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Date Caesari quae Caesaris, Deo quae sunt Dei

Quanto tempo è passato da quella notte di Natale dell'anno 800, quando un re franco ( Carlo Magno ) fu incoronato imperatore da un Papa . Si sanciva in quel momento un legame fra Papato e Impero, saldo fino ai giorni nostri; e che qualcuno vorrebbe riproporre in versione aggiornata da terzo millennio. Invece un presidente del governo spagnolo evita di partecipare alla messa solenne celebrata da un papa tedesco in terra di Spagna, a Valencia. Per molto meno in Italia si sarebbe gridato allo scandalo; anzi - mi correggo - qualunque capo del governo, in carica o in pectore, avrebbe fatto carte false pur di partecipare a quella celebrazione e magari ricevere l'eucarestia dalle mani del Santo Padre. Zapatero no. Domani egli riceverà Benedetto XVI in aeroporto, poi lo incontrerà in udienza privata all'Arcivescovado, forse in un secondo momento con la moglie e i figli. Neppure la prima vicepresidente del governo, Fernandez de la Vega, sarà alla messa, ma verrà ricevuta anche lei...

Poca fantasia...

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Certo che sono scontato! da lui ho trovato questo . Ecco il risultato: Your Inner European is Italian! Passionate and colorful. You show the world what culture really is. Who's Your Inner European?

Nuovi prefetti e polizia contro i taxi-fascisti

Davvero, la lingua batte dove il dente duole. Il governo Prodi con il decreto Bersani sulle liberalizzazioni ha colpito un'incrostazione di privilegi e rendite di posizione che sembrava (sembra) inscalfibile. I tassisti, al grido di "O Roma o morte" hanno bloccato le vie di accesso agli aeroporti (Linate, Fiumicino, Caselle) marciato sulla capitale, malmenato un ministro (Mussi9 e i colleghi onesti che volevano lavorare, aggredito giornalisti, fotografi e reporter e mostrato tatuaggi con il Duce. Come racconta un giornale borghese e liberale, come il Corriere della Sera. Con Storace e Alemanno in versione tribuni della plebe, al fianco di un gruppuscolo di privilegiati piccoli imprenditori (ché questo sono i tassisti), i quali violano la legge sullo sciopero e approfittano di licenze pubbliche che hanno avuto dai Comuni. E che - se non lo sanno - rischiano di perdere, se continuano così. Ora, dal momento che non siamo nel Cile del 1973, con Allende assediato dai camione...

Toscana, salva la legge anti-discriminazione

La Corte Costituzionale ha bocciato il ricorso presentato dal governo Berlusconi, che chiedeva di cancellare per incostituzionalità la legge n. 63 del 2004 approvata dal Consiglio regionale della Toscana, con cui la Regione aveva introdotto forme di tutela per le persone omosessuali e transessuali. La Consulta, è vero, ha cancellato due articoli di quella legge, il 6 e il 17, ma non perché fossero in contrasto con le norme sulla famiglia o altro; semplicemente perché riguardavano materie di pertinenza dello stato centrale, su cui le Regioni non possono legiferare. Uno permetteva di indicare la persona incaricata di prendere decisioni sul proprio stato di salute in caso di malattia invalidante; l'altro comminava multe agli esercenti in caso di discriminazione fondata sull'orientamento sessuale. In entrambi i casi la Corte ha stabilito che sono questioni di diritto civile sui cui deve intervenire il Parlamento. L'impianto della legge, però, è confermato e sui punti esclusiv...

Perché Michele Serra sbaglia su Fibra e i gay

Nella sua rubrica quotidiana sulla Repubblica , Michele Serra - per solito equilibrato e condivisibile - è incappato in un errore grossolano, in nome del politically uncorrect . In questione c'è la vicenda del rapper italiano Fabri Fibra e dei suoi testi impregnati di odio contro donne e gay in particolare. Grazie a Wittgenstein ho recuperato il testo di Serra, eccolo qui: "Disse acutamente Beppe Grillo, qualche secolo fa, che il razzismo sarà finito quando potremo dire che ci sono neri stronzi come i bianchi. Siamo, ahimé, ancora molto lontani da quel fortunato giorno. Arcigay e Arcilesbica protestano vibratamente contro il rude e vigoroso rapper Fabri Fibra, autore di una canzone nella quale si racconta di omosessuali molestatori. Embé? È proibito? Gli omosessuali, a differenza degli etero, sono tutti galantuomini? Non c'è niente di più penoso del perbenismo delle minoranze: è un ricalco, inutile e ammorbante, del già ottuso perbenismo delle maggioranze. Il pregiudizio...

