Sunday, November 15, 2009

'Che preferisce tra lodo Alfano e "processo breve"?'

"Si fui ti sparu, si tti fermi ti cuteddìu" ("se scappi ti sparo, se ti fermi ti accoltello").
Mi viene im mente questo vecchio detto calabrese - che mia madre mi ripete tuttora spesso - sentendo Lucia Annunziata (già "bresidende di garanzia" in Rai) porre una domanda a Fini: "Lei che cosa preferisce tra il Lodo Alfano e il la riforma del processo breve?".

Sento puzza di ricatto per le forze di opposizione e per i cittadini italiani, proprio sul tema della giustizia e dei processi. In soldoni l'alternativa è questa: "volete una legge che distrugga, insieme ai processi contro Berlusconi, migliaia di processi in corso; oppure accettate un nuovo Lodo Alfano con legge costituzionale (come ha già detto Casini)?".

A me sembrano due alternative scandalose - l'una e l'altra - proprio come le alternative che il brigante propone alla sua vittima nel famoso detto...

3 comments:

Anellidifum0 said...

Sottoscrivo. E mi domando se "essere moderati" significa reagire come Casini, che ha detto pubblicamente che preferisce essere accoltellato...

stezano said...

non si può che esser tristi a guardar l'italia di oggi... c'è un governo che indica prima una legge che salva qualche alta carica dello stato (incostituzionale) e poi tira fuari una norma sul processo breve... non c'entra niente con la prima (nel senso che loro affermavano che la prima serviva a proteggere le alte cariche dello stato e la seconda a velocizzare i processi), ma allora perché la maggioranza degli italiani non fa 1+1????

Anonymous said...

Anch'io, come te, caro Cristian, sento che mi e' calato un inverno profondo nel culo.
Come inculava la Brenda non inculava nessuno! E le sbocchinate, poi, erano da antologia.
Ci manchera' la Brenda: manchera' a noi e a tutta la sinistra culattona italiana: una sinistra democratica che non va a puttanone di lusso come il Berlusca, ma incula democraticamente le Brende proletarie delle favelas brasiliane per dare loro un futuro, un'opportunita', un visa, un permesso di soggiorno affinche' possano lavorare onestamente, spacciando coca e pagando le tasse e votando alle amministrative.... Cose che nel Brasile anti-fascista non possono fare.
La facciamo una sottoscrizione per tutte le Brende brasiliane che non possono andare in Canada e devono venire per forza in Italia, dove gli inverni sono miti e i culattoni di sinistra sono tanti?