Tuesday, August 28, 2007

Sono tutti velati e repressi

Prendo una pausa dalle vacanze e vi scrivo per segnalare quest'altra bellissima notizia.

Un altro politico americano - omofobo e avversario del matrimonio gay - e´stato arrestato per aver tentato di molestare un poliziotto nel cesso di un aeroporto del Minnesota. Per lui una condanna a dieci giorni di carcere con la condizionale.

Ma il risultato piu´bello e´aver smascherato un altro sepolcro imbiancato, che di giorno vota contro i gay (persino contro le leggi anti-violenya) e di notte - ma non solo - cerca membri maschili con cui sollazzarsi.

Cpsa ancora piu´grave per un politico americano, Craig (che ovviamente e´un repubblicano della destra cristiana fondamentalista) ha tentato di corrompere il poliziotto che lo arrestava mostrando il proprio tesserino di parlamentare. Anche arrogante oltre che ipocrita e zozzone.

Ma perche` in Italia non riesce mai un outing cosi´bello.

Thursday, August 16, 2007

Agapo, per genitori che vogliono curare i figli gay

No non è l'Agedo, che conosciamo benissimo e apprezziamo. Si chiama Agapo, un'imitazione blasfema che nasconde un obiettivo tremendo, ammantandolo di compassione: curare i gay e farli diventare etero.

Come qualcuno ricorderà qui ci siamo occupati ripetutamente di personaggi come Chiara Atzori, il professor Nicolosi e le loro associazioni, Progetto Chaire, il Narth, i seminari Living Waters. Ecco: tutti questi, e altre realtà del genere, sono citate e consigliate dal sito di questa fantomatica associazione italiana - Agapo, appunto - che si rivolge ai genitori di figli gay. Ma attenzione: non parla di gay, bensì di
una persona cara interessata dal problema dell’attrazione verso lo stesso sesso (SSA – Same Sex Attraction)
Un problema molto serio, si intende, ma che può essere affrontato e superato, diventando ex gay (non eterosessuali, proprio ex gay) se ci si affida ai terapeuti proposti da Agapo. Siamo a un passo dal nazismo, anzi ci siamo completamente dentro.
l’Associazione ritiene importante che venga riconosciuta la frequente sofferenza delle persone con SSA e dei loro familiari, senza che questa venga negata e nascosta dietro una generale banalizzazione dell’omosessualità.
Prima di tutto i gay vengono "medicalizzati", negando loro una dimensione affettiva e di relazione e presentandoli alla stregua di malati con una patologia da curare, con un nome inquietante Ssa. Poi si parla della sofferenza, che lo sappiamo tutti è provocata proprio da questa omofobia diffusa e dall'incapacità di molti - specie chi ha una visione religiosa della vita - di accettare l'orientamento sessuale altrui.

Questi personaggi rivestono di belle parole e di pietismo i loro progetti che sono distruttivi: cancellare l'omosessualità ed estirparla dalle persone, se necessario anche con terapie dolorose e invasive. Ma soprattutto inutili.

Saturday, August 11, 2007

Un'altra occasione persa da Zeffirelli

Che Franco Zeffirelli, osannato regista e amato personaggio del mondo dello spettacolo, non fosse un pensatore profondo già lo sapevamo. Ma l'uomo non perde occasione per ricordarci la sua scarsa propensione alla speculazione filosofica e all'utilizzo della riflessione.

Così sul caso Gentilini-pulizia etnica, l'allievo di Visconti non ha fatto mancare la propria opinione che tanto per cambiare trasuda omofobia introiettata e incapacità di ripensare l'omosessualità confrontandosi con il tempo che cambia, trasformando il costume. Zeffirelli non ce la fa: egli è rimasto fermo agli anni Cinquanta del Novecento, quando l'omosessualità era un vizio per aristocratici snob o un modo per raccattare denaro facile per i "ragazzi di vita" di pasoliniana memoria.