Pentagono vs Royal Navy

Bontà loro, gli alti vertici militari degli Stati Uniti hanno deciso di rivedere il documento interno che definiva l'omosessualità come un "disordine mentale", nonostante fin dagli anni Settanta gli psichiatri americani l'avessero eliminata dalla lista delle malattie. Sollevando una nuova polemica contro l'amministrazione Bush - già contestata per molti altri interventi anti-gay - nelle scorse settimane era emerso proprio questo documento segreto, che aggrava la posizione già poco difendibile dei militari Usa nei confronti di gay e lesbiche. Il famigerato "don't ask, don't tell" ("non domandare, non raccontare"), che impone alle persone omosessuali di tenere nascosto il proprio orientamento, ha già fatto molte "vittime" nel senso che ha costretto diverse centinaia di dipendenti ad abbandonare la carriera militare. Fu clamoroso il caso degli esperti di arabo, allontanati pochi mesi prima dell'11 settembre 2001. Un atteggi...

La Puglia entra in Europa

Con il voto del Consiglio regionale, che ha approvato con i voti anche della Margherita e dell'Udeur il disegno di legge sulla famiglia, la Puglia si è portata all'avanguardia nella tutela dei diritti civili di tutti, le famiglie e le minoranze. Perché le persone, in base a quel testo, vengono prima delle ideologie. Grazie al presidente Nichi Vendola , adesso anche le coppie di fatto, anche le coppie composte da due uomini o da due donne potranno accedere agli stessi diritti riconosciuti alle coppie unite in matrimonio. Bandi per le case popolari, servizi per l'infanzia, assistenza ai disabili. Perché le persone, per la nostra Costituzione, hanno gli stessi diritti: articolo 3.

Forza Nuova profana il Gay Pride

Era prevedibile, ma comunque rimane un atto intollerabile e vergognoso: ieri, durante il Gay Pride di Catania, nell'anniversario del 28 giugno 1969, gli estremisti di Forza Nuova hanno bloccato a lungo il corteo del Pride, secondo la denuncia di Arcigay. Che Judy Garland da lassù vi possa perdonare. Per tutti, comunque, buon Gay Pride e vi consiglio la visione di Stonewall , opera fondamentale per tutti noi.

X-Men3 diventa realtà?

In molti sono da anni a caccia del "gene" dell'omosessualità, anche se - a quanto mi risulta - nessuno cerca quello dell'eterosessualità. In questa battaglia per lungo tempo si sono impegnati anche gay e lesbiche, desiderosi di una "giustificazione" biologica che togliesse loro i sensi di colpa. Uno dei cavalli di battaglia di questo variegato movimento è una presunta alta probabilità di essere omosessuali per i maschi che hanno molti fratelli maggiori, maschi anche loro. Così in questi giorni impazza anche in Italia la notizia che un ricercatore canadese Tony Bogaert , pubblicato bisogna ammetterlo su Pnas , a suo tempo autore di uno degli studi sull'omosessualità nei fratelli minori, ha fatto un passo avanti : la maggiore probabilità di essere gay non è legata all'ambiente, ma alla genetica. Secondo il suo ultimo studio, infatti, Bogaert dimostra che la probabilità più alta di essere gay vale solo per i fratelli biologici, quelli cioè nati dalla...

