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La 30enne di Veltroni: no a famiglie gay, aborto, eutanasia

Una Binetti giovane e forse ancora più integralista. È questo il ritratto della capolista del Pd nel Lazio, quella Marianna Madia spacciata da Veltroni per "giovane economista" e precaria, ma in realtà semplicemente amica di famiglia del segretario Pd e cooptata nella peggiore tradizione dei clan. In un'intervista al Foglio di Giuliano Ferrara, la giovane Madia dà fondo al peggior armamentario della destra familista. E conferma che il Pd non sta a sinistra e forse neppure al centro: “L’aborto è il fallimento della politica – dice –, un fallimento etico, economico, sociale e culturale... Serve una convergenza di ideali, solo in un dibattito aperto si può arrivare a condividere questa concezione per cui la vita è vita dall’inizio alla fine... Io sono cattolica praticante, e credo che la vita la dà e la toglie Dio, noi non abbiamo diritto di farlo. Certo è che anche per esperienza personale mi sono resa conto di quanto sia sottile la linea di demarcazione tra le cure a un m...

Che sorpresa! laico e progressista

Diciamo che mi potevo aspettare il risultato che ho ottenuto sul Politometro di Repubblica, anche perché in passato avevo tentato l'analogo - e ben più approfondito - Political compass . Peccato che in Italia non ci siano poltici che la pensino come me sulle questioni che mi stanno più a cuore.

Più vicino alla Santanché che a Berlusconi

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Chi l'avrebbe mai detto? A seguire le indicazioni di Voi siete qui , paradossalmente è meno lontana da me la Destra di Storace e Santanché rispetto al Pdl di Berlusconi o alla Lega e all'Udc. In ogni caso tra i partiti più vicini, oltre a Di Pietro e alla Sinistra Arcobaleno ecco sigle mai sentite come Pbc e i due partiti ancora comunisti (Sinistra critica e il Partito comunista dei lavoratori). Chi votare? E soprattutto: votare? Molto probabilmente andrò alle urne come sempre e spero che non mi farò incantare dal voto utile. Anche perché l'unico voto utile, a questo giro, è quello per Berlusconi.

Magi Allam si converte. E allora?

E chi se ne frega? Mi sembra il commento più adeguato alla pantomima orchestrata dal vicedirettore ad personam del Corriere della Sera e dal Vaticano per dare risalto mediatico a una conversione come migliaia di altre. Peccato che la fede sia qualcosa di molto personale e intimo, che forse sarebbe bene difendere dal chiasso mediatico e dalle strumentalizzazioni. Su questi temi, però, è molto facile predicare bene; quanto al razzolare, ognuno si arrangia come può. Certo, la scelta di Allam di battezzarsi proprio adesso e per mano di Benedetto XVI la dice lunga sul tipo di cristianesimo cui si è avvicinato l'illustre giornalista. Un cristianesimo cattolico lontano anni-luce dal Concilio Vaticano II, dalla chiesa comunità dei fedeli, dal ritorno allo spirito del Vangelo. Al contrario una chiesa di nuovo protagonista della politica e interessata alla morale; una chiesa che rispolvera i paramenti dei Papi del passato e fra un po' ritirerà fuori dai cassetti il Sillabo. Comunque, i...

Com'è lontana la Gran Bretagna

A Londra il leader dell'opposizione, il conservatore Cameron, chiede scusa pubblicamente perché mentre andava in Parlamento è passato col rosso e ha percorso una strada in senso contrario. Era in bicicletta . A Roma possiamo ricordare almeno una decina di casi di parlamentari che arrivano in Porsche e parcheggiano sul marciapiedi o si fanno portare in ambulanza pur stando benissimo. Per tacere dei conti all'estero e delle menzogne pubbliche.

La Spagna dei diritti ha battuto quella dei cardinali

Con il voto di ieri il presidente del Governo spagnolo Zapatero e il Psoe hanno ottenuto il miglior risultato della loro storia e hanno visto confermata dal voto popolare la politica degli ultimi quattro anno, compresi il matrimonio gay, il divorzio rapido, la legge sull'uguaglianza fra donna e uomo, l'abolizione dell'ora di religione obbligatoria, l'insegnamento dell'educazione civica nelle scuole. Secondo i risultati definitivi , il Psoe ha ottenuto 11.064.524 voti, pari al 43,64% del totale. Nel 1982, quando Felipe Gonzales ottenne la maggioranza assoluta, erano stati solo 8.551.791, pari al 40,82%. Il massimo storico dunque per i socialisti spagnoli, che non hanno mai avuto paura di chiamarsi "Partito socialista operaio", mentre in Italia i riformisti non sono di sinistra (parola di Veltroni) e si dichiarano vagamente "democratici", senza specificazioni. E così possono candidare un operaio e il falco dei padroni di Confindustria. José Luis Ro...

