Monday, October 06, 2008

Aids: Chiara Atzori su Radio Maria criminalizza i gay

Secondo Radio Maria gli omosessuali sono diffusori dell’Aids; lo trasmettono anche agli etero attraverso il comportamento bisessuale; e sono ancora più a rischio nei paesi dove gay e lesbiche hanno visto riconosciuti i loro diritti. Ancora una volta, la dottoressa Chiara Atzori, che lavora come infettivologa (meritoriamente e con dedizione, a quanto mi hanno confermato alcuni suoi pazienti) all’ospedale Sacco di Milano, esula dal campo della sua specialità e, fregiandosi del titolo di dottoressa, attribuisce valore scientifico ai propri pregiudizi anti-omosessuali.

Durante la trasmissione “Il medico in diretta” su Radio Maria, la dottoressa, rispondendo a un ascoltatore, ha detto che nei paesi dove l’omosessualità è stata “normalizzata” (cioè sono stati riconosciuti diritti anche alle persone omosessuali) “i risultati sanitari sono stati devastanti”: l’Aids si è diffuso maggiormente e addirittura, attraverso il veicolo della bisessualità, si è esteso dal gruppo chiuso degli omosessuli anche al mondo eterosessuale.

Ovviamente, la signora Atzori non ha portato alcun dato a sostegno della sua tesi né ha citato uno studio epidemiologico né ha potuto sciorinare numero. Ovvio: la “normalizzazione” dell’omosessualità, come la chiama lei con disprezzo, è così recente anche nei paesi europei che non è trascorso un lasso di tempo sufficientemente lungo da evidenziare differenze apprezzabili. La signora, poi, fa riferimento proprio alla Gran Bretagna, dove fino a pochi anni fa non esisteva nessuna legge che riconoscesse diritti alle persone omosessuali; anzi, sotto il governo di Margareth Tatcher, gli omosessuali non potevano neppure insegnare a scuola!

Lo scandalo di queste affermazioni sta nel fatto che non ci sono riferimenti precisi, di tempo né di luogo, ma sono il trionfo del luogo comune. Risultati “devastanti” che vuol dire? La diffusione dell’Aids è aumentata, i nuovi casi di positività sono cresciuti? E sono cresciuti fra i gay? In che percentuale? Nulla; la dottoressa Atzori non dice nulla. Eppure lancia un’accusa pesantissima ai gay: di essere gli untori dell’Aids anche nel mondo etero.

Che appunto anche la bisessualità diventa una norma ma se nel gruppo del comportamento omosessuale esiste un altissimo rischio il ponte della bisessualità lo porta fuori dal gruppo dell’omosessualità e lo, in qualche modo, apre anche a quella che è la maggior parte della popolazione che è eterosessuale. Questo è il dato di realtà.

L’ordine dei medici, a questo punto, dov’è? Perché non richiama questa sua iscritta che usa il titolo di “medico” per diffondere e avvalorare pregiudizi contro le persone omosessuali? E le associazioni lgbt dove sono? Perché non si attivano contro questi comportamenti delittuosi?