La Signora della Lettonia

Non contenta di essere l'unica nazione europea ad avere inserito nella propria Costituzione il divieto di matrimonio per gay e lesbiche, la Lettonia ha tentato di diventare anche il primo paese che discrimina apertamente le persone omosessuali. Ma per fortuna, c'è qualcuno che è intervenuto in tempo. La presidentessa della Repubblica , la signora Vaira Vike-Freiberga ha respinto l'emendamento alla legge sul Lavoro, in cui si escludeva l'orientamento sessuale fra i motivi di illegittima discriminazione. In pratica il Parlamento aveva deciso che i datori di lavoro potevano licenziare un dipendente a causa del suo orientamento sessuale, mentre vietava le discriminazioni basate su sesso, religione, etnia e idee politiche. Una chiara violazione dei diritti umani e delle direttive dell'Unione Europea, come sottolinea anche Amnesty International . Negando la firma, la presidentessa ha offerto al Parlamento una seconda opportunità di includere chiaramente l'orientamen...

Nemmeno la Svizzera per loro

Dopo 15 milioni 791mila e 293 schiaffi in pieno volto, Calderoli ancora farfuglia qualcosa e il povero Bossi biascica che "si va avanti lo stesso". Poco prima della chiusura dei seggi, il vecchio leader della Lega aveva promesso : "Se vince il No andremo in Svizzera". Il No non ha solo vinto, ha trionfato. È stata una valanga, da Nord a Sud, comprese Milano, Mantova e Rovigo che hanno detto No a questo stravolgimento della Costituzione repubblicana. Ma Bossi - come dice Grillini - non può andare neppure in Svizzera: lì il matrimonio gay c'è già e, scherzi del destino, è stato confermato proprio da un referendum.

No

No No No e No . Viva l'Italia !

Omofobia per il 28 giugno

Il 28 giugno, come tutti certamente saprete , è l'anniversario della rivolta di Stonewall , che nel 1969 diede il via alla rinascita del movimento di liberazione omosessuale, sulle ceneri di quello fiorito fra le due guerre e soffocato dal nazismo in Germania. (per saperne di più, andatevi a vedere - è un imperativo - il film Stonewall di Nigel Finch). Ora, il 28 giugno di quest'anno - dopodomani - a Milano è in programma un concerto del cantante omofobo (e accusato di violenza contro i gay) Buju Banton, un "artista" reggae giamaicano, intriso di quella cultura maschilista e omofoba tipica dell'isola. Ne avevamo già parlato e in giro su Internet si trovano nuove accuse contro il cantante, anche das fonti come Amnesty International . In tutto questo è molto singolare che L'altro martedi - trasmissione di Radio Popolare - aderisca all'appello di boicottaggio, mentre Radiopop stessa pubblicizza il concerto alla Cascina Monluè. Salvo poi pentirsi e aboli...

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Credevate di esservi liberati di me, eh? Sono solo stato via una settimana in vacanza, in un posto caldo , assolato e pieno di storia . (anche pieno di ragazzi...).

Gay Pride da 100mila e lode

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Non so eravamo proprio centomila - 50mila in corteo e altrettanti ai lati delle strade - come hanno scritto i quotidiani, però l'impressione che ho avuto, insieme al diletto fda e agli amici che erano con noi, è stata davvero di una grandissima festa, ben riuscita e con un successo straordinario di partecipazione: decine di migliaia di persone a rivendicare i propri diritti, a ricordare che noi esistiamo e siamo cittadini come gli altri. Davvero il Gay Pride di Torino 2006 è stato il più bello degli ultimi anni: se escludo San Francisco (in cui eravamo solo spettatori) era dal World Gay Pride di Roma 2000 che non partecipavo a un evento così bello ed emozionante. E davvero abbiamo avuto la sensazione di una risposta molto forte, da tutta Italia (c'erano carri dalla Sicilia, da Bologna) e soprattutto da Milano. Amici come lui e lui , che hanno marciato insieme a noi, lui e poi ancora lui , lui , lui e lei . Ho intravisto anche lui , credo con il fidanzato, e loro due. Con lu...

