Onu: 56 paesi contro la depenalizzazione dell'omosessualità
All’Onu più di 60 paesi hanno firmato lo statement promosso da Francia e Unione Europea per difendere i diritti umani delle persone lgbt in tutto il mondo. Subito dopo, l’ambasciatore della Siria Abdullah al-Hallaq ha letto una dichiarazione di segno opposto , in cui si sostiene - in linea con le posizioni del Vaticano - che i diritti umani non devono includere i concetti di orientamento sessuale e identità di genere e che anzi un’apertura del genere può condurre “alla normalizzazione sociale e persino alla legalizzazione della pedofilia. All’inizio al-Hallaq elenca 58 paesi firmatari, ma sul numero c’è un piccolo giallo: al termine del discorso aggiunge che “Uzbekistan e Kurdistan non sono inclusi nella lista”. L’Uzbekistan era stato nominato, ma il Kurdistan no, visto che non esiste come stato sovrano: forse si trattava del Kirgizhstan. In tal caso i paesi firmatari della contro-dichiarazione sono 56 e non 58. ( qui trovate il video con tutti gli interventi, in Real Player, recupera...