Zapatero ha vinto, la democrazia funziona

Il Psoe, sembra evidente ormai, ha vinto le elezioni in Spagna. Resta da stabilire se con maggioranza semplice o assoluta. Minimo 5, massimo 7 punti di percentuale di distacco sul Pp con un'affluenza di poco inferiore a quella, record, del 2004. Piccola notazione: in Spagna hanno votato dalle 9 di stamattina alle 20 della sera. E con tutto ciò ha votato il 73,5% degli aventi diritto, senza riaprire le urne il lunedì e senza cominciare alle 7 del mattino per finire alle 22.. Ma non solo: alle 21,31 è stato scrutinato il 23% delle schede. In Italia, l'ultima volta, a mezzanotte non si sapeva ancora chi aveva vinto. Anche così funziona una democrazia. PS: un pensiero va al nuovo (vecchio) presidente della Conferenza episcopale spagnola, il cardinale Rouco Varela.

Maggioranza assoluta per Zapatero?

Primi exit-poll che fanno ben sperare dalla Spagna. Secondo il sondaggio all'uscita dai seggi di Tve, il Psoe di Zapatero avrebbe raggiunto il 45% dei voti, contro il 38,6% del Pp. Zapatero potrebbe ottenere persino i 176 voti necessari per governare da solo con la maggioranza assoluta dei 350 deputati. Online lo speciale del Paìs.

Spagna al voto, tifiamo per Zapatero

La Spagna vota per rinnovare la Camera dei deputati e una parte dei senatori (ma il Senato conta molto meno). Di fatto, si sceglie se ripetere per altri quattro anni il governo Zapatero o restituire il potere al Pp condotto da Rajoy. Questo blog, ovviamente, sostiene Zapatero e si augura una vittoria ampia e incontrovertibile del Partito socialista operaio spagnolo. Per tutte le riforme e soprattutto per la grande conquista dell'uguaglianza per tutti i cittadini, indipendentemente dall'orientamento sessuale. Sul blog di Gabriele potete leggere la trascrizione del momento decisivo del dibattito alla Camera spagnola sul matrimonio per tutti. Straordinario l'intervento del Psoe affidato a questa giovane parlamentare di 29 ann, Carmen Montón Giménez, studentessa di medicina, entrata nell’organizzazione giovanile del PSOE nel 1992 e nel partito dal 1996. Altro che Marianna Madìa.

"La Chiesa vittima della cultura dell'immagine"

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La Chiesa cattolica è vittima dell'edonismo e della cultura dell'immagine. È snaturata dalla superficialità e dalla secolarizzazione. Non solo: i credenti, da un lato, "sono spesso segnati, se non condizionati, dalla cultura dell'immagine che impone modelli e impulsi contraddittori, nella negazione pratica di Dio: non c'è più bisogno di Dio, di pensare a Lui e di ritornare a Lui". Quanto alle gerarchie "la mentalità edonistica e consumistica predominante favorisce, nei fedeli come nei pastori, una deriva verso la superficialità e un egocentrismo che nuoce alla vita ecclesiale". Superficialità, egocentrismo, cultura dell'immagine. Senza dubbio il Papa Benedetto XVI coglie nel segno nel denunciare i mali di una Chiesa lontana mille anni dalla povertà evangelica e dal messaggio del poverello d'Assisi, novello Cristo, sposo della povertà, come sottolineava anche il sommo Dante. Certo, chi lancia accuse del genere sarebbe più credibile se non si ...

Questo blog sta con Hillary Clinton

Forse dopo il voto di questa notte - Texas, Ohio, Vermont e Rhode Island - non ci sarà più una candidatura di Hillary Clinton alle primarie del partito democratico Usa. Se Obama il tribuno vincesse uno dei due stati maggiori - Ohio e Texas - l'ex first lady sarebbe, quasi certamente, costretta ad abbandonare. Quindi meglio approfittare dell'ultima occasione utile. Personalmente preferisco Hillary, la sostengo e spero che vinca la nomination per il partito democratico. E, visto che amo i perdenti, sono ancora più convinto del mio sostegno in questo momento. Credo che sarebbe di gran lunga un presidente migliore, sia di Bush sia di McCain sia di Obama. E credo che una sua vittoria sarebbe molto più dirompente sotto il profilo sociale di un successo di Obama. Che una donna sia intelligente, di successo e aspiri alla massima carica elettiva del mondo è così inaccettabile per una parte della popolazione - donne o uomini - che, per scongiurare la sua candidatura, abbiamo assistito a...