Bresso Zapatera, Prodi la solita delusione

La presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso sfilerà al corteo del Gay Pride, domani a Torino, al contrario del sindaco di Torino Sergio Chiamparino , che non ha neppure l'alibi delle elezioni. A Roma la ministra delle Pari opportunità Barbara Pollastrini ha aderito alla manifestazione, ma poco dopo il portavoce di Romano Prodi , Silvio Sircana, ha specificato che l'adesione è "a titolo personale". Non sia mai che il governo Prodi prenda posizione su qualcosa! Donne dell'Ulivo battono uomini 2-0 Tutto queste il giorno dopo la risoluzione del Parlamento Europeo sull'omofobia e la violenza razzista, che ribadisce l'importanza del Gay Pride e della libertà di espressione per valutare il grado di democrazia di un paese... Sì, ciao

Perle di omofobia da Indymedia

È proprio vero che dove può scrivere chiunque, in totale anonimato, il rischio è di trovare aberrazioni. Càpita sempre su Indymedia, un giorno sì e l'altro pure accusata per posizioni antisemite o pro-terroriste. mai che qualcuno si alzi per denunciare le frasi omofobe che si trovano quotidianamente. Lì come in altri forum italiani. La sorpresa è trovare opinioni così bigotte su un sito "di sinistra". In questo caso , la discussione è sul concerto di Buju Banton, un cantante reggae jamaicano che si esibirà a Milano e a Roma, il 28 e il 29 giugno. Uno sei suoi testi è violentemente omofobo (incita a sparare in testa ai froci) e lui in persona è stato accusato di un pestaggio anti-gay. Ma ecco che scrive un utente di Indymedia: un* ? adesso siamo arrivati addirittura al non definire più la propria sessualità come maschile o femminile?? questa degli asterischetti è solo l'ultima pagliacciata di questa corsa al queerismo e pro-gayismo che ormai sembra diventata la priorit...

Il Parlamento Europeo è con noi

In questo momento a Strasburgo, nella sessione plenaria del Parlamento Europeo, i nostri deputati continentali discutono dell' aumento della violenza razzista e omofoba in Europa, in particolare nei paesi dell'est, ma anche nell'Europa occidentale. Domani ci sarà anche una proposta di risoluzione . Una volta di più le istituzioni comunitarie sono più avanti del nostro piccolo e provinciale paese. Volgio un passaporto blu, con le dodici stelle.

Umiliati dalla Croazia

Il Parlamento della Croazia, una delle nazioni più cattoliche e - in passato - fasciste della Terra (di sicuro dell'Europa) ha votato una delle leggi più moderne, civili e avanzate in materia di diritti civili, tutela delle minoranza e odio razziale, compresa l'omofobia. Con una maggioranza schiacciante (91 sì e una decina di no), i deputati hanno votato la legge anti-discriminazione che punisce con pene severe i crimini dell'odio e considera un'aggravante molto seria il movente della xenofobia, dell'odio etnico, religioso o sessuale alla base di omicidi e di altri crimini violenti. ''I crimini - recita l'emendamento - perpetrati con motivazioni di odio verso le vittime a causa della loro razza, appartenenza etnica, linguistica o religiosa, sesso, preferenze sessuali, convinzioni politiche, origini o status sociale o economico, eta' e condizioni di salute''. Gli attivisti dei diritti gay e lesbici in Croazia possono effettivamente esultare e...

Moriremo di provincialismo?

Premetto dicendo che sabato a Torino ci sarò, che sfilerò nel corteo del Gay Pride e che vorrei che fossimo quanti più possibile in strada. Però. Però, che pena! che provincialismo! Il sindaco Sergio Chiamparino, appena rieletto con una maggioranza bulgara, non sfilerà, non si capisce bene per quale motivo. Si vergogna? Si imbarazza? Non condivide? Ecco le sue parole : «Andrò al convegno del 16, ma è certo che non sfilerò il giorno del corteo. Credo che per essere presente sia necessario condividere tutti i contenuti della manifestazione in tutte le sue parti e in questo caso non mi sentirei molto nella parte». Che vuol dire, di grazia? Che neanche lui approva le baracconate e le carnevalate? E noi ce la prendevamo con la Moratti che non capiva le lotte dei lavoratori o con Berlusconi che non manifestava il 25 aprile. Provincia, provincia, provincia. Questo paese è un'unica, grande provincia. La verità, sui mali dell'Italia, è che noi non abbiamo una grande città - come Parigi,...