Sunday, January 22, 2006

Censura su Brokeback mountain

La buona, vecchia censura non va mai in vacanza.
Non sto parlando dello "sprofondo" americano, dei cinema dello Utah che hanno vietato la proiezione di Brokeback mountain, per quel misto di bigottismo e superstizione che ormai ha contagiato buona parte d'America.

Parlo dell'Italia, dove venerdì è uscito il film di Ang Lee, ormai onusto di premi ottenuti da una parte e dall'altra dell'Atlantico. Orbene: I segreti di Brokeback mountain (lasciamo stare questo titolo da romanzo d'appendice) in Italia è vietato ai minori di 14 anni. L'avevo letto da qualche parte, ma pensavo a una svista, dal momento che il film - l'ho visto tre mesi fa in versione originale - non ha scene di nudo, non mostra sesso esplicito ed è solo una storia di sentimenti. "Questione di contenuti", pare che abbiano detto - secondo Liberazione - dalla Commissione di censura.
D'altra parte da una Commissione (ipocritamente ribattezzata "per la revisione cinematografica") di cui fanno parte come esperti di "cultura cinematoggrafica" un'attrice embedded (Clarissa Burt), un giornalista politico di Raiuno (Francesco Pionati) e l'ex segretaria personale di Berlusconi (Debora Bergamini)....

Secondo me c'è da essere indignati. L'amore fra due uomini in Italia non può essere trasmesso: questa è la verità. È già successo prima di Natale con Reinas, commedia leggera se mai ce ne fu una. Assolutamente non in grado di turbare alcunché.
E mentre nel Natale a Miami dei Vanzini grandi e piccini si sollazzano con sesso mimato, realizzato e immaginato, due cowboy che si amano sul grande schermo non sono adatti a un pubblico di minori.
Questo paese è uno schifo.

13 comments:

Totentanz said...

Se può servire a mitigare la tua indignazione, qui nell'apertissima Inghilterra è vietato ai minori di 15.

restodelmondo said...

Totentanz: il problema non è tanto che Brokeback Mountain sia vietato, quanto che sia vietato mentre i Vanzina (o le pubblicità quadratiche medie televisive) sono passati senza problemi.

(Ho qui accanto a me un cofanetto inglese di Futurama: è vietato ai minori di 12 anni. Il che mi lascia supporre che la censura inglese sia piuttosto rigida - ma lo sia coerentemente per etero e gay.)

Per inciso, Aelred, hai toccato due dei motivi per cui voglio andarmene dall'Italia: se avessi un figlio glbt non vorrei che crescesse in un Paese dove è normale che sia un cittadino di seconda classe, e se avessi una figlia femmina non vorrei crescesse in un Paese dove è normale che valga solo per le sue cosce e il suo petto, manco fosse una gallina.

Disorder said...

Che schifo. E purtroppo non mi sorprende per niente: visto il motivo VERO per cui è stato proibito Reinas, è perfettamente coerente con quest'impostazione mettere lo stesso divieto a BM, in cui il sentimento gay è mostrato in modo ancora più limpido e profondo. Proprio quello che si vuole nascondere in Italia, dove bisogna restare alla signora Leonida di Gullotta o a Casalino.

PS. la Burt in commissione grida vendetta.

mappoto said...

effettivamente questo paese è sempre più uno schifo....

Larvotto said...

si, direi che "restodelmondo" ha riassunto quello che avrei voluto commentare io...

BetteDavis said...

Data l'ignobiltà della cosa aggiungerei sale sulla ferita. Il Regno Unito ha un sistema di "protezione minori/censura" altissimo, così come gli Stati Uniti dove vivo io e dove perfino gli aborigeni su National Geographic Channel hanno le pudenda elettronicamente oscurate. Ma si tratta di Paesi di forte tradizione non cattolica, bensì protestante e puritana: le "censure"a tema sessuale, per quanto sfiorino spesso l'idiozia, sono parte integrante della cultura anglosassone. Per l'Italia (e Francia e Spagna) vale l'opposto: qui la censura sessuale sa solo di bacchettonismo. Vostro, BD.

Anonymous said...

Accontentiamoci del fatto che la gente corra a frotte a vedere il film, dai. Quando sono andato io il cinema era pieno, e la maggioranza del pubblico decisamente etero. Gli amori impossibili al cinema tirano sempre, si sa, ma il fatto che stavolta a farci tirare fuori i kleenex siano due aitanti giovanotti mi pare comunque una gran bella cosa. E per fortuna c'è anche gente come la bella ragazza dietro di me alla cassa che indica al fidanzato il divieto ai minori di 14 anni facendoci su una sonora risata. -- Paolo Colonna

Axonthenet said...

Mi accodo all'indignazione generale per la decisione di vietare il film di Ang Lee, di cui ho già parlato diffusamente anche sul mio blog proprio in relazione a questo assurdo divieto. La situazione in cui prospera la censura italiana è uno schifo, soprattutto perchè ipocrita e senza senso. Vietare Brokeback Mountain significa mettere una sorta di triangolo rosa sul suo manifesto. E meno male che siamo nel 2006.

AnelliDiFumo said...

Si avvisano tutti che i termini per presentare domande di dottorato all'Università di Toronto sono vicini alla scadenza: entro il 31 gennaio.
Chi non intendesse fare carriera accademica, faccia domanda di emigrazione in Canada all'ambasciata o al consolato: è un grande Paese e c'è spazio per tutti. Basta sapere fare qualcosa e spiccicare qualcosa di inglese o di francese...

restodelmondo said...

Le scadenze dei dottorati olandesi sono anche più in là. E ci sono pure i vantaggi del cittadino europeo, per ora.

No, tanto per cercare di fare un po' di servizio pubblico.

Anonymous said...

Non sarei così pessimista: a volte sono gli uffici stampa, che a corto di idee, campano sul divieto ai minori per imbastire campagne gratis (e questo è veramente deprimente). Ciò detto, che i film di Vanzina circolino indisturbati in milioni di copie è altrettanto deprimente. Allegria!
Principino

Josh904 said...

Sono perfettamente d'accordo con te: non è solo l'Italia, ma è tutto il mondo che opera censure ingiustificabili...Viviamo in un paese di Omofobi e me ne vergogno essendo però eterosessuale...

Snapshot83 said...

Quando mai la politica berlusconiana ho portato del bene? Non per strumentalizzare politicamente, ma comunque è ovvio che fede e potere vanno a braccetto.,. e Qui in Italia non abbiamo possibilità di respiro.. Tanto vale espatriare, il prima possibile...