La chiesa cattolica trama contro i gay

Su La7, ieri sera, è andato in onda l'odio delle gerarchie cattoliche verso i gay. Un odio sordo, profondo e viscerale, che li porta ad appoggiare chiunque sia anti-gay. Se avevamo bisogno di conferme, ecco l'episodio di Italian job , in cui un monsignore - chissà chi sara? - ordisce trame per far "curare" i gay, specialmente quando sono più giovani. Inquietante.

"Il Pd non è di sinistra". Dov'è la notizia?

Grazie a Titollo scopro un'intervista di Walter Veltroni al Paìs. "Siamo riformisti, non di sinistra", rivendica il segretario del Partito democratico, che ciononostante si sente vicino al presidente del governo spagnolo Zapatero. E sui gay ripete le solite frasette pietistiche sulle persone che non si possono visitare in ospedale. Che pena! Che il Pd non fosse di sinistra era chiaro a tutti. Poi Veltroni lo ha confermato ulteriormente a parole e con i fatti, candidando anche un generale ... Ma una volta i generale non stavano nei governi di destra? Appunto.

Nel Pd di Veltroni anche il poliziotto di Forza Italia

Premetto che non ho nulla contro la polizia, che quando vedo una divisa mi sento più rassicurato che minacciato (ma non ero a Genova) e che a Milano votai volentieri per l'ex prefetto Bruno Ferrante, che mi parve persona seria e con un'idea di società molto di sinistra. Quindi non ci sono pregiudizi nella mia riflessione. Certo, nessuno può dimenticare come è caduto il governo Prodi II: abbattuto dal voto contrario non della Sinistra Arcobaleno, ma dei sedicenti centristi (meglio, estremisti di centro) Mastella e Dini e Fisichella. Guarda caso tutti in passato eletti con Berlusconi e poi passati proditoriamente con il centrosinistra (l'Unione) che li aveva accolti senza fare "analisi del sangue". Bene. Senza fare tesoro di questa esperienza Walter Veltroni, nel suo sforzo ecumenico (i "nazisti per Veltroni"), ha annunciato la candidatura del prefetto di Roma Achille Serra. Dell'uomo non mi inquieta il ruolo istituzionale - dio sa quanto abbiamo bisog...

Imma Battaglia folgorata sulla via di Veltroni

Grande confusione sotto il sole del movimento lgbt italiano in vista delle elezioni politiche; e non è detto che sia un male. L'Arcigay - rotto il cordone ombelicale con i Ds che non esistono più - va in ordine sparso: Aurelio Mancuso si candida con la Sinistra Arcobaleno, Grillini sta con il Partito socialista, Sergio Lo Giudice è nel Pd e forse sarà candidato. La Sinistra Arcobaleno riporterà in Parlamento - se avrà abbastanza voti - Titti De Simone e Vladimir Luxuria, mentre Veltroni, che era stato accusato di un taglio netto con il mondo gay, si rifà con un colpo di teatro: in lista ci sarà Anna Paola Concia , da anni impegnata nelle lotte per i diritti, già portavoce di Gayleft, ma ciononostante buona amica di Paola Binetti. Una domanda, però: in che posizione sarà la Concia? Tra i primi 5 in Lazio o 18esima in Lombardia? No, perché fa una bella differenza e annunciare una candidatura senza particolari dà adito a qualche dubbio. Se il Circolo Mario Mieli sembra aprire con c...

Il Pd esorcizza la "deriva laicista"

Con interviste come questa di La Torre al Corriere (e parliamo di un ex Ds!) mi sa che il Pd non conquista voti cattolici - tanto gli integralisti stanno con Casini - ma rischia di perdere quelli laici. E sicuramente quelli di gay e lesbiche. nella carta dei valori del Pd c'è scritto che la religione ha una dimensione pubblica, con buona pace delle sciocchezze che dice Odifreddi secondo cui la religione ha solo una dimensione privata Certo che ci vuole una bella dose di ingratitudine per accusare Prodi di aver messo a rischio i rapporti col mondo cattolico. Ma evidentemente alcuni ex comunisti hanno troppo a cuore la real politik (secondo loro). E intanto Rutelli fa l'accordo con la Sinistra Arcobaleno sulla pelle di gay e lesbiche .

