Wednesday, November 28, 2007

A Padova il Pd sta con le destre contro i gay

Qualcuno pensava davvero che il Partito democratico fosse una forza progressista? O che avesse qualche parentela con la socialdemocrazia? A Padova il Partito democratico di Veltroni ha gettato la maschera e ha dismostrato quanto ha a cuore i diritti delle persone conviventi e soprattutto di gay e lesbiche, che conviventi sono costretti a rimanere anche se vorrebbero sposarsi (mentre gli etero hanno sempre la possibilità di andare davanti al sindaco e dire Sì).

Il consiglio comunale di Padova, grazie proprio al Pd che ha votato insieme alle destre, ha respinto una proposta che prendeva in considerazione anche i conviventi nelle graduatorie per le case del Comune. Attenzione: non è che i conviventi passassero avanti rispetto agli altri, ma ottenevano un punteggio aggiuntivo (5 punti in più) come giovani coppie, ma solo nel caso in cui la convivenza risultasse in Comune da almeno un anno.

Invece niente: contro l'emendamento, presentato da Alessandro Zan e Giuliana Beltrame, ha votato il partito democratico, che a questo punto potrebbe aggiungere al suo nome l'aggettivo "cristiano", visto che quanto a laicità è peggio della vecchia Dc. Benvenuti in Italia.

Tuesday, November 27, 2007

BuddyG, bimbo di cartone con due mamme

Arriva dagli Stati Uniti, dal Nebraska per la precisione, il primo cartone animato che parla di famiglie omogenitoriali. "Buddy G e le sue due mamme".

Le autrici sono Margaux e Donna Towne-Colley, che raccontano di essersi ispirate al loro bambino per inventare Buddy G, questo ragazzino biondo di 5 anni che vive con due mamme (mom e mommy) e gioca con l'amico Owen, appassionato di Elvis Presley.

Esistono già, specie in Francia e in Gran Bretagna, libri a fumetti e racconti con bambini che hanno due mamme (o più di rado due papà), ma non erano ancora stati prodotti cartoni animati con una famiglia "gay". Eppure anche in Italia sono sempre di più i bambini che vivono con due genitori dello stesso sesso e, secondo le ricerche scientifiche, non hanno più problemi degli altri. Dunque ben venga un cartone, che magari può insegnare agli altri bambini la bellezza della differenza.

Eccovi la sigla

Monday, November 26, 2007

Australia: addio John Howard premier anti-gay

Bye bye, mister Howard. Dopo 11 anni, e diverse tornate elettorali, gli australiani hanno finalmente mandato a casa il primo ministro conservatore John Howard, a capo del governo con una coalizione di liberali (destra) e nazionalisti. È stato un trionfo per i laburisti di Kevin Rudd, che hanno conquistato oltre metà dei seggi alla Camera, e una debacle clamorosa per Howard, che ha perso anche il proprio seggio in Parlamento. Era dagli anni Venti del Novecento che un premier in carica non veniva estromesso in modo così brutale.

Finisce così l'era dell'Australia alleata di Bush, del governo australiano che manda truppe in Iraq al fianco di quelle americane e del no al Protocollo di Kyoto. L'Australia era l'unico dei grandi paesi industralizzati a seguire Bush nelle sue campagne internazionali: ora la musica cambierà, visto che la maggioranza del paese è contraria alla guerra e vuole un maggior impegno sul fronte ecologista. Lo dimostra anche la buona affermazione dei verdi.

Ma finisce, soprattutto, l'era della netta discriminazione dei gay e delle lesbiche, anche se è difficile aspettarsi cambiamenti rivoluzionari. Sotto il governo Howard, comunque, l'Australia ha introdotto - unico paese occidentale - un divieto esplicito di matrimonio tra persone dello stesso sesso, attraverso una legge federale. Il problema è che la votarono anche i laburisti.

Howard però fece di peggio. Bloccò, da Canberra, anche le leggi dei singoli stati che volevano introdurre forme di registrazione o di unioni civili per le coppie gay. Nel programma dei laburisti - guidati da un cristiano praticante, Rudd - c'è invece l'introduzione di una partnership registrata per le coppie dello stesso sesso, qualcosa del genere unioni civili.

Una soluzione che non piace alle associazioni lgbt, che viola l'uguaglianza fra i cittadini; ma comunque un passo in avanti dopo 11 anni di oscurantismo. Ciao ciao John, buona pensione.

Friday, November 23, 2007

Da Ferrara il ragazzo gay cattolico e forzista



Carino, è carino. Che poi abbia delle idee è tutto da dimostrare.

Certo, fa specie che in due giorni Alberto Ruggin sia diventato immantinente presidente di Gaylib Veneto (devono avere davvero pochi iscritti) e abbia avviato un percorso di trasmissione in trasmissione per spiegare le sue ragioni.

