Friday, September 07, 2007

Sicurezza e Pacs, Rifondazione non sa fare politica

La sinistra radicale (o meglio la sinistra e basta, visto che non ce n'è un'altra ora in Italia) sta dimostrando una volta di più di non saper fare assolutamente politica, almeno non dal governo.

Di fronte all'assalto dei centristi - il partito democratico - in direzione neoconservatrice e giustizialista (capeggiato dai sindaci-sceriffi), Rifondazione comunista, il Pdci, i Verdi e tutta la galassia "rossa" sono riusciti solo a prodursi in sterili distinguo e a pronunciare vani altolà, mentre tutti sono convinti che non avrà davvero capacità di interdizione o di ostruzionismo.

Più senso avrebbe avuto, invece, approfittare dell'occasione per fare politica, impostare un confronto vero e non subalterno con l'ala moderata della maggioranza, mettendo sul piatto voti e peso elettorale. E magari "scambiare" il sì della sinistra sul "pacchetto-sicurezza" di Amato con il sì dei centristi su questioni di sinistra, come la tutela dei lavoratori o le unioni civili tra persone dello stesso sesso.

Invece no! Di fatto la presenza della sinistra al governo è irrilevante, financo dannosa. Non riesce a imporre la propria agenda - temi sociali, diritti civili - ed è completamente in balìa della destra (della coalizione) su tutto il resto; pur conservando un potere (teorico) di interdizione che crea soltanto fastidio e irritazione nell'elettorato. Non fa nulla, quindi, ma contribuisce a rendere questo governo inutile.

8 comments:

AnelliDiFumo said...

Siamo in perfetta sintonia. Ancora una volta.

Davide said...

beh.. secondo me invece non sai di cosa parli, di quanto peso abbia giocato rifondazione nella negoziazione di tutti i provvedimenti presi finora dal governo... e so che non sono entusiasmanti e coraggiosi, certo, deve votarli pure mastella, ma sarebbero stati tutti peggiori senza i correttivi della sinistra popolare... alla politica del do ut des dico no con forza perché è un modo di fare rischioso e controproducente, lasciamolo alla lega e ad an .. per quanto riguarda i pacs (dico) forse non sei al corrente dell'ottimo lavoro di mediazione svolto in Commissione Giustizia da Salvi, sinistra democratica, che ha portato ad un testo cento volte migliore di quello licenziato dal Consiglio dei Ministri e se non passerà sarà solo perché non avrà i numeri per farlo, non certo per colpa di rifondazione e di improbabili giochi al massacro del ti do quello mi dai questo... la politica è mediazione, meglio due leggi carine che una oscena e una bella.. sulla sicurezza si valuterà quando Amato farà le sue proposte, ma non si può votare una porcata per far passare i dico, dai...
Sarebbe meglio comunque rimboccarsi tutti le maniche e diffondere il verbo, cercare consensi per aumentare il peso elettorale e contrattuale della sinistra.. di parole al vento, di becero qualunquismo non si ha davvero bisogno

davide

Gabriele said...

Davide, io invece sono d'accordo con Aelred. Tu sostieni che, se si è arrivati al punto che persino una proposta moderata come quella dei Cus rischia seriamente di non essere approvata, la colpa non è di Rifondazione. Ma qui si sta "solo" dicendo che è _anche_ colpa di Rifondazione. Sulla questione delle unioni civili, nessuno ha dimenticato l'accordo al ribasso sul programma dell'Unione, sottoscritto anche da Rifondazione, dal quale si capiva benissimo che per questa legislatura potevamo anche metterci una croce sopra. Anche questo è becero qualunquismo?

Lorenzo said...

Sì, anch'io ho notato come RC sappia dire cose molto belle, x esempio sui diritti civili, ma manchi poi di tenacia nel metterli in pratica.
Recentemente mi sono accostato ad una sezione di RC per vedere le loro attività e sono andato incontro a cocenti delusioni: tornei di playstation, mercatino di libri usati, cena sociale e magari una manifestazione "siamo tutti lavavetri".
Qualcosa di concreto per intervenire sul tessuto sociale? Nulla, solo parole, fuffa.
Dunque, per carità teniamoci RC (se non ci fosse neanche lei sarebbe un disastro!), ma non rinunciamo a criticarla, proprio in quanto potenziali futuri elettori.
Se diventasse più realista, RC potrebbe anche diventare il secondo partito italiano scalzando i DS e il futuro Pd, con tutti questi voti di sinistra "in libera uscita" da intercettare.
Questi elettori però vanno persuasi, con un mix di realismo e idealismo... e con tanto duro lavoro.

