulla Ley de Memoria historica, quella legge che tra l'altro obbliga i Comuni spagnoli a ritirare tutti i simboli del franchismo.

Per galateo istituzionale, il governo Zapatero ha inviato a Roma, in occasione della cerimonia, il ministro degli Esteri Moratinos. Ma se il 28 ottobre a Roma si celebravano i franchisti, il 31 ottobre a Madrid i deputati spagnoli approvavano la legge che riabilita le vittime del franchismo e condanna, finalmente, la dittatura.

Ma non basta: nei giorni scorsi il Congresso ha anche deciso che il governo indennizzerà le persone omosessuali discriminate e perseguitate dal franchismo a causa del loro orientamento sessuale. Un risarcimento simbolico, ma che esprime il nuovo atteggiamento dello stato verso cittadini che in passato sono stati vittime di rappresaglie ed esclusi dalla cittadinanza.

2 comments:

Gabriele said...

Laicità è la parola chiave. La Chiesa faccia un po' quel che le pare, noi si va avanti. Mi pare che sia stata sempre questa la giustissima posizione di Zapatero.

Lenny Nero said...

E' notizia di oggi che il papa sia stata avvertito che una buona fetta di prelati e porporati non seguono le sue direttive in tema di liturgia e, forse per riacciuffare fedeli, usano in modo poco consono le chiese.
Io spero siano altri segnali di cedimento, perchè quando leggo che cosa accade in Spagna non dovrei commuovermi di gioia, dovrei pensare che stanno facendo cose doverose.
Beatificare dei franchisti, a pochi giorni da una legge dello stato su quel tema, è stato un atto di condizionamento (per altro fallito nel nulla), ancora piu' grave perchè avvenuto negli stessi giorni della marcia di Roma, perchè qualcuno ha spulciato quella lunga lista e ha scoperto, come ci si aspettava, che quei "martiri" furono anche veri e propri torturatori.
Inoltre è scandaloso che il revisionismo cattolico (leggi Vittorio Messori) faccia di tutto per confutare tutto cio' che riguarda quella che chiamano "la leggenda nera", negano che la chiesa abbia in 2000 anni fatto milioni di morti, pero' poi dicono che gli antifranchisti (ovviamente tutti cattivi comunisti) crocifiggevano e impalavano le loro vittime.
Eh, quando le vittime sono loro, morti spettacolari.
Quando le vittime sono gli altri, sono disposti persino a negare l'Inquisizione o il genocidio di intere civiltà.
Le solite dive d'Oltretevere.