Posts

"In Iran non ci sono omosessuali"

"C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole,/anzi d'antico". Imbarazzanti e ridicole, ma non sorprendenti le parole del presidente iraniano Ahmadinejad a New York di fronte alle accuse di persecuzione di donne e omosessuali nel suo paese: "In Iran - ha detto il presidente nel suo intervento alla Columbia University - non abbiamo omosessuali come nel vostro paese. Non c'è questo nel nostro paese. In Iran non abbiamo questo fenomeno". Argomenti ridicoli, appunti, ma non nuovi né inusitati, se 80 anni fa Mussolini si rifiutava di inserire articoli anti-omosessualità nel codice Rocco, perché in Italia non ce n'era bisogno, visto che qui non allignava "il vizio inglese". Solite invenzioni del potere dittatoriale che mentre opprime i deboli e i non allineati tenta di offrire una faccia presentabile. Ma la presidenza di Ahmadinejad non è più solida di quella di Bush. Anche - anzi soprattutto - senza una guerra.

Fate quello che dico, non quello che faccio

pocrisia? Doppia morale? Predicare bene e razzolare male? Chiamatela come volete, ma l’ultima vicenda (se confermata) che riguarda un uomo della chiesa cattolica - il vescovo ausiliare di Firenze Maniago - è sconcertante se messa a paragone dei ripetuti interventi cattolici sul tema dell’omosessualità. Secondo i principali quotidiani italiani, il vescovo è accusato di aver partecipato più volte a festine e orge con uomini, in particolare prostituti; oltre a ciò Maniago è accusato di aver minacciato i testimoni delle sue avventure per ridurli al silenzio e di aver coperto don Lelion Cantini, l’anziano sacerdote da cui è partito tutto lo scandalo. Ora sarà la magistratura a fare luce sulla vicenda e decidere se e in che misura ci possono essere risvolti penali nella storia del vescovo Maniago. Ma una cosa è certa: se davvero lui in prima persona, come altri esponenti della chiesa cattolica, ha partecipato a incontri a base di sesso, davvero la morale della chiesa è screditata una volt...

Condi Rice è lesbica? Legittimo chiederselo

Condoleezza Rice , segretario di Stato Usa e una delle donne più potenti degli Stati Uniti, è lesbica? La domanda non è nuova, anzi si tratta di un pettegolezzo che da qualche anno perseguita la “confidente” del presidente Bush. Ma una notizia fresca fresca riattizza la polemica: qualche anno fa Condi ha acquistato una casa insieme a un’altra donna, Randy Bean, carissima amica con cui condivide anche un finanziamento in contanti ottenuto in comune. Ogni volta che si è aperto il dibattutto sull’orientamento sessuale di Rice, in molti sono intervenuti per dire che se fosse stato un uomo nessuno si sarebbe chiesto perché non è sposata, che viene perseguitata perché è una donna e che la sua sessualità è affar suo. Tutto vero e tutto giusto in teoria, ma c’è qualcosa in più da discutere e chiarire. Innanzitutto negli Stati Uniti nessun uomo ha mai fatto una carriera politica brillante senza moglie e figli al seguito, al punto che anche molti gay hanno accettato di sposarsi per non essere p...

Ancora censura su un bacio gay in tv?

Davvero nihil novum sub sole : passa il tempo, si susseguono le stagioni ma questa nostra odiatamata Italietta è sempre la solita. Siamo qui, nell'anno Domini 2007, a discutere se un casto bacetto sulle labbra fra due donne si possa trasmettere alle 10 del mattino su un canale nazionale (Canale 5, Mediaset). E la risposta ufficiale è NO! È successo con la serie tv ( fiction la chiamano adesso) Caterina e le sue figlie 2: e dispiace che anche da tribune molto ascoltate vengano fuori giudizi qualunquisti e pressappochisti. Non so che dire, non so come commentare questa vicenda degradante anche per chi la osserva. Una sola notazione mi sembra doverosa, per chi sostiene che "cose del genere" non vanno trasmesse in orari che possono turbare i bambini; e per chi dà retta a queste opinioni. A parte che un bambino non DEVE stare da solo davanti alla tv la mattina né in altre fasce orarie, ma che cos'è che turba questo ipotetico bambino-feticcio? Il fatto che due persone si...

