Napolitano difende la Costituzione

Il presidente della Repubblica ha ricordato che la Costituzione "non è un residuato bellico" e che può essere modificata, ma «sulla base di motivazioni trasparenti e convincenti». In particolare quando si tratta di rafforzare il governo a scapito di Parlamento e organismi di garanzia. «La Costituzione repubblicana non è una specie di residuato bellico come da qualche parte si verrebbe talvolta fare intendere», anzi poggia «sui valori maturati nell'opposizione al fascismo, nella Resistenza» e fu concepita aprendosi alle «imprevedibili evoluzioni e istanze del futuro». Come abbiamo visto nell'ordinanza dei giudici di Venezia che, proprio in nome della Costituzione, sostengono l'illegittimità del no ai matrimoni gay. Con buona pace di Giovanardi . «Rispettare la Costituzione - ha poi aggiunto il capo dello Stato - significa anche riconoscere il ruolo fondamentale del controllo di costituzionalità, e dunque l'autorità di istituzioni di garanzia. Queste non dovr...