Meglio Aida Yespica di Marianna Madìa

Chi sia Aida Yespica lo sapete in molti: è una soubrettina televisiva che si arrabatta da una trasmissione all'altra. Marianna Madìa , invece, è la prossima capolista del Partito democratico nel Lazio, scelta da Veltroni come "volto nuovo". Una giovane "ricercatrice" ed "economista". Peccato che sia anche la figlia di un caro amico di Veltroni, venuto a mancare, e che prima ancora di laurearsi avesse trovato un solido lavoro alla fondazione Arel di Enrico Letta. Per non parlare del fidanzamento con il figlio di Giorgio Napolitano. Ma di tutto questo ha già parlato Nullo . Lo sconcerto - e l'aggancio con la Yespica - ha altre basi. Intervistata da Ballarò, la 27enne "economista" (che non ha ancora discusso la tesi di dottorato) ha candidamente rivelato: "di politica non so molto". "E come farà, allora?" le ha chiesto la giornalista, allarmata. "Mi farò guidare". Complimenti! A questo punto è molto più seria Ai...

Gay, donne e precari per il Partito socialista

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Il Pd non ha voluto i socialisti apparentati, come ha concesso a Di Pietro, perché non fosse evidente quante persone sono "riformiste" ma tengono ai diritti civili e alla laicità. La proposta di Veltroni era di sciogliere un partito che ha più di cento anni proprio ora che ha recuperato la diaspora e si prensenta come nel resto d'Europa: Ps, Partito socialista . A questo punto il Ps va da solo, con il rischio di farsi molto male; ma almeno qualcuno in Italia tiene ancora la bandiera del socialismo europeo - quello di Zapatero e di Schroeder, della Royal e di Blair - senza rinunciare alla propria identità per imbarcare la Binetti. La campagna per il web mette l'accento sulle categorie che in questo momento in Italia sono rpivate dei diritti di cittadinanza: donne, gay, precari. Probabilmente a causa delle tv - centrate su Berlusconi-Veltroni - il Ps rischia di non portare nessuno in Parlamento. Ma poi non vi lamentate se la Binetti fa cambiare la legge sull'aborto ...

Onesta Anna Tatangelo con l'amico gay

Lo posso dire? A me la canzone di Anna Tatangelo è piaciuta. O meglio: mi sono messo ad ascoltarla in Rete (benedetto YouTube), cercando di essere equanime; e non lo trovata affatto orrenda. È la solita canzone melodica in salsa napoletana di Gigi D'Alessio, ma alla fine non ci sono né troppi luoghi comuni né offese ai gay. E musicalmente è la tipica canzone pop italiana. Intendiamoci: personalmente non mi rivedo nell'amico della Tatangelo, ma quante persone etero si rivedono in tutti i brani di musica pop sanremese? In fondo la bella Anna ha voluto raccontare "una" storia gay, quella del suo amico, non "la" storia gay paradigmatica. Come se ne esistesse una, poi. Arriverà qualcun altro (o è già arrivato, penso a Omosessualità di Elio o a un paio di canzoni di Tiziano Ferro) che canterà l'amore gay in qualche altro modo. La Tatangelo l'ha fatto col suo stile e non mi sento di darle la croce addosso (comunque meno pietistica del Cristicchi dell'a...

Danza e maschi, affrontiamo il tabù

La storia di Andrea, il ragazzo torinese picchiato e azzoppato da due compagni di scuola perché vuole fare il ballerino, è sintomatica di un clima generale del paese. Lo stesso clima che ha portato all'incendio del bar lesbo-gay Coming out a Roma. Una ballerina, che ha una delle più importanti scuole di danza, è arrivata al punto di consigliare ai suoi allievi il silenzio sulle proprie passioni: meglio tacere e non dire che si ama volteggiare sul palco, per evitare lo stigma sociale e le aggressioni. Ma il punto non è questo. Non è neppure sfatare l'equazione (in parte confermata, ma comunque arbitraria) danza=omosessualità. Il punto è (e dovrebbe esserlo per tutte le forze sane di questa disastrata società) estirpare lo stigma sociale dell'omosessualità, che nasce dalla superiorità del maschile sul femminile. Il ragazzino di Torino massacrato di botte viene punito dai suoi simili non tanto e non solo perché potrebbe essere gay, ma perché "tradisce" il genere mas...