Anni mi movimento gay, di ribellioni, di riflessioni, di dibattito, di rivoluzione sessuale, di controcultura, di pensiero queer sono passati invano per lui.
«Mi scandalizza vedere due gay che si baciano in pubblico quelli non sono omosessuali, ma due pazze che fanno l'amore come le bestie e che non posso sostenere. Ne disprezzo il modo di comportarsi al punto da sentirmi più vicino a Gentilini quando ventila la possibilità di mandarle nei campi di concentramento. Confesso una leggera solidarietà nei confronti del prosindaco».
Mai come in questi casi viene da pensare che il silenzio è d'oro.
Quello che dispiace è che ancora i giornali, a caccia di un un'opinione eretica (ma in realtà intrisa di luoghi comuni) si rivolgano a un uomo che ormai rappresenta solo sé stesso, relitto di un mondo che - per fortuna - non esiste più.

Wednesday, August 08, 2007

Quanto sarà gay Praga?

Aelred, con fda, e due amici blogger (chi saranno?) si prepara a un viaggio nella mitteleuropa.

Prenotati voli (a basso costo) e hotel (tre stelle) rimane da vedere che c'è da fare a Praga, a parte i tradizionali giri turistici. Intanto un'ottima notizia: fino al 16 settembre c'è la terza Biennale d'arte contemporanea.

Ma non si dica che andiamo a Praga e non visitiamo un po' della vita lgbt locale! Quindi rapida ricerca e arriva in aiuto Internet con una serie di informazioni - anche degli enti turistici ufficiali - da far impallidire l'improvvisazione di Roma e Milano. Il turismo gay esiste, è redditizio e nella Repubblica Ceca lo sanno: per questo si sono organizzati. (Ehm, la camera oscura sarà la dark room?)

C'è anche una sezione - nuova - sulle Lune di miele gay. Avanti!

Ci sono tanti bar gay (vedremo come sono) e un paio di discoteche, oltre a ristoranti e saune. Praga promette bene.

PS: si accettano suggerimenti

Tuesday, August 07, 2007

Aelred nel mondo dei Simpson






















Dite che mi somiglia un po'?
Potete provare anche voi a creare un avatar da qui.

Sunday, August 05, 2007

Di Costantino, dell'Italia e della laicità

No. Non è di quel Costantino che stiamo parlando, ma di quell'altro, l'Imperatore, eretico ariano e poi convertito in punto di morte al cattolicesimo.

Di lui e del male che a causa sua - e di Teodosio dopo di lui - colpì l'Italia scrive oggi Eugenio Scalfari, in un lucidissimo editoriale sulla questione cattolica, una delle tante che affliggono il nostro paese
Probabilmente la più difficile da risolvere
anche perché di recente si è aggravata con l'interventismo e l'attivismo politico delle gerarchie ecclesiali.
A fronte di quest'offensiva le "difese laiche" appaiono deboli e soprattutto scoordinate. Si va da forme d'intransigenza che sfiorano l'anticlericalismo ad aperture dialoganti ma a volte eccessivamente permissive verso i diritti accampati dalla "gerarchia". Infine permane il sostanziale disinteresse della sinistra radicale, che conserva verso il laicismo l'antica diffidenza di togliattiana memoria.
Come dire meglio? Andatevelo a leggere.

Saturday, August 04, 2007

Svezia, anche la chiesa luterana al Gay Pride

E ora che diranno i bacchettoni e moralisti nostrani (etero e gay)? Quelli che..."al Gay Pride non vado perché non mi piacciono le carnevalate"?

A Stoccolma, dove ieri si è celebrato il Gay Pride, circa 60mila persone hanno marciato per i diritti di lesbiche, gay, bisex e trans, davanti a un pubblico di almeno mezzo milione di persone. Nel corteo anche uno striscione con su scritto "L'amore è la cosa più grande" e dietro una trentina di pastori protestanti, della chiesa luterana di Svezia. Il loro intento era "rompere il muro di silenzio" sulle minoranze sessuali.

Quella luterana, lo ricordo, è una chiesa cristiana e dimostra che seguire il Vangelo non implica automaticamente condannare le forme di amore che esulano dalla tradizione.

Due anni fa, comunque, a San Francisco alla Gay Pride Parade del 2005 c'era anche un carro della parrocchia cattolica di Castro. Perché non tutti sono allineati con la Curia di Roma.

