Sunday, September 16, 2007

Ancora censura su un bacio gay in tv?

Davvero nihil novum sub sole: passa il tempo, si susseguono le stagioni ma questa nostra odiatamata Italietta è sempre la solita. Siamo qui, nell'anno Domini 2007, a discutere se un casto bacetto sulle labbra fra due donne si possa trasmettere alle 10 del mattino su un canale nazionale (Canale 5, Mediaset). E la risposta ufficiale è NO!

È successo con la serie tv (fiction la chiamano adesso) Caterina e le sue figlie 2: e dispiace che anche da tribune molto ascoltate vengano fuori giudizi qualunquisti e pressappochisti.
Non so che dire, non so come commentare questa vicenda degradante anche per chi la osserva. Una sola notazione mi sembra doverosa, per chi sostiene che "cose del genere" non vanno trasmesse in orari che possono turbare i bambini; e per chi dà retta a queste opinioni.

A parte che un bambino non DEVE stare da solo davanti alla tv la mattina né in altre fasce orarie, ma che cos'è che turba questo ipotetico bambino-feticcio? Il fatto che due persone si vogliano bene e lo dimostrino con un bacio? Perché nient'altro che questo è un "bacio gay" o "bacio lesbico" o "bacio etero": la dimostrazione di affetto e tenerezza. Non va bene tutto ciò per un bambino?

Oppure se il bacio è fra un ragazzino e una ragazzina va bene e se è tra due maschi è subito rubricato come "sesso"? Siamo sempre lì: quando si parla di gay e lesbiche si pensa subito al sesso, forse perché si dice "omosessuali" e non gay. Ma due persone che si baciano, due donne due uomini un uomo e una donna, non stanno facendo sesso, stanno dimostrando che si vogliono bene. Non mi sembra difficile spiegare ai propri figli, eventualmente, che quelle due donne sullo schermo si stanno baciando "perché si vogliono bene".
Ma è così complicato?

8 comments:

finardi said...

Ho visto casualmente il tuo post su wikio e devo dire di averlo trovato interessante,tocchiamo spesso gli stessi argomenti.

Riguardo a quello che scrivi adesso devo dire che si tratta della solita becera mentalità omofobica a cui basta una semplice etichetta.

Un esempio per tutti:immagini del gay pride e trovi sicuramente qualcuno che grida vergogna,se facessero vedere lo stesso tipo di immagini sul carnevale di Rio niente da ridire,sono etero(anche se pure lì non mancano dimostrazioni di affetto o di divertimento omo-lesbo).

Questione di etichettte,questione di cultura.

Al said...

Anche i figli si baciano.
Quindi i figli sanno benissimo che i baci sono manifestazioni di affetto, modi del voler bene.
Quindi i baci non fanno scandalo.
Ciò che fa scandalo, nella visione famigliare della tv, perchè appartiene alla sfera privatissima del coinvolgimento sensuale e sentimentale, sono i baci amorosi, quelli sulla bocca e magari con la lingua.
L'ammore, e le sue manifestazioni fisiche esteriori, è un argomento che non può essere oggetto di "discussione" tra genitori e figli, pena iil privarli di una sfera intima privatissima, senza la quale non possono crescere.

aelred said...

e quindi, Al?
Se la tua conclusione è "vietiamo tutti i baci sentimentali, quelli etero e quelli gay" parliamone

se invece concludi "vietiamo solo i baci gay", allora la tua è omofobia

Al said...

"C'è l'hai la morosa?"
I miei figli si schermiscono imbarazzati alla domanda della nonna e fanno i vaghi.
L'argomento è scabroso, se non altro perchè sono fatti loro, appartengono ad una sfera privatissima della loro vita emotiva che non vogliono giustamente spartire con nessuno. Da padre mi auguro che qualsiasi sia il loro orientamento sessuale trovino persone con le quale instaurare rapporti "amorosi", nei quali condividere profondamente gioie e dolori dell'esistenza. Non penso che nell'eterosessualità ci sia una felicità maggiore, neppure come possibilità, così come non c'è una felicità maggionre nell'omosessualità - superficiale è la critica all'edonismo implicito in quest'ultima disposizione dell'essere. La vita e le relazioni umane sono sufficientemente complesse da rendere impossibile la redazione di certificati di sana e robusta esistenza.
Detto questo ti dirò che io, come ero imbarazzato da giovane a guardare scene di sesso in tv in presenza dei miei genitori, sono imbarazzato ora a vederle con i miei figli (e in tv ormai si scopa a tutte le ore).
Tu hai figli?

aelred said...

Non ho figli e non penso di averne, per ora.
Se il discorso vale indipendentemente dall'orientamento sessuale, allora se ne può parlare. se è una censura a ciò che è gay, no.

Cmq, qui non ci si riferiva a "scene di sesso" (che imbarazzavano anche me), ma a casti bacetti amorosi

Fiore said...

La risposta è semplice: il nostro paese è l'epicentro del cattolicesimo.
Per quanto ci si possa interrogare sulla questione qualsiasi risposta non potrà mai competere con i secoli di ferme credenze e e giudizi della chiesa.
ciao ^___^

Anonymous said...

finchè continuate a pensare che non si possa competere con secoli di storia, nulla cambierà...niente di nuovo sotto al sole!
che quei secoli(che poi non è neanche vero,visto che l'omosessualità esiste da molto più tempo della stessa bibbia, ma i benpensanti dicono così)sarebbero da trattare come il nazismo, e i vari papi come Hitler. poco cambia nelle dittature.

uiallalla said...

Se si guarda la "letteratura", ovvero quella serie di eventi che più o meno caratterizzao l'infanzia di tutti, ci ricorderemo che l'evento traumatizzante per eccellenza per un bambino è scoprire i prorpi genitori che trombano beatamente... ovvero che fanno la cosa più "naturale" (secondo certe classificazioni) del mondo...