Non ho visto tutta la trasmissione, ma comunque ancora una volta La7 è sulla notizia, mentre la Rai - la prima industria culturale del paese - rimane indifferente.
Peccatevi il bell'Alberto, con Alessandro Zan (un po' in ombra) e l'inquietante Camillo Langone ("una volta i gay erasno geniali perché erano perseguitati, adesso purtroppo il gay medio è un bancario e quindi niente più genio"; propongo di perseguitare Langone, così diventa almeno lui un genio).

Thursday, November 22, 2007

Torna il preservativo in tv (ma solo per gli etero)

Alleluja!
Finalmente, secondo quello che leggiamo sul Corrierone, si torna a parlare esplicitamente di prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale: non c'è solo l'Aids, pensiamo a epatite, herpes genitalis, gonorrea, sifilide, candida...

Bene, dopo anni di ipocrita silenzio il prossimo spot del minstero della Salute - girato da Francesca Archibugi - parlerà di preservativi, anzi farà vedere gente che va in farmacia a comprarli. Un segnale positivo, finalmente, ma prima di parlare forse è meglio aspetttare di vedere lo spot. In base alla descrizione, infatti, le coppie protagoniste della pubblicità sono tutte eterosessuali...

D'accordo che il contagio è in aumento soprattutto fra gli etero e le donne, però è vero che in termini assoluti sono sempre tanti i gay che si infettano. Al ministero non interessa la loro salute?

In ongi caso, prima di protestare aspettiamo di vedere il lavoro finito.

Wednesday, November 21, 2007

Evitare il popper per ridurre l'Aids

Molti di voi sapranno già che cos'è il popper, ma forse è utile chiarirlo a qualcuno.

Con il nome familiare di popper è definito il nitrito di amile, una sostanza - legale in Italia - che dagli anni Sessanta viene usata come una droga (a fini edonistici, cioè) in relazione ai rapporti sessuali, soprattutto fra maschi gay. La sua proprietà di vasodilatatore, infatti, favorisce il rilassamento della muscolatura, utile per alcuni rapporti, e provoca euforia, anche se l'effetto (che si ottiene inalando il liquido) è di brevissima durata.

Ora, sembra che l'uso del popper favorisca la diffusione del contagio da Hiv, il virus responsabile dell'Aids. Secondo un gruppo di ricercatori britannici - che hanno pubblicato un lavoro sulla rivista scientifica Sexually Transmitted Infections - limitare l'uso del popper dovrebbe essere uno degli obiettivi delle campagne contro l'Aids. Infatti gli uomini gay che ricorrono al popper durante il sesso hanno una probabilità più alta di contrarre il virus Hiv.

Questo, secondo i ricercatori, dipende da due motivi: da un lato il popper abbassa la soglia di attenzione e spinge ad avere rapporti più rudi, dall'altra sembra che agisca anche a livello biologico, aumentando la facilità di contagio.

Ma non basta: dalla ricerca è emerso un altro dato, abbastanza nuovo. Non solo avere un rapporto sessuale passivo senza protezione (profilattico) e con eiaculazione comporta un alto rischio di contagio, ma anche il rapporto insertivo (da attivi, in pratica) senza protezione è correlato a un considerevole rischio di contagio. Nel dubbio, meglio proteggersi sempre.

Tuesday, November 20, 2007

Gay, corista in chiesa e berlusconiano. Che altro?

D'accordo, d'accordo. Tutta la solidarietà possibile al ragazzo gay 20enne (caruccio pure) cacciato dal coro della chiesa dopo la partecipazione - registrata, ma non ancora mandata in onda - a Ciao Darwin (ottimo questo lancio pubblicitario, complimenti all’ufficio stampa di Canale 5).

Però, però... Hai 20 anni nel 2007, sei gay e hai voglia di vivere la tua vita alla luce del sole; e che fai? Ti dedichi anima e corpo alle iniziative della parrocchia (catechista, chierichetto, corista) e non contento fondi anche un Circolo della libertà nel tuo paesino (Este, in provincia di Padova)?

Forse qualcosa che non torna c'è in tutta questa storia. Basta leggere il commento dei compagni di "partito", che esprimono solidarietà e vogliono parlare di "diversità" (!), ma senza esagerare:

Attenzione il circolo non intende entrare nel merito delle coppie di fatto, dei pacs o dico che siano, ne’ intende toccare il tema della famiglia. Vuole solo aprire un dibattito sereno su una realtà che ci circonda.

In fondo è un circolo politico, perché dovrebbe parlare di proposte di legge e di diritti civili?

In ogni caso, ormai in Italia stiamo toccando il fondo: prima Vladimir Luxuria - deputato transgender di Rifondazione comunista - vuole fare da testimone in chiesa (in chiesa!) a un suo parente e alla fine ottiene pure l’autorizzazione; poi spunta fuori la storia di Alberto. Ma che cos’è più sorprendente: che il parroco abbia cacciato dal coro uno che va a Ciao Darwin o che un ventenne gay che fa coming out faccia serenamente il volontario in parrocchia e fondi un circolo della destra berlusconiana?