Thursday, August 02, 2007

Niente unioni, ma almeno lotta alla violenza

Abbiamo capito che da questo governo Prodi e da questa maggioranza parlamentare di centro-centrosinistra non abbiamo niente di buono da aspettarci, almeno sotto il profilo dei diritti per le persone lgbt in particolare per le ipotesi di unioni civili o matrimonio per le persone dello stesso sesso.

C'è qualcosa, però, che il governo può fare e il Parlamento deve attuare: una serie di leggi che tutelino le persone lgbt e in genere tutti i soggetti deboli. Leggi che sono già state preparate e in almeno due casi approvate anche dal Consiglio dei ministri.

Uno è il disegno di legge n 2169, cosiddetti Pollastrini-Mastella-Bindi sulla violenza di genere , per l'orientamento sessuale e all'interno della famiglia. Il ddl è in corso di esame in commissione alla Camera e il suo iter dovrebbe essere velocizzato, specie dopo le ultime notizia di cronaca, di mariti che uccidono moglie e figli e di persone omosessuali e transessuali aggredite e uccise. L'ultima è Stefania, la trans uccisa a Roma ai Parioli.


Se questo ddl è all'esame della commissione, non risulta invece avviato - pur se assegnato in commissione Affari costituzionali e Giustizia, finalmente - l'iter dell'altro ddl, il n. 1694, il cosiddetto disegno di legge Mastella, che contiene
Norme in materia di sensibilizzazione e repressione della discriminazione razziale, per l' orientamento sessuale e l'identità di genere. Modifiche alla legge 13 ottobre 1975, n. 654.
In pratica si tratta di integrare e ampliare le tutele - e le ovvie repressioni - previste dalla legge Mancino del 1993, quella che contrastava le forme di razzismo. Qui si fa riferimento espressamente a gay e lesbiche (orientamento sessuale) e ai/alle trans (identità di genere). Vogliamo passare dalle parole ai fatti?

Wednesday, August 01, 2007

Se mi baci ti do il mio veleno

Sui baci del Colosseo non ho davvero nulla da dire: a questo punto parlerà la magistratura, ahimé. E comunque hanno commentato in modo condivisibile già altri blogger degni di visita, come lui lui e lui. E lei. E ne abbiamo parlato su Queerblog.

Certo: se di bacio (o poco più) trattavasi, quei carabinieri di Roma non ci fanno una bella figura e il tasso di omofobia del paese ne risulta pesantemente aggravato. Se trattavasi di rapporto sessuale improprio (à la Clinton-Lewinski), cioè di pompino al riparo dei cespugli non capisco perchè i due improvvidi protagonisti avrebbero dovuto chiamare la gay help line e montare una tale canea quando si trovavano dalla parte del torto. E comunque vuol dire che le forze dell'ordine non hanno davvero nulla da fare a Roma.

In ogni caso - fatto salvo il diritto alla buona fede dei due gay e dei carabinieri - in una cultura garantista si devono provare le accuse e non l'innocenza. Se i militi hanno una prova dei fatti (Arbasino chiede che li si doti di fotocamera) la esibiscano. Altrimenti sono tutti innocenti fino a prova contraria.

Ma non è di questo che volevo parlare. Volevo parlare dell'occasione perduta - una volta di più - per essere un movimento lgbt e non una serie di bande che si fanno la guerra per un titolo in più. Stavolta, a mio avviso, ha sbagliato il Mario Mieli (associazione peraltro meritevole e che apprezzo in genere) a organizzare un sit-in improvvisato con tanto di bacio per anticipare quello che Arcigay Roma aveva già annunciato per domani sera. Il tutto perché? Ma perché la Gay Help Line è gestitata da Arcigay Roma e dunque la vicenda andava (in teoria) tutta a vantaggio di Fabrizio Marrazzo & co.

In teoria, dico, perché se non ve l'avessi spiegato nessuno saprebbe chi gestisce la Gay Help Line né chi ha organizzato il bacio collettivo di domenica e neppure chi ha organizzato quello di giovedì. L'unica cosa che salta agli occhi di tutti è un movimento divisi in gruppi e gruppetti che vanno per conto loro come formiche impazzite. A parte lodevoli eccezioni come il Pride di Roma. Vogliamo correggere questo andazzo?