Davide said...

ragazzi critichiamola pure rifondazione, per carità, ma non dimentichiamoci che non è da sola al governo e che deve negoziare con altri 10 partiti, quasi, ogni singolo provvedimento. Ora, mi rendo conto di quanto sia doloroso e avvilente ma cosa doveva fare, restare fuori dal governo e prendersi la responsabilità storica di consegnare il Paese alle destre populiste, confessionali e fasciste? Direi proprio di no, e allora niente, le regole del gioco son queste. Poi sui pacs la questione è ancora più complessa e, come ricordava qualcuno, già si era capito dal programma che poco si poteva fare.. cosa vogliamo che faccia rifondazione, i miracoli? Che rischi di far cadere il governo per far approvare i dico quando è per matrimonio e adozioni? Prendiamocela piuttosto con rutelli, con mastella, con la binetti e i teo-dem e rendiamoci conto che rifondazione, su questo, come su altro, ha le mani legate... e allora combattiamo perchè La Sinistra abbia più peso in futuro, scendiamo in piazza il 20 ottobre per protestare contro le derive neo-centriste e per difendere le parti più avanzate del programma dell'unione, ma basta distruggere perchè così ci facciamo solo del male.

a lorenzo dico che mi dispiace sia finito in un posto così, io frequento da 2 anni una sezione di rc che più seria e attiva non potrebbe essere.. confronti, dibattiti, azioni sul territorio.. lo inviterei però a non lamentarsi e basta, ma a far qualcosa per far cambiare aria.. Ragazzi se non ci mettiamo in gioco in prima persona è finita..

gattopesce said...

@davide: "alla politica del do ut des dico no con forza perché è un modo di fare rischioso e controproducente"

mi dispiace ma non sono per nulla d'accordo. la politica, soprattutto quando si deve governare, è innanzitutto mediazione e compromesso, e a volte il do ut des può essere non solo necessario ma anche il metodo più efficace per ottenere qualcosa.

anche perché personalmente ho sempre ritenuto (e rifondazione e altri me ne hanno dato conferma nei fatti) che l'essere "duri e puri" a tutti i costi, il ricercare sempre le "soluzioni a monte", il puntare sempre sui "massimi sistemi" è in realtà un comodo, comodissimo alibi per sottrarsi alle proprie responsabilità e soprattutto per non fare nulla di nulla e lasciare le cose come stanno. troppo facile e troppo comodo.

Davide said...

gattopesce.. modi diversi di intendere la politica, secondo me è vero il contrario di quanto sostieni... e come la mettiamo se in cambio dei pacs mergherita e udeur ci chiedono di raccogliere l'invito del papa e modificare in senso ancor più restrittivo la legge sull'aborto, o chessò, quella sulla fecondazione assistita? Il ricatto diventerebbe l'unico strumento della politica e ci sarebbero leggi che si negano a vicenda.. in poche parole un puttanaio... Politica è mediazione, non voto di scambio.. nessuna difesa del "duro e puro" ho parlato da subito di questo, di mediare.. chiaro che preferirei un governo monocolore PRC ma questo è quello che la nostra triste patria ha eletto.. lo stesso che cade se muore la Montalcini.. Guardiamo in faccia la realtà, il compromesso è inevitabile così come le delusioni, ma continuiamo a combattere e a difendere le nostre idee, nella speranza che un domani diventino maggiranza senza bisogno di un mastella qualunque con cui scendere a patti

Perypezye Urbane said...

Sono molto d'accordo con Satomi.
Questi ricattini "o si fa così oppure è crisi di governo" - tipica non solo di RC ma anche di Madre Mastella di Calcutta - sono infantili, non fanno altro che spaventare quei destrorsi dei democratici e spostare l'asse del centrosinistra irrimediabilmente a destra. Che fare?
Ah, non so quanti di voi lo conoscano, ma ho trovato un gruppetto interessante, facente capo al PD: si chiamano imille, www.imille.org. Dateci un'occhio.