Friday, November 16, 2007

Il Papa beatifica i franchisti, la Spagna indennizza le vittime

Non c'è niente da fare: se vogliamo tirare un sospiro di sollievo e rinfrancarci un po' dalle meschinità di casa nostra (Lamberto Dini, il Partito democratico, Mastella, l'editto bulgaro che nn c'era) dobbiamo spostare lo sguardo a Ovest verso la penisola iberica.

Un paio di settimane fa - lo saprete tutti - in piazza San Pietro si è radunata una folla oceanica, e politicamente molto compatta, che ha partecipato alla cerimonia di beatificazione di 498 martiri spagnoli della Guerra Civile, elevati agli onori degli altari. Piccolo particolare: i nuovi beati erano tutti franchisti. Un gesto con un risvolto politico, dal momento che il Vaticano ha messo in agenda questa mega-beatificazione (sarà un'offerta speciale) proprio mentre le Cortes a Madrid discutevano sulla Ley de Memoria historica, quella legge che tra l'altro obbliga i Comuni spagnoli a ritirare tutti i simboli del franchismo.

Per galateo istituzionale, il governo Zapatero ha inviato a Roma, in occasione della cerimonia, il ministro degli Esteri Moratinos. Ma se il 28 ottobre a Roma si celebravano i franchisti, il 31 ottobre a Madrid i deputati spagnoli approvavano la legge che riabilita le vittime del franchismo e condanna, finalmente, la dittatura.

Ma non basta: nei giorni scorsi il Congresso ha anche deciso che il governo indennizzerà le persone omosessuali discriminate e perseguitate dal franchismo a causa del loro orientamento sessuale. Un risarcimento simbolico, ma che esprime il nuovo atteggiamento dello stato verso cittadini che in passato sono stati vittime di rappresaglie ed esclusi dalla cittadinanza.

Saturday, November 10, 2007

E se Hillary Clinton fosse lesbica?

Che succederebbe se il prossimo presidente degli Stati Uniti fosse una donna? E se fosse addirittura una donna lesbica? A me potrebbe solo fare piacere, come doppio colpo - quasi mortale - al maschilismo fallocratico che domina il mondo occidentale, figuriamoci il resto della Terra. Ma non è proprio di questo che voglio parlare.

Ebbene, il pettegolezzo politico che sta circolando di più sotto traccia, ma che ormai fa capolino anche sui quotidiani - compreso un giornale rispettabile come La Stampa - è quello sulla presunta omosessualità di Hillary Clinton, la più probabile candidata democratica alle elezioni presidenziali del 2008. Una voce che era già circolata ai tempi dello scandalo sessuale fra Bill Clinton e Jennifer Flowers, cui Hillary aveva reagito con grande compostezza, se non freddezza, e anche in seguito.

Più che come prospettiva, però, adesso lo “spettro” dell’omosessualità viene agitato dagli avversari di Hillary, per contrastare la sua candidatura e metterle i bastoni fra le ruote. Basta sfogliare giornali e siti internet americani per leggere della bella e misteriosa assistente, Huma Abedin che le sta sempre a fianco e non la abbandona mai, giorno e notte e nei suoi numerosi viaggi.

Hillary è lesbica? Non lo sappiamo e francamente non ci interessa. E non dovrebbe interessare neppure agli americani, che dovrebbero solo riflettere se saprà amministrare o no il loro paese. E i suoi gusti in questo non hanno significato.

Thursday, November 08, 2007

Iran, mobilitazione per un altro gay condannato

Non c’è fine in Iran per le sentenze di morte contro i gay, perseguitati in modo sempre più aggressivo dal regime di Teheran. Stavolta rischia la vita un giovane curdo iraniano, Makwan Moloudzadeh, accusato anch’egli di lavat e iqabi (immoralità e sodomia) e condannato a morte per stupro contro un ragazzo di 13 anni. Peccato che anche il presunto violentatore aveva 13 anni al momento del rapporto sessuale.

La denuncia dell’ennesima esecuzione arriva dall’associazione francese Sos Homofobie, che ha lanciato una petizione internazionale per fermare il boia. La mobilitazione si è ampliata anche ad associazioni britanniche che chiedono ai governi occidentali di fare pressioni sul presidente Ahmadinejad.

Si possono scrivere lettere a questi indirizzi:
Guida spirituale della Repubblica islamica d’Iran :
His Excellency Ayatollah Sayed ‘Ali Khamenei
info@leader.ir
Your Excellency / Excellence,

Responsabile del potere giudiziario:
Ayatollah Mahmoud Hashemi Shahroudi
Ministry of Justice, Ministry of Justice Building, Panzdah-Khordad Square,
info@dadgostary-tehran.ir (nell’oggetto scrivete: “FAO Ayatollah Shahroudi”)
Your Excellency / Monsieur,

COPIE A

Presidente del Majlis-e Shoura-e Islami (Assemblea consultiva islamica) :
hadadadel@majlis.ir
Your Excellency / Monsieur,

Direttore della prigione centrale di Kermanshah :
markazi@kermanshaprisons.ir
ahead@kermanshaprisons.ir
Formule d’appel :
Dear Sir, / Monsieur