Saturday, June 25, 2011

Anche New York dice sì ai matrimoni gay: 33-29

Lady Gaga piange di gioia e si sente fiera di essere newyorchese; migliaia di gay, lesbiche e sostenitori dei diritti civili urlano di gioia e applaudono nelle strade di New York, dentro luoghi storici come il bar Stonewall Inn a Greenwich Village e ad Albany, sede del Parlamento dello stato di New York.

Il Senato, infatti, ha appena approvato il Marriage equality Act, la legge fortemente voluta dal governatore Andrew Cuomo per eliminare le disparità di trattamento fra coppie etero e coppie gay. Oltre a 29 senatori democratici su 30, anche 4 repubblicani hanno approvato la misura, esprimendo un voto di coscienza.

Sono queste le immagini più belle di una giornata - anzi di una nottata - che ha visto New York diventare il sesto stato Usa a consentire il matrimonio fra persone dello stesso sesso; e di gran lunga lo stato più popoloso. Mark J. Grisanti, James S. Alesi, Stephen M. Saland e Roy J. McDonald sono i quattro senatori repubblicani che hanno votato a favore della legge, mentre Rubén Díaz Sr. è l'unico democratico che ha votato in modo non conforme al suo gruppo.

Ma la conclusione è bellissima e segna un momento di straordinaria evoluzione, perché New York è un posto straordinariamente simbolico e può aprire la strada al cambiamento: oggi forse abbiamo superato lo choc della California, con il voto della Proposition 8.

Saturday, June 11, 2011

Il Circo Massimo è già pieno per un quarto e moltissima gente sta ancora arrivando.
Ora è in corso il djset e tutti aspettano l'arrivo di Lady Gaga. La serata è perfetta

Europride al via

Europride Roma 2011





C'è qualche nuvoletta in lontananza ma su piazza della Repubblica splende finalmente il sole mentre i carri sono già pronti, qualcuno dà gli ultimi ritocchi e si comincia a formare il cortro dell'Europride 2011, qui a Roma dove la manifestazione, con l'interventodi Lady Gaga è la notizia del giorno. 
Alla spicciolata si radunano gay, lesbiche, travestite variopinte, trans, etero con i loro amici lgbt. E famiglie intere, di quelle che piacciono a Benedetto XVI - formate da maschio e femmina con i figli - ma evidentemente solidali con le istanze della comunità lgbt
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