Sicurezza e Pacs, Rifondazione non sa fare politica

La sinistra radicale (o meglio la sinistra e basta, visto che non ce n'è un'altra ora in Italia) sta dimostrando una volta di più di non saper fare assolutamente politica, almeno non dal governo. Di fronte all'assalto dei centristi - il partito democratico - in direzione neoconservatrice e giustizialista (capeggiato dai sindaci-sceriffi), Rifondazione comunista, il Pdci, i Verdi e tutta la galassia "rossa" sono riusciti solo a prodursi in sterili distinguo e a pronunciare vani altolà, mentre tutti sono convinti che non avrà davvero capacità di interdizione o di ostruzionismo. Più senso avrebbe avuto, invece, approfittare dell'occasione per fare politica, impostare un confronto vero e non subalterno con l'ala moderata della maggioranza, mettendo sul piatto voti e peso elettorale. E magari "scambiare" il sì della sinistra sul "pacchetto-sicurezza" di Amato con il sì dei centristi su questioni di sinistra, come la tutela dei lavoratori o ...

Cambiare la 194: sì con la contraccezione

Davvero, non si può stare via una settimana che l'Italia si trova stravolta. In soli sette giorni è scoppiata la querelle (stucchevole) dei lavavetri e si è riaperta una volta di più la questione di "modificare" la legge 194, quella che legalizzò trenta anni fa l'interruzione volontaria di gravidanza. Come tutti saprete un referendum popolare, nel 1981, sancì la volontà degli italiana di mantenere la legge così com'era: allora, però, vinsero i No a valanga, non vinse l'astensione come sul caso della fecondazione assistita. Comunque, il capo del governo-ombra, il cardinale Ruini, è uscito allo scoperto e ha spiegato che la legge "non può essere abrogata, ma va almeno migliorata". Ora, come sempre non si capisce bene a che titolo il porporato detti l'agenda del Parlamento italiano - senza essersi presentato neppure a un'elezione circoscrizionale - e per quale motivo da un lato questi signori in gonnella vogliono impedire la nascita di più bamb...

A Thiene il sesso gay sta bene sotto il tappeto

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Deve pensarla così la sindaca di Thiene (Vicenza), la signora Maria Rita Busetti che annuncia la realizzazione di un muro per nascondere alla vista degli innocenti passanti un noto luogo di incontri gay lungo la Valdastico. Il sesso gay, in fondo, è sempre esistito ed è come la polvere: basta metterlo sotto il tappeto e, oplà, è come se non ci fosse. Ora, lungi da me l'idea di difendere il sesso en plain air , dove si può essere visti da chiunque anche da chi non si aspetta scene del genere e non desidera osservarle. Per chi viola le regole, però, c'è il codice penale, come è venuto fuori in una discussione molto proficua, a mio parere, nata sul blog di Trimanda che ha commentato la vicenda e poi è tornato sul punto per chiarire la sua opinione. L'idea del muro è, davvero, soltanto la spettacolarizzazione di una omofobia che si vergogna sempre meno di sé stessa e che osa ogni giorno un po' di più. Perché se davvero quel posto è ...

L'eterno ritorno del marketing gay: l'euro rosa

È una specie di araba fenice, questo mitico marketing gay. Per l'ennesima volta ci troviamo a leggere sui giornali che i gay sono "consumatori perfetti" e che hanno "elevate disponibilità economiche", al punto che a Barcellona domani, lunedì 3 settembre 2007, va in scena una conferenza sul potere d'acquisto della popolazione gay, con la nascita della Camera di commercio gay e lesbica Iberica, che riunirà aziende e professionisti di Spagna e Portogallo come punto di riferimento del Sud Europa. Ora, di fronte a queste notizie le mie reazioni sono due. Dal un lato percepisco evidentissima la riproposizione di un cliché pericolosissimo, quello del gay gaio , l'omosessuale ricco e gaudente che ha il solo problema di decidere come spendere i suoi soldi. Come se fossimo tutti stilisti, designer, architetti e dirigenti d'impresa. E invece ci sono migliaia di gay che fanno gli operai, gli impiegati, i commessi, gli insegnanti, gli spazzini, i cassieri delle...

