Le mani della chiesa su scuola e famiglia
Non ci voleva la zingara per immaginare lo stato d'animo della chiesa cattolica di fronte al nuovo Parlamento e al governo Berlusconi. A scanso di equivoci, comunque, Benedetto XVI ha precisato che prova «una particolare gioia» di fronte al panorama politico italiano. Certo, molto di più che osservando la Spagna, la Gran Bretagna o anche la sua stessa Germania, dove il governo Merkel è molto più laico anche dell'ultimo governo Prodi. La chiesa, comunque, non si accontenta, anzi corre a tendere la mano per ricevere l'obolo tanto atteso: soldi, soldi, soldi. Soldi per le scuole private, in spregio della Costituzione ("senza oneri per lo stato"): «In uno Stato democratico, che si onora di promuovere la libera iniziativa in ogni campo, non sembra giustificarsi l'esclusione di un adeguato sostegno all'impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo scolastico». E poi ha reiterato il solito, trito e frusto appello per la tutela della vita umana in ogni momen...