Thursday, October 08, 2009

Andare a Roma sabato oppure no non è UGUALE


Felice chi è diverso
Essendo egli diverso
Ma guai a chi è diverso
Essendo egli comune

Chi ci sarà sabato a Roma per la manifestazione nazionale UGUALI? Io andrò: dovrei partire domani sera e poi l'appuntamento è per le 15:30 di sabato in piazza della Repubblica (piazza Esedra).

Il movimento lgbt italiano al gran completo (alleluja) sarà in piazza senza troppi orpelli né ansia di farsi notare, ma per contare e protestare; e soprattutto per rivendicare diritti uguali agli altri cittadini.

Sì, lo so quello che diceva Sandro Penna (lo leggete in epigrafe), ma noi non siamo poeti né artisti. Siamo in primis cittadini e rivendichiamo diritti uguali, ovviamente per persone diverse. Etero, gay, bisex, trans, uomini, donne: tutti abbiamo gli stessi diritti pur essendo diversi. Quel che ci accomuna è l'umanità e la cittadinanza.

Per questo credo che sia utile, giusto e anche doveroso - per chi può - essere a Roma sabato. Più saremo meglio si sentirà la nostra richiesta. E comunque io ci andrei anche per dovere di testimonianza. Ci vediamo lì?

5 comments:

Fabio said...

magari allora ci becchiamo...

Fabio said...

noto solo ora che nel tuo blogroll è riportato ancora l'indirizzo della mia vecchia casa :)
ora quello corretto è: blogdifabio.wordpress.com

ciao,
Fabio aka Fireman

aelred said...

provvedo!

Anellidifum0 said...

Ecco bravo, lo stesso anche per me.

Anonymous said...

CHIESA + CRISTIANA ANTICA + CATTOLICA e + APOSTOLICA

Diocesi Cattolica – Ortodossa
di Monza per l’ITALIA


NOTA ALLA STAMPA




Milano, 14 Ottobre 2009 - IL VOTO CONTRARIO DEL PARLAMENTO SULLA LEGGE CHE PUNISCE L'OMOFOBIA E' UN FATTO
GRAVISSIMO E UNICO IN TUTTA L'EUROPA.
L'ITALIA E' L'UNICO PAESE IN EUROPA E FORSE NEL MONDO CHE HA VOTATO CONTRO UN TESTO DI LEGGE CHE CONTRASTI I REATI DI OMOFOBIA: TUTTO CIO' NON SOLTANTO E' SINGOLARE
MA CI INDICA ELOQUENTEMENTE E PIU' DI OGNI ALTRA CONSIDERAZIONE QUANTO IL NOSTRO PAESE SIA ORMAI ROVESCIATO IN TUTTO: SI PERSEGUITANO I GAY E SI AGEVOLANO I CARNEFICI E GLI OMOFOBI - SI CONDANNANO I DEBOLI E SI AGEVOLANO I PREPOTENTI - SI CONDONANNO GLI EVASORI E SI VESSANO I CITTADINI ONESTI - SI INCRIMINANO I GIUDICI E SI FAVORISCONO I DISONESTI - UN'ITALIA ORMAI ALLO SBANDO TOTALE DENTRO LE TESTE STESSE DEGLI ITALIANI: UNA SITUAZIONE DEVASTANTE CHE VIENE AGEVOLATA DA CHI STA IN POLITICA E NELLA CHIESA



Sapevamo che dopo anni di inutili e futili discussioni in Italia, sui gay e sull'omofobia, non si sarebbe mai approdati a nulla: i fatti di ieri ci hanno dato ragione.
L'Italia è l'unico paese al mondo e in Europa che ha affossato una legge contro l'omofobia.
Nonostante i pestaggi e le aggressioni di persone e coppie omosessuali accaduti negli ultimi tempi, i Signori Onorevoli (questo titolo è puramente formale ormai) della parte governativa - ma non sono mancate defezioni pure dentro il PD con Binetti e company - hanno pensato bene di affossare la legge che puniva i reati contro gli omosessuali.
Crediamo sinceramente che da ieri, l'Italia non abbia più diritto di stare tra le nazioni dell'Europa civile e progredita.
E' incredibile che negli anni duemila ancora ci sia una discriminazione su base sessuale, per orientamento sessuale o di genere.
In poco tempo siamo precipitati in anni bui e in una regressione totale.
Questo è un paese rovesciato nei suoi principi : vengono favoriti i violenti e perseguitati i gay.
Si processano i giudici e si favoriscono i disonesti, si agevolano gli evasori e si perseguitano gli onesti.
Ormai siamo alla fine del senso etico e della legalità.

A tutte le realtà Istituzionali – politiche e amministrative – coinvolte nel dramma dell’omofobia sociale sempre più diffusa, spesso sottovalutata e minimizzata, che ha portato a questa escalation paurosa di violenza e sopraffazione, chiediamo di voltare pagina in Italia e di cambiare musica!
Occorrono fatti concreti, programmi e interventi legislativi, e non parole vuote, retoriche e di circostanza, prive di concretezza e di incisività.



mons. + Giovanni Climaco MAPELLI

Arcivescovo e Primate

i Teologi del CENTRO STUDI TEOLOGICI – Centro Ecumenico – di MILANO



Milano, dalla Sede Diocesana, il 13 Ottobre 2009

tel. 339.5280021 - fax 02. 95310741

centrostuditeologici@alice.it