Sono tutti velati e repressi

Prendo una pausa dalle vacanze e vi scrivo per segnalare quest'altra bellissima notizia . Un altro politico americano - omofobo e avversario del matrimonio gay - e´stato arrestato per aver tentato di molestare un poliziotto nel cesso di un aeroporto del Minnesota. Per lui una condanna a dieci giorni di carcere con la condizionale. Ma il risultato piu´bello e´aver smascherato un altro sepolcro imbiancato, che di giorno vota contro i gay (persino contro le leggi anti-violenya) e di notte - ma non solo - cerca membri maschili con cui sollazzarsi. Cpsa ancora piu´grave per un politico americano, Craig (che ovviamente e´un repubblicano della destra cristiana fondamentalista) ha tentato di corrompere il poliziotto che lo arrestava mostrando il proprio tesserino di parlamentare. Anche arrogante oltre che ipocrita e zozzone. Ma perche` in Italia non riesce mai un outing cosi´bello.

Agapo, per genitori che vogliono curare i figli gay

No non è l' Agedo , che conosciamo benissimo e apprezziamo. Si chiama Agapo , un'imitazione blasfema che nasconde un obiettivo tremendo, ammantandolo di compassione: curare i gay e farli diventare etero. Come qualcuno ricorderà qui ci siamo occupati ripetutamente di personaggi come Chiara Atzori , il professor Nicolosi e le loro associazioni, Progetto Chaire, il Narth, i seminari Living Waters. Ecco: tutti questi, e altre realtà del genere, sono citate e consigliate dal sito di questa fantomatica associazione italiana - Agapo, appunto - che si rivolge ai genitori di figli gay. Ma attenzione: non parla di gay, bensì di una persona cara interessata dal problema dell’attrazione verso lo stesso sesso (SSA – Same Sex Attraction) Un problema molto serio, si intende, ma che può essere affrontato e superato, diventando ex gay (non eterosessuali, proprio ex gay) se ci si affida ai terapeuti proposti da Agapo. Siamo a un passo dal nazismo, anzi ci siamo completamente dentro. l’Associazi...

Un'altra occasione persa da Zeffirelli

Che Franco Zeffirelli, osannato regista e amato personaggio del mondo dello spettacolo, non fosse un pensatore profondo già lo sapevamo. Ma l'uomo non perde occasione per ricordarci la sua scarsa propensione alla speculazione filosofica e all'utilizzo della riflessione. Così sul caso Gentilini-pulizia etnica, l'allievo di Visconti non ha fatto mancare la propria opinione che tanto per cambiare trasuda omofobia introiettata e incapacità di ripensare l'omosessualità confrontandosi con il tempo che cambia, trasformando il costume. Zeffirelli non ce la fa: egli è rimasto fermo agli anni Cinquanta del Novecento, quando l'omosessualità era un vizio per aristocratici snob o un modo per raccattare denaro facile per i "ragazzi di vita" di pasoliniana memoria. Anni mi movimento gay, di ribellioni, di riflessioni, di dibattito, di rivoluzione sessuale, di controcultura, di pensiero queer sono passati invano per lui. «Mi scandalizza vedere due gay che si baciano in p...

Quanto sarà gay Praga?

