Tuesday, November 18, 2008

Gay padri davvero in India grazie alla madre surrogata

Conosciamo già alcune coppie italiane di uomini gay che sono riusciti ad avere un figlio - a volte anche due - grazie alla madre surrogata, quella tecnica che viene sprezzantemente apostrofata con il termine di "utero in affitto". In pratica uno dei due padri offre gli spermatozoi, una donatrice mette l'ovulo da fecondare e un'altra donna, la madre surrogata appunto, si incarica di portare avanti la gravidanza. Un orrore, sInserisci linkecondo alcuni; un commovente atto d'amore e di generosità altruistica secondo altri.

In ogni caso, le coppie italiane a quanto si sa preferiscono gli Stati Uniti (California, in particolare) o il Canada, dove comunque i costi sono molto elevati, anche per il viaggio. Il Canada in realtà è un po' più economico, ma siamo sempre nell'ordine di parecchie decine di migliaia di euro. Un'alternativa meno lussuosa è rappresentata dall'India, dove la fecondazione assistita è aperta anche alle coppie dello stesso sesso e persino due uomini possono ricorrere alla surrogata.

È appena successo a una coppia israeliana, Yonathan Gher (30 anni, direttore dell’associazione lgbt Jerusalem Open House) e il suo compagno Omer (31), che da pochi giorni coccolano il loro piccolo Evyatar, concepito e nato in una clinica indiana, la Rotunda, a Bandra. Un piccolo paradosso, dal momento che in India non solo due uomini non possono legalizzare la propria unione, ma addirittura l'omosessualità è punita dalla legge, in base alla Section 377, un relitto del colonialismo britannico.

Intanto però le coppie straniere - ché quelle indiane non si fanno neppure vedere - hanno l'opportunità di realizzare la propria paternità in questa struttura, che ha già visto almeno 40 famiglie gay andar via con un figlio o una figlia.

11 comments:

Blogger said...

Aelred, magari è la sede sbagliata, ma così mi dai una tua opinione: io non sono d'accordo sulla possibilità che due uomini, come due donne, possano adottare o addirittura "partorire" un bambino.

La mia opinione è puramente "pedagogica": credo che un bambino abbia il diritto di nascere ed avere una figura maschile e femminile.
Ovviamente per le adozioni, come avviene ora, servirebbe una scala di valori (non morali ovviamente) e il fatto di essere due persone dello stesso sesso dovrebbe penalizzare la coppia (poiché è una mancanza al modello di riferimento padre e madre, essenziale per il bambino.
Per farti capire: se un ragazzo gay ed una ragazza lesbica, attivi sessualmente con altre persone, adottassero o avessero un figlio sarei contento per loro e per il bambino.
Ma due dello stesso sesso...
Fammi sapere, magari mi fai cambiare idea; hai visto, non è unb giudizio morale il mio (ci mancherebbe! hai visto il video di Severino sul blog?)
A presto.
Blogger

PS Bella foto

Anellidifumo said...

Blogger, vedi, un conto sono le opinioni personali - che nessuno qui ti vuol far cambiare - e un conto è ciò che la scienza e la statistica hanno appurato. Come scritto in "Gay: diritti e pregiudizi", laddove l'adozione alle coppie dello stesso sesso è legale da una decina d'anni, i sociologi hanno comparato alcuni fattori di benessere psicologico (quali: il tasso di ricorso allo psicanalista, il tasso di criminalità minorile, il tasso di suicidio minorile e così via) tra i bambini adottati da coppie dello stesso sesso e bambini adottati da coppie di sesso diverso.

E' venuto fuori che i tassi sono addirittura in leggero favore per i bambini adottivi delle coppie dello stesso sesso, ma per percentuali irrisorie.

Questo testimonia che i bambini non hanno affatto bisogno di due figure di sesso diverso per crescere bene; hanno solo bisogno di amore, rispetto e una possibilità, cosa che può essere data loro anche da un solo genitore, oltre che da due, dello stesso sesso o di sesso diverso, indifferentemente.

Anche a livello di orientamento sessuale dei bambini, la percentuale di bambini non eterosessuali è la stessa nei due gruppi di bambini, a testimonianza di una cosa risaputa: l'orientamento sessuale dei genitori non può condizionare l'orientamento sessuale dei figli, altrimenti l'omosessualità non esisterebbe, dal momento che tutti gli omosessuali e i bisessuali sono cresciuti da una coppia eterosessuale e in una società a maggioranza eterosessuale...

Davanti a questi dati, tu (e tutti gli altri) siete liberi di mantenere i vostri pregiudizi, ma non di impedire alle coppie dello stesso sesso in desderio di paternità di diventare genitori, spero tu ne convenga.

