Wednesday, March 26, 2008

Magi Allam si converte. E allora?

E chi se ne frega? Mi sembra il commento più adeguato alla pantomima orchestrata dal vicedirettore ad personam del Corriere della Sera e dal Vaticano per dare risalto mediatico a una conversione come migliaia di altre. Peccato che la fede sia qualcosa di molto personale e intimo, che forse sarebbe bene difendere dal chiasso mediatico e dalle strumentalizzazioni. Su questi temi, però, è molto facile predicare bene; quanto al razzolare, ognuno si arrangia come può.

Certo, la scelta di Allam di battezzarsi proprio adesso e per mano di Benedetto XVI la dice lunga sul tipo di cristianesimo cui si è avvicinato l'illustre giornalista. Un cristianesimo cattolico lontano anni-luce dal Concilio Vaticano II, dalla chiesa comunità dei fedeli, dal ritorno allo spirito del Vangelo. Al contrario una chiesa di nuovo protagonista della politica e interessata alla morale; una chiesa che rispolvera i paramenti dei Papi del passato e fra un po' ritirerà fuori dai cassetti il Sillabo.

Comunque, i gusti sono gusti. Se le chiese si sono svuotate negli ultimi 25 anni (mentre le piazze si riempivano), ma Allam si è sentito attratto da questa religiosità sono affari suoi. Una scelta rispettabilissima, che però starebbe bene se rimanesse nella sfera personale, quella cui appartiene ogni religione.

2 comments:

ratatouille said...

perchè non si è fatto buddista o scintoista o confuciano?
perchè, lamentandosi continuamente dell'intolleranza di tanto attuale islam,
si è buttato nelle braccia del più conservatore pontefice degli ultimi 50 anni?
dobbiamo forse immaginare che, comunque, agli islamici piacciano i fanatisni più o meno velati?
o che anche magdi si sia venduto il suo culetto mediatico nel momento migliore?

disorder said...

Dalla lettera al Corriere:

"...Il miracolo della Risurrezione di Cristo si è riverberato sulla mia anima liberandola dalle tenebre di una predicazione dove l’odio e l’intolleranza nei confronti del «diverso», condannato acriticamente quale «nemico», primeggiano sull’amore e il rispetto del «prossimo » che è sempre e comunque «persona»..."

Certo sarebbe stato più credibile se fosse passato all'ateismo, eh.