Aelred, con fda, e due amici blogger (chi saranno?) si prepara a un viaggio nella mitteleuropa. Prenotati voli (a basso costo) e hotel (tre stelle) rimane da vedere che c'è da fare a Praga, a parte i tradizionali giri turistici. Intanto un'ottima notizia: fino al 16 settembre c'è la terza Biennale d'arte contemporanea . Ma non si dica che andiamo a Praga e non visitiamo un po' della vita lgbt locale! Quindi rapida ricerca e arriva in aiuto Internet con una serie di informazioni - anche degli enti turistici ufficiali - da far impallidire l'improvvisazione di Roma e Milano. Il turismo gay esiste, è redditizio e nella Repubblica Ceca lo sanno: per questo si sono organizzati. (Ehm, la camera oscura sarà la dark room?) C'è anche una sezione - nuova - sulle Lune di miele gay. Avanti! Ci sono tanti bar gay (vedremo come sono) e un paio di discoteche, oltre a ristoranti e saune. Praga promette bene. PS: si accettano suggerimenti

Aelred nel mondo dei Simpson

Image
Dite che mi somiglia un po'? Potete provare anche voi a creare un avatar da qui .

Di Costantino, dell'Italia e della laicità

No. Non è di quel Costantino che stiamo parlando, ma di quell'altro, l'Imperatore, eretico ariano e poi convertito in punto di morte al cattolicesimo. Di lui e del male che a causa sua - e di Teodosio dopo di lui - colpì l'Italia scrive oggi Eugenio Scalfari, in un lucidissimo editoriale sulla questione cattolica, una delle tante che affliggono il nostro paese Probabilmente la più difficile da risolvere anche perché di recente si è aggravata con l'interventismo e l'attivismo politico delle gerarchie ecclesiali. A fronte di quest'offensiva le "difese laiche" appaiono deboli e soprattutto scoordinate. Si va da forme d'intransigenza che sfiorano l'anticlericalismo ad aperture dialoganti ma a volte eccessivamente permissive verso i diritti accampati dalla "gerarchia". Infine permane il sostanziale disinteresse della sinistra radicale, che conserva verso il laicismo l'antica diffidenza di togliattiana memoria. Come dire meglio? Anda...

Svezia, anche la chiesa luterana al Gay Pride

E ora che diranno i bacchettoni e moralisti nostrani (etero e gay)? Quelli che..."al Gay Pride non vado perché non mi piacciono le carnevalate"? A Stoccolma, dove ieri si è celebrato il Gay Pride , circa 60mila persone hanno marciato per i diritti di lesbiche, gay, bisex e trans, davanti a un pubblico di almeno mezzo milione di persone. Nel corteo anche uno striscione con su scritto "L'amore è la cosa più grande" e dietro una trentina di pastori protestanti, della chiesa luterana di Svezia . Il loro intento era "rompere il muro di silenzio" sulle minoranze sessuali. Quella luterana, lo ricordo, è una chiesa cristiana e dimostra che seguire il Vangelo non implica automaticamente condannare le forme di amore che esulano dalla tradizione. Due anni fa, comunque, a San Francisco alla Gay Pride Parade del 2005 c'era anche un carro della parrocchia cattolica di Castro. Perché non tutti sono allineati con la Curia di Roma.

Niente unioni, ma almeno lotta alla violenza

Abbiamo capito che da questo governo Prodi e da questa maggioranza parlamentare di centro-centrosinistra non abbiamo niente di buono da aspettarci, almeno sotto il profilo dei diritti per le persone lgbt in particolare per le ipotesi di unioni civili o matrimonio per le persone dello stesso sesso. C'è qualcosa, però, che il governo può fare e il Parlamento deve attuare: una serie di leggi che tutelino le persone lgbt e in genere tutti i soggetti deboli. Leggi che sono già state preparate e in almeno due casi approvate anche dal Consiglio dei ministri. Uno è il disegno di legge n 2169 , cosiddetti Pollastrini-Mastella-Bindi sulla violenza di genere , per l'orientamento sessuale e all'interno della famiglia. Il ddl è in corso di esame in commissione alla Camera e il suo iter dovrebbe essere velocizzato, specie dopo le ultime notizia di cronaca, di mariti che uccidono moglie e figli e di persone omosessuali e transessuali aggredite e uccise. L'ultima è Stefania, la tra...