Blogger said...

Per pura casualità ho studiato un bel po' di sociologia.
Mi occupo di politiche educative ed insegnamento da anni.

Sono ateo e un noto mangiapreti.
Fatti un salto sul blog e scoprirai che non sono proprio di destra o un borghesuccio benpensante.

Sono mie personalissime opinioni anellidifumo ma certamente non sono pregiudizi.

I dati che riporti sono esatti.

E' da notare, però, che molti omosessuali dichiarati (stiamo parlando di persone che richiedono, e giustamente, alcuni diritti: la voice se vogliamo fare i brillanti) hanno un livello d'istruzione maggiore, in molti casi un tenore di vita più agiato.
Gli stimoli derivanti da questo stato di cose, per farla breve, possono essere isolati ( questi bambini stanno bene perché sono amati e protetti da persone colte e con i mezzi economici adeguati; ciò non toglie nulla al mio pensiero e a quello della maggioranza dei pedagogisti, non solo italiani).
Le due figure, maschile e femminile, sono innegabilmente essenziali per lo sviluppo del bambino.
C'è qualche dato in più su questo fatto, te lo assicuro.

Ripeto: una ragazza lesbica, se convivente con un ragazzo omosessuale, e il contrario, hanno il diritto a mio parere di adottare un bambino.
Ricordiamo come, però, un bambino ha anche il diritto di avere un padre e una madre (non due persone dello stesso sesso).
Sul fatto che il figlio adottivo di un omosessuale diventi un omosessuale, ahhaha, non ti rispondo.
Questo è un pregiudizio su chi credi abbia pregiudizi (non mi sognerei mai di dire una cosa così stupida - questo lo può dire Alemanno non io certamente).

A presto.
Blogger

aelred said...

Blogger
(a parte che ho cancellato uno dei tuoi commenti ripetuti per non fare confusione)

provo a dirti come la vedo io.
secondo me la presenza di due genitori di sesso diverso non è essenziale, altrimenti negheremmo l'efficacia della cure offerte da una mamma e una zia o una mamma e una nonna.

i modelli maschile e femminile sono così variabili e così cambiati che non mi sento proprio di rimpiangerli, considerati anche i danni che hanno provocato.

d'altronde, non possiamo affrontare una questione prescindendo dai dati della ricerca e dell'esperienza: e questi ci confermano che bambini e adolescenti cresciuti con due uomini o con due donne sono esattamente come i loro coetanei.

il problema è nostro, è di abituarci a una realtà in continua mutazione

Anellidifumo said...

Blogger, il punto è che se sei uno studioso allora le tue affermazioni sono gravi. Perché uno studioso serio non dice mai "sì, i dati sono in effetti questi, ma io credo che...". No, un bravo sociologo studia la società attraverso il trovare dei parametri significativi che gli consentano di dire, nel nostro caso, a) i bambini adottati da coppie dello stesso sesso crescono bene tanto quanto quelli adottati da coppie di sesso diverso; o b) crescono in modo diverso (meglio o peggio).

Quel che i dati dicono è ciò che conta per il sociologo. Poi il resto sono appunto le proprie opinioni, che possono essere pregiudiziali, come nel caso di chi dice: "Sì, i dati dicono X, ma io cmqe credo Y".

Detto questo, ricordo una cosa: i bambini adottivi sono adottivi. Vengono presi di solito da orfanotrofi, più che nascere nel modo surrogato di cui parla il post. Un bambino ha diritto a essere cresciuto con amore e rispetto e ad avere una chance. Almeno da un genitore, meglio due, ma uno è già molto meglio di zero. Se poi sono due, l'orientamento sessuale dei genitori non ha importanza, come non ha importanza il loro genere. Questo anche perché la famiglia gay non vive dentro una bolla d'aria, senza contatti col resto della società.

Anellidifumo said...

Termino col dire: a chi sottolinea il diritto del bambino a crescere con due genitori di sesso diverso, io sottolineo il diritto di ogni uomo o donna a essere genitore, a prescindere dal suo orientamento sessuale.

Come la mettiamo?

Anonymous said...

La mettiamo semplice: per le persone normali hanno precedenza i diritti del più debole, quelli del bambino. Per il nazista ha precedenza il più forte.

Anellidifumo said...

Nazista ci sarai tu e tua madre, anonimo miserabile. I diritti del più debole? E chi decide chi è il più debole? Lasciamo la cosa nelle mani dei tribunali, allora. All'estero hanno già deciso che le coppie dello stesso sesso hanno il fondamentale diritto alla genitorialità.

Anonymous said...

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thanxxx
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Anonymous said...

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Anonymous said...

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