Wednesday, April 18, 2007

Pezzotta e la Costituzione fai-da-te

In presa diretta i primi commenti sulla puntata odierna dell'Infedele, La 7, in cui da Gad Lerner si parla di famiglia. Ci sono i due portavoce del Family Day, l'ex femminista pentita Eugenia Roccella, santificata da Giuliano Ferrara e assurta, da atea devota, a vestale laica del peggior clericalismo di ritorno; e l'ex segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta ("se mi interrompono non parlo più"), che stravolge volutamente la Costituzione italiana e le fa dire che il matrimonio è solo tra uomo e donna.

Ma se questi qui sono così convinti delle loro idee e dello scudo della Costituzione, perché si agitano tanto e cercano di contrastare con ogni mezzo qualsiasi legge che dia diritti a gay, lesbiche e conviventi eterosessuali. Mi sembra che esprimano una certa insicurezza.

Lerner però insiste a non rendersi conto: divorziati, separati, eterosessuali vanno bene. L'unico problema, l'unico mostro da abbattere sono i gay, froci, culattoni, invertiti, pederasti.

Aggiornamento: come al solito, in tv e purtroppo ultimamente anche da Lerner, la questione parte da posizioni laiche (la famiglia, la Costituzione, il Parlamento) e pian piano, impercettibilmente scivola sul versante religioso, cattolico. Quindi si parla di gerarchia e gregge, di peccato, di Inferno, di condanna. Davvero, è sorprendente come queste persone che non hanno avuto un'educazione cattolia (l'ebreo Lerner, l'atea Roccella, il comunista Ferrara) siano affascinati da segreti e riti della chiesa. Proprio vero che non sono stati vaccinati da una decina di anni di catechismo.

1 comment:

FireMan said...

"I gay, per esempio, sono persone ma non categorie e perciò hanno dei bisogni, non diritti"
"Gli Ebrei, per esempio, sono persone ma non categorie e perciò hanno dei bisogni, non diritti"

"Le donne, per esempio, sono persone ma non categorie e perciò hanno dei bisogni, non diritti"

"I minorenni, per esempio, sono persone ma non categorie e perciò hanno dei bisogni, non diritti"

"I cittadini di Viterbo, per esempio, sono persone ma non categorie e perciò hanno dei bisogni, non diritti"

da OneMoreBlog
(http://www.onemoreblog.it/archives/016001.html)