Se mi baci ti do il mio veleno

Sui baci del Colosseo non ho davvero nulla da dire: a questo punto parlerà la magistratura, ahimé. E comunque hanno commentato in modo condivisibile già altri blogger degni di visita, come lui lui e lui . E lei . E ne abbiamo parlato su Queerblog . Certo: se di bacio (o poco più) trattavasi, quei carabinieri di Roma non ci fanno una bella figura e il tasso di omofobia del paese ne risulta pesantemente aggravato. Se trattavasi di rapporto sessuale improprio ( à la Clinton-Lewinski), cioè di pompino al riparo dei cespugli non capisco perchè i due improvvidi protagonisti avrebbero dovuto chiamare la gay help line e montare una tale canea quando si trovavano dalla parte del torto. E comunque vuol dire che le forze dell'ordine non hanno davvero nulla da fare a Roma. In ogni caso - fatto salvo il diritto alla buona fede dei due gay e dei carabinieri - in una cultura garantista si devono provare le accuse e non l'innocenza. Se i militi hanno una prova dei fatti (Arbasino chiede ch...

La pagliuzza e la trave: la fiera dei cattolici ipocriti

«Chi si droga non può legiferare, chi è complice dello sfruttamento della prostituzione non può parlare di famiglia, figli, diritti umani» Luca Volontè, capogruppo Udc, a proposito del caso di una prostituta ricoverata dopo un festino a base di sesso e droga insieme a un parlamentare a Roma. L'uomo politico, si è scoperto poi, era il deputato Udc Cosimo Mele . Riconoscere legalmente le unioni omosessuali oppure equipararle al matrimonio, significherebbe non soltanto approvare un comportamento deviante, con la conseguenza di renderlo un modello nella società attuale, ma anche offuscare valori fondamentali che appartengono al patrimonio comune dell'umanità. dalle " Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali". Su una spiaggia del lago di Garda un anziano parroco , di 69 anni, si presenta in perizona succinto e poi di fronte a un bambino olandese entra in acqua, si toglie il costume e comincia a toccarsi. Ch...

Il diritto di sposare chi si ama

Non scrivevo da un po' per diversi motivi: assenza, viaggi, stanchezza. Mi piace tornare qui su Village con un piccolo segnale positivo, una luce di saggezza nell'oscurità dell'ignoranza e della viltà che ci circonda. Nel numero della rivista Il Mulino che trovate in edicola e in libreria in questo momento, potete leggere fra gli altri un saggio di Marco Gattuso intitolato La Costituzione e il matrimonio tra omosessuali . Questo lavoro rompe, in uno dei templi della cultura giuridica italiana, un tabù finora fortissimo, quello del "matrimonio gay" o come sarebbe meglio dire "matrimonio fra persone dello stesso sesso". Con un'argomentazione incalzante e una ricchezza di documentazione notevole, Gattuso - che è un magistrato - delinea prima la questione dell'unione dello stesso sesso, come si presenta all'estero e in Italia; mostra una conoscenza approfondita delle più recenti sentenze in merito (Massachusetts, Sudafrica) e con spirito laico ...

La Moratti, i gay e la favola di Milano europea

Image
A posteriori è stato meglio non parlare - almeno qui - della vicenda milanese sulla mostra Vade retro. Arte e omosessualità da von Gloeden a Pierre et Gilles. Alla fine "suor Letizia", come pittorescamente Sgarbi ha ribattezzato il sindaco Moratti di Milano, ha ottenuto il risultato di cancellare la mostra dello scandalo. La giunta, infatti, oltre all'esclusione delle opere Ecce trans e Miss Kitty (quella in foto) e al ritiro del catalogo, pretendeva che fossero censurate altre dieci opere, ma di fronte a un diktat bulgaro gli organizzatori hanno preferito rinunciare: la mostra si farà da un altra parte, con tutte le opere previste, senza censura. Come giudicare tutta questa vicenda che dalla farsa è passata alla tragicommedia e infine al dramma (almeno per la cultura milanese)? proviamo a dare i voti: Sgarbi 4 : geniale nel comunicare l'evento, poco coraggioso (è un eufemismo) nel non difendere fino in fondo le proprie scelte con l'